Istituzioni del Mediterraneo: Tunisia

E’ impossibile capire e affrontare i problemi del Mediterraneo se si ragiona dimenticandosi della sponda meridionale. Quanto sta accadendo nell’ultimo decennio ha stravolto gli stati nord africani, trasformandoli dal punto di vista politico-istituzionale. Con il progetto “Istituzioni del Mediterraneo” andremo ad analizzare quelle che sono le strutture istituzionali di questi paesi, assai complesse e di sicuro centrali per capire quello che sarà il destino degli stessi. Iniziamo oggi dalla Tunisia.

Forma di Stato, Forma di Governo e Costituzione

Il 26 gennaio 2014 in Tunisia è entrata in vigore una nuova Costituzione. Questa è stata adottata dall’Assemblea Costituente, eletta il 23 ottobre 2011 a seguito della Rivoluzione dei Gelsomini, che ha portato alla caduta del Presidente Zine El Abidine Ben Ali. E’ la terza Costituzione del Paese, dopo quella del 1861 e quella del 1959.

La Costituzione è composta da 149 articoli che organizzano la forma di Stato della Tunisia come liberal-democratica e indicano come forma di governo una Repubblica semipresidenziale. Gli articoli della stessa sono stati discussi tra il dicembre del 2013 e il gennaio del 2014; il testo finale è stato adottato con 200 voti a favore, 12 contro e due astenuti. L’attuale Costituzione tunisina è infatti il risultato di un compromesso tra il partito Ennahdha, o Movimento della Rinascita, partito islamico moderato, e le forze di opposizione. Per la prima volta viene introdotta la parità di genere tra uomo e donna per quanto riguarda il corpo elettorale.

La Costituzione descrive quindi la Tunisia come una repubblica democratica basata sulla legge, dove la sovranità appartiene al popolo e il principio della separazione dei poteri è garantito. Il Presidente ricopre il ruolo di Capo di Stato, il Primo Ministro, invece, ricopre quello di capo del Governo; vi è, inoltre, la presenza di un Parlamento monocamerale.

Il Presidente

Come viene eletto? Chi può essere eletto?

Il Presidente della Tunisia viene eletto in maniera diretta tramite suffragio universale con formula maggioritaria a doppio turno, per un mandato di durata pari a cinque anni. Per poter accedere alla corsa alla presidenza un potenziale candidato deve rispettare alcune condizioni, come aver compiuto il 35esimo anno di età, essere musulmano, avere cittadinanza tunisina e abbandonare le altre nazionalità, nel caso ne avesse più di una. Secondo l’articolo 75 della Costituzione nessuno può ricoprire tale carica per più di due mandati, che siano successivi o separati, e questa disposizione non può essere modificata.

Che poteri ha? Da chi e come è controllato il suo operato?

Il Presidente, in quanto Capo di Stato, definisce la politica nazionale per quanto riguarda la sicurezza nazionale, le relazioni internazionali e la difesa, in quanto comandante in capo delle forze armate. Inoltre nomina il primo ministro, che è Capo del Governo, al quale viene affidato il potere esecutivo. Nomina anche il Gran Mufti, il più alto ufficiale della legge religiosa islamica, il Presidente della Banca Centrale e anche il corpo diplomatico e i 24 governatori.

Il Presidente promulga le leggi approvate dall’Assemblea dei Rappresentanti del Popolo e può richiedere ulteriori deliberazioni. Se gli interessi lo richiedono, può anche sottoporre le leggi a referendum. Il Presidente ha la facoltà di sciogliere il Parlamento anticipatamente e, inoltre, in caso di pericolo può assumere temporaneamente poteri straordinari. L’operato del Presidente è controllato dal Parlamento e dalla Corte Costituzionale i quali hanno la facoltà di presentare una mozione di impeachment nel caso in cui il Presidente operi violando la Costituzione, che deve essere approvata con una maggioranza qualificata dei 2/3.

Mohamed Beji Caid Essebsi, quinto presidente della Repubblica di Tunisia (Fonte: Flickr)

Il Parlamento

Come viene eletto? Chi può essere eletto?

Secondo l’articolo 50 della Costituzione, il potere legislativo è esercitato dal popolo attraverso i membri eletti all’Assemblea dei Rappresentanti del Popolo. Il Parlamento tunisino è monocamerale, composto da 217 membri eletti a suffragio universale ogni 5 anni. Ogni cittadino tunisino che abbia compiuto il 18esimo anno di età ha diritto a votare, inoltre anche i tunisini residenti all’estero hanno la possibilità di votare e quindi di essere rappresentati in Parlamento. Si può candidare alle elezioni parlamentari chiunque sia in possesso della nazionalità tunisina da almeno 10 anni e abbia almeno 23 anni di età.

Che poteri ha?

Il diritto di iniziativa appartiene al Presidente della Repubblica, al capo del Governo e ad almeno 10 deputati. Gli atti ordinari devono essere approvati con maggioranza semplice dei deputati mentre i progetti di legge, per l’approvazione, necessitano della maggioranza assoluta dei membri dell’Assemblea.

Nessun membro dell’Assemblea dei Rappresentanti del Popolo può essere perseguito per atti e fatti connessi a quelli che sono i suoi doveri parlamentari, inoltre ogni membro è immune a procedimento giudiziario per un reato mentre è in carica a meno che la sua immunità parlamentare non venga revocata.

Quando l’Assemblea viene sciolta il Presidente, a patto che ci sia l’accordo del capo del Governo, può governare per decreto. I decreti legge adottati dal Presidente, però, devono essere approvati dalla nuova Assemblea nella sua prima sessione regolare. L’Assemblea inoltre può concedere al Capo del Governo, per una durata non superiore a due mesi, il potere di emettere decreti legge; per l’assegnazione di tale potere è richiesta la maggioranza dei 3/5 dell’Assemblea.

Il Governo

Da chi viene nominato?

Il Governo tunisino è formato dal capo del Governo, dai ministri e dai segretari da lui nominati. Il Capo del Governo tunisino è nominato dal Presidente della Repubblica tra i membri del partito politico e della coalizione elettorale che ha ottenuto il maggior numero di seggi nelle elezioni parlamentari. Nessuno può essere contemporaneamente membro del Governo e dell’Assemblea dei Rappresentanti del Popolo, inoltre il Governo deve rispondere del suo operato all’Assemblea.

Che poteri ha?

Ai sensi degli articoli 91, 92 e 94 il Capo del Governo definisce la politica generale dello Stato, fatta eccezione per la politica estera e la sicurezza interna, che spettano invece al Presidente della Repubblica.  Uno dei poteri del capo di Governo è quello di creare nuovi ministeri ed enti pubblici, di modificare l’organizzazione di quelli già esistenti e di dissolverli, ad esclusione del ministero della difesa e degli affari esteri, che richiedono l’assenso del Capo di Stato. Altro ruolo del Governo è quello di emanare decreti legge dopo aver consultato il Consiglio dei Ministri e di chiedere il voto di fiducia, quindi apporre la fiducia a un disegno di legge. Il Governo può anche atti di natura finanziaria o ratificare un trattato internazionale. Il Capo del Governo, insieme al Presidente della Repubblica, rappresentano la Tunisia a livello nazionale e all’estero.

Divisione Amministrativa e Amministrazione della Giustizia

La Tunisia è suddivisa in 5 regioni e 24 governatorati che prendono il nome dalle città capoluogo. I governatorati della Tunisia sono la suddivisione territoriale di primo livello del Paese e ciascuno di essi si suddivide ulteriormente in delegazioni il secondo livello per quanto riguarda la suddivisione territoriale, pari nel loro complesso a 264, seguite dai  2073 settori. Ciascun governatorato è retto da un governatore nominato dal Presidente della Repubblica e le province sono a loro volta suddivise in “municipalità”, che raggruppano diversi comuni o “consigli rurali”.

Per quanto riguarda l’amministrazione della giustizia, invece, la nuova Costituzione introduce due nuove istituzioni per la Tunisia: la Corte Costituzionale e il Consiglio Superiore della Magistratura. Il sistema giuridico tunisino è basato sul diritto civile francese, il potere giudiziario è indipendente e c’è parità nella legge e nella società. La magistratura è indipendente e neutrale, e l’esercizio libero e indipendente è garantito dall’immunità. Inoltre tutti gli avvocati tunisini sono membri dell’Ordine nazionale, il quale non ha alcuna affiliazione politica.

Fonti e Approfondimenti:

https://www.constituteproject.org/constitution/Tunisia_2014.pdf

http://oxcon.ouplaw.com/page/tunisian-constitution

Share this post

Un commento Aggiungi il tuo

Rispondi