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PRAXIS: La rinascita delle zone umide del Regno Unito

Praxis

Copertina a cura di @side_book

Nel Regno Unito stanno crescendo i progetti volti al recupero e alla salvaguardia delle wetlands, le “zone umide” – dai delta dei fiumi alle pianure alluvionali, alle paludi e alle torbiere. Queste zone una volta molto diffuse stanno ora rapidamente scomparendo, con ripercussioni gravissime sullo stato del nostro pianeta, dato che questi ecosistemi rivestono un ruolo cruciale nel mantenimento dell’equilibrio ambientale.

Importanza di questi ecosistemi

Le zone umide  svolgono una serie di funzioni essenziali per la salute del nostro ambiente. Considerate come i serbatoi di assorbimento di carbonio naturali tra i più efficienti a livello globale, esse assumono un ruolo di primo piano nella sfida climatica attuale. Ad esempio, le torbiere sono particolarmente efficaci in questo processo, dato che sono in grado di immagazzinare il doppio del carbonio rispetto all’intera massa forestale mondiale. 

Le zone umide rappresentano poi un prezioso scudo naturale contro gli eventi meteorologici estremi, contribuendo in modo significativo a mitigare gli impatti dei disastri e a facilitare una ripresa più efficace. Funzionando come autentiche spugne, queste aree sono in grado di immagazzinare l’acqua piovana, riducendo così il rischio e gli eventuali impatti di inondazioni, tsunami e cicloni. Così facendo, le zone umide agiscono anche come filtri naturali, purificando l’acqua e assorbendo sostanze inquinanti. 

A maggior ragione, le zone umide svolgono un ruolo chiave nel preservare le comunità costiere: le foreste di mangrovie e le paludi salmastre, fornendo una difesa vitale contro le inondazioni, vengono considerate come essenziali per la protezione di circa metà dell’intera popolazione mondiale, che risiede lungo le coste. Infine, fungono da habitat unico per una straordinaria diversità di specie vegetali e animali, molte delle quali dipendono direttamente da questi ambienti per la loro sopravvivenza.

Inversione di tendenza

Storicamente, le zone umide erano tra gli habitat più diffusi in Gran Bretagna, considerata la geografia del Paese e le sue frequenti precipitazioni. Soprattutto negli ultimi duecento anni, dopo la rivoluzione industriale, la maggior parte di esse è stata prosciugata e convertita in terreni agricoli. Solo negli ultimi 40 anni, più di un terzo delle zone umide è scomparso – a una velocità tripla, per esempio, rispetto al tasso di scomparsa delle foreste. 

Al giorno d’oggi, le wetlands del Regno Unito sono rimaste poche e frammentate. Recentemente, gli sforzi delle associazioni scientifiche e ambientali si sono concentrati nel ripristino di queste zone, che debbono ora essere estese e collegate tra loro, riconvertendo i terreni agricoli in acquitrini. 

I programmi del Wildlife Trusts, associazione al momento tra le più attive in questo genere di progetto, includono il miglioramento delle zone umide frammentate in Inghilterra e Galles, ma anche l’ampliamento delle paludi salmastre costiere dell’Essex e il ripristino di vaste zone di torbiera. A questi progetti di geo-architettura si accompagnano ambiziosissimi progetti di ripristino di specie protette legate a questi habitat, tra cui per esempio farfalle, uccelli e castori – questi ultimi in particolare come specie fondamentale per l’equilibrio idrogeologico del territorio, che è gradualmente scomparsa da molte zone del Regno Unito.

Innovazioni

La conservazione e la gestione oculata degli ecosistemi delle zone umide emergono come elementi imprescindibili nella strategia di adattamento e mitigazione del cambiamento climatico e altre sfide ambientali. Infatti, il Regno Unito li ha posti al centro dei suoi sforzi per raggiungere l’ambizioso obiettivo di azzerare le emissioni nette di carbonio entro il 2050

Inoltre, un altro aspetto interessante di questi progetti è che siano finanziati in modo diretto, alleviandone così il peso finanziario sulla spesa pubblica. I progetti di Wildlife Trust hanno infatti  beneficiato di finanziamenti sostanziali provenienti dai proventi della People’s Postcode Lottery, la lotteria nazionale britannica. Questo e simili sistemi di finanziamento diretto sono stati anche usati per il restauro del patrimonio storico e architettonico del Paese, e sembrano essere molto efficaci. Secondo gli ideatori di progetti legati alla conservazione del territorio e del patrimonio, la sinergia tra finanziamenti mirati e gestione consapevole delle risorse naturali costituirà la chiave per un futuro sostenibile.

 

Fonti e approfondimenti

Biodiversity.europa, Wetlands (europa.eu).

British Broadcasting Company, “Wildlife Trusts habitat projects aim to tackle climate crisis, BBC News, 04/07/2021.

Greenfield, Patrick, ‘High-impact’ wildlife projects aim to restore habitats across England | Environment | The Guardian, 08/07/2021.

Historic England, Wetland Heritage: Discovering and Understanding Archaeological and Environmental Evidence.

McKie, Robin, “‘A game-changer’: the 9,000 acre project reclaiming the Fens for nature, The Guardian, 04/11/2023.

Rewilding Britain, Restoring wetlands.

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