Armi ipersoniche: un nuovo pericolo nel teatro globale

Missile ipersonico Kh-47M2 Kinzhal - Fonte: Mil.rus
Missile ipersonico Kh-47M2 Kinzhal Montato su un caccia intercettore russo MiG-31BM - Fonte: Mil.rus

Di Bianca Marengo

La Guerra Fredda è considerata uno spartiacque per quanto riguarda la concezione e la definizione di guerra. Nel mondo post-bipolare c’è chi parla di Nuove Guerre (M. Kaldor), chi di guerre Post Nazionali (U. Beck) o, ancora, chi le definisce Guerre di Terzo Genere (K. J. Holsti). Nonostante non tutti ritengano che la natura della guerra sia cambiata, è indubbio che il conflitto tra Stati Uniti e Unione Sovietica abbia generato una rivoluzione copernicana dell’elemento strategico “supremazia tecnologica”, innescando un rapido progresso in ambiti fino ad allora sconosciuti, come spazio e armi di inaudita potenza.

L’obiettivo del Pentagono e del Cremlino era quello di sviluppare armi che avessero quattro caratteristiche principali: rapidità, miniaturizzazione delle testate, precisione e ampia gittata. Le armi ipersoniche rispondono, in particolare, al primo dei requisiti. Si tratta, infatti, di missili in grado di raggiungere la velocità ipersonica, cinque volte quella del suono, e di colpire i loro obiettivi in pochi minuti, riducendo così il tempo di reazione del nemico e fornendo un vantaggio strategico decisivo a coloro che le possiedono. In un contesto geopolitico instabile, sono molti i Paesi interessati a queste nuove tecnologie.

Missili ipersonici, un cambiamento di rotta alla velocità Mach 5

La velocità con cui gli oggetti viaggiano più velocemente rispetto al suono è espressa in termini di velocità supersoniche e ipersoniche. L’unità di misura di queste due grandezze è il Mach, il rapporto tra la velocità del velivolo e quella del suono. In linguaggio scientifico, si parla di regimi di volo per descrivere i due principali tipi di velocità: quella supersonica e quella ipersonica. Se la prima si aggira attorno al Mach 1 e caratterizza aerei spaziali o i proiettili lanciati da una pistola, la seconda si riferisce a una velocità altamente supersonica e corrisponde a cinque volte la velocità del suono (Mach 5).

In campo bellico ci sono due categorie di missili ipersonici: gli Hypersonic Glide Vehicles (HGV) e gli Hypersonic cruise missiles (HCM). I veicoli di scivolamento ipersonici e i missili da crociera sono sistemi ipersonici differenti, ma accomunati dall’estrema manovrabilità del vettore in tutta la fase di volo. Ciò che li contraddistingue è la modalità e la velocità di discesa. I boost-glide vehicles sono infatti trasportati nell’alta atmosfera da un missile balistico; questo, una volta arrivato a circa 50 km di altitudine, sgancia il vettore che inizia a planare verso l’obiettivo. Sebbene anche gli HCM usino dei razzi per portare il vettore alla velocità supersonica, i missili ipersonici da crociera passano a un sistema di propulsione avanzato, detto scramjet: il supersonic combusting ramjet deriva dallo statoreattore ramjet, che ha la particolare caratteristica di mantenere il flusso d’aria all’interno del motore a una velocità supersonica.

La Russia avang(u)ardista

I “nuovi sviluppi di armi ipersoniche” potrebbero cambiare le strategie delle grandi potenze sulla scacchiera geopolitica. Un Paese, in particolare, ha già annunciato la costruzione di questa nuova tipologia di armi. Il 1 marzo 2018, il presidente Vladimir Putin ha presentato il nuovo arsenale russo e, tra i prototipi mostrati, è apparso anche un glide vehicle ipersonico. La Russia ha messo a punto tre tipi di veicoli ipersonici, uno per ogni settore delle forze armate, esercito, aeronautica e marina, capaci di soddisfare i requisiti di diversi scenari.

Il missile aero balistico aria-suolo Kinzhal ipersonico ad alta precisione (Kh-47M2) è usato per armare i caccia intercettori MiG-31BM, ha una portata annunciata di 2.000 chilometri e può arrivare a una velocità Mach 10. Questo missile potrebbe colpire i sistemi antibalistici statunitensi o della NATO posti nelle basi marine o in Europa. Attualmente è in fase di test.

Il 27 dicembre, pochi giorni dopo il lancio della US Space Force, il Cremlino ha presentato la punta di diamante del suo arsenale missilistico: l’Avangard. Si tratta di un sistema missilistico ipersonico assegnato alla tredicesima divisione missilistica con sede negli Urali meridionali. Nei fatti questa divisione è formata da due schieramenti: uno composto da sei Avangard (Project 4202 o Yu- 71/Yu-74), che vanno a costituire il veicolo di rientro di sei missili balistici RS-18 UR-100NUTTH (per la NATO SS-19), rimpiazzando le sei testate da 400 kton (MIRV); il secondo schieramento di 6 Avangard è invece previsto entro il 2027. Il 24 dicembre 2019, il Cremlino ha annunciato che l’Avangard può arrivare a una velocità Mach 20-27, ovvero 24.696 km/h, e una delle sue caratteristiche principali è la capacità di cambiare direzione e altitudine, rendendolo praticamente invincibile.

Infine, lo Zircon 1 (SS-N-33) è un missile da crociera ipersonico di una portata di oltre 10 mila chilometri e si trova in fase di test dal 2015. Mosca dovrebbe iniziare a utilizzarlo al più presto su degli incrociatori da battaglia pesanti a propulsione nucleare.

Stati Uniti pronti per lo ‘Strike’

Gli Stati Uniti ovviamente non restano a guardare e hanno finanziato un programma di sviluppo per armi ipersoniche, iscritto nella logica più ampia del programma Prompt Global Strike. Tale programma è uno dei più pericolosi mai realizzati nell’era post-Guerra Fredda e potrebbe cambiare gli equilibri strategici mondiali. Lo scopo del progetto è far arrivare un missile in qualsiasi punto del globo in meno di un’ora, rimpiazzando una parte dei missili intercontinentali nucleari. Secondo alcune fonti statunitensi e dall’analisi di recenti dichiarazioni del gabinetto di difesa della Federazione Russa, il progetto Prompt Global Strike potrebbe essere prossimo alla fase esecutiva.

Attualmente il Pentagono gestisce una dozzina di programmi di sviluppo di missili da crociera ipersonici e ha inoltre firmato due contratti con l’impresa di armamenti Lockheed Martin, di cui uno relativo a un progetto per la creazione di un Unmanned aerial vehicle (OUA), il Lockheed Martin SR-72.

L’arsenale cinese in costruzione

Dal canto suo, la Cina ha rivelato il 19 ottobre 2019, in occasione del settantesimo anniversario della Repubblica Popolare Cinese, il suo primo HGV operazionale: il DF-ZF (ou WU-14). L’Hypersonic Glide Vehicle cinese è in grado di trasportare testate nucleari a una velocità superiore a Mach 10 (12.359 chilometri all’ora) e pare essere immune a rilevazioni antibalistiche. Inoltre, il DF-ZF può essere trasportato a quota di lancio da vari missili balistici come il DF-21 (a medio raggio) e dai DF-31 e DF-41 (intercontinentali), motivo per cui il Pentagono ha richiesto una maggiore trasparenza sugli investimenti in questo settore, per evitare “possibili errori di valutazione”.

La rincorsa europea all’ipersonico

Altri Paesi stanno sviluppando missili ipersonici, come il Regno Unito e la Francia. Il ministro francese della Difesa Florence Parly ha annunciato, il 21 gennaio 2019, il lancio di un programma sperimentale V-Max; consapevole, tuttavia, che Parigi è molto indietro rispetto ai tre colossi menzionati in precedenza. Investire nel settore degli armamenti è complicato per molti Paesi europei e, ancora di più, per l’Unione europea, ormai simbolo di pace e governance multilivello. Sebbene vi siano dei programmi in campo civile, si è ancora lontani da una volontà comune per la costruzione di un’industria per la difesa continentale.

Una nuova corsa agli armamenti

L’avvento delle armi ipersoniche potrebbe far iniziare una nuova corsa agli armamenti. Lo sviluppo di questo tipo di armi è una scelta strategica comprensibile per la Russia e la Cina, che cercano di colmare il gap con gli Stati Uniti, mentre per il Pentagono si tratterebbe, ancora una volta, di dimostrare la propria supremazia militare. La decisione statunitense di lanciare questi programmi rischia, però, di creare un circolo vizioso di azione-reazione ancora peggiore rispetto a quello della Guerra Fredda, dal momento che le armi ipersoniche possono essere adattate per trasportare testate nucleari. Come spiega Dean Wilkening, l’accelerazione nello sviluppo di queste tecnologie può aumentare il rischio di escalation, di errore di calcolo e di incomprensioni. Molti studiosi, come James M. Acton, infatti, hanno dimostrato il rischio di entanglement tra armi convenzionali e nucleari, per cui la sovrapposizione di queste potrebbe portare a scenari strategici inaspettati.

Di fronte al pericolo che rappresentano queste armi, e in un contesto in cui la stabilità internazionale è precaria, è necessario ricreare una forma di fiducia tra le potenze nucleari. Il mezzo migliore potrebbe essere la creazione di un nuovo trattato, simile al Trattato INF che proibiva il dispiegamento di missili con una capacità di gittata tra i 500 e i 5500 chilometri. Scaduto poco più di un anno fa, l’INF era l’unico strumento per contenere i nuovi tipi di armi, mettendo in pratica delle forme di controllo. Il generale James E. Cartwright, uno dei più grandi partigiani del programma Prompt Global Strike, ha affermato che “la dissuasione non può venire solo da armi nucleari. Deve essere su più ampia scala”, lasciando intendere che ormai ci troviamo a un punto di non ritorno.

 

Fonti e approfondimenti

Alex Hollings, What exactly are hypersonic missile and why do they matter?, Sandbox, Gennaio 2020. (08/09/2020)

D. Wilkening, Hypersonic Weapons and Strategic Stability, Vol 26, IISS, 2019, Survival, Marzo 2020. (13/03/2020)

Russia test-fires missile from new nuclear-powered submarine, BBC News, 30 0ttobre 2019 (14/03/2020)

Moscou déploie le missile hypersonique Avangard, son « arme absolue », Le Monde, 28 dicembre 2019, (14/03/2020)

I. Cosentino, Russia: avviata produzione in serie di armi ipersoniche, Sicurezza Internazionale, LUISS Osservatorio sulla Politica Internazionale, 30 dicembre 2019 (14/03/2020)

T. Abrego, An International Race Toward Hypersonic Missiles, homeland411, 30 luglio 2019 (15/03/2020)

J. M. Acton, Why Do We Need ‘Hypersonic’ Strike Weapons, Exactly?, Defense One, 17 settembre 2914 (13/03/2020)

How Hypersonic Weapons Created A New Arms Race, CNBC, (13/03/2020)

A.W. Reddie, Hypersonic missiles: Why the new “arms race” is going nowhere fast, Bullettin of the Atomic Scientists, 13 gennaio 2020 (13/03/2020)

J.M.Acton, Why Is Nuclear Entanglement So Dangerous?, Carnegie, 23 gennaio 2020 (15/03/2020)

C. Whitlock, U.S. looks to nonnuclear weapons to use as deterrent, 8 aprile 2010, Washington Post Thursday, (14/03/2020)

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