Conosciuti anche come Ansar Allah (partigiani di Dio), gli Houthi sono un gruppo armato di stampo sciita zaydita che controlla la maggior parte del territorio dello Yemen. Al momento sono guidati da Abdul-Malik al-Houthi.
Gli Houthi e la guerra civile in Yemen
Emersi tra la fine degli anni ‘80 e l’inizio degli anni ‘90 nel nord del Paese, gli Houthi sono saliti alla ribalta nel 2014, quando si sono ribellati contro il governo yemenita, costringendolo alle dimissioni.
Nel 2015 una coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita e sostenuta dall’Occidente è intervenuta nel Paese. Anni di guerra hanno attraversato lo Yemen. Anche grazie al sostegno dell’Iran, gli Houthi ora controllano ampie parti del territorio, soprattutto nel nord-ovest, e la capitale Sana’a. Ma non si può dire che il gruppo armato sia un proxy di Teheran dal momento che persegue interessi e politiche proprie.
La guerra civile ha provocato centinaia di migliaia di morti. Dopo circa un anno di relativa calma, nel contesto della spinta pacificatrice guidata dall’ONU e dei colloqui con l’Arabia Saudita per porre fine al conflitto, ora il rischio è che possa esserci una nuova escalation trainata dal conflitto isrealo-palestinese.
Attualmente quello che viene considerato come governo ufficiale dello Yemen ha sede ad Aden ed è guidato dal presidente Rashad al-Alimi, entrato in carica nel 2022 dopo che il suo predecessore in esilio, Abd-Rabbu Mansour Hadi, gli ha ceduto il potere.
L’alba degli Houthi
La corrente sciita degli zayditi ha dominato per anni lo Yemen settentrionale, ma nel 1962 il governo teocratico fu rovesciato e sostituito da una Repubblica guidata dai sunniti. Una situazione che ha rapidamente portato le regioni sciite a essere le più povere del Paese.
Per questo motivo, negli anni Ottanta, gli Houthi hanno iniziato a organizzarsi come movimento per difendere la propria corrente religiosa e contrastare l’influenza saudita. L’obiettivo era rivendicare la propria identità yemenita ma anche l’autonomia dei territori settentrionali.
Con la crescita degli attriti tra zayditi e governo centrale, gli Houthi si resero protagonisti di guerriglie con l’esercito nazionale e di un breve conflitto di confine con l’Arabia Saudita (sunnita). In particolare, tra il 2004 e il 2010 hanno combattuto il governo in quelle che sono diventate note come guerre di Sa’ada.
Dal pacifismo all’arsenale militare
Nato come un movimento pacifico con radici nell’insegnamento religioso, nel corso del tempo gli Houthi, passando anche attraverso alcune scissioni, si sono trasformati in una milizia armata con l’obiettivo di rovesciare il governo del Paese, con l’aiuto dell’Iran.
Anche se inizialmente si presentavano come un gruppo di ribelli scarsamente organizzati, negli ultimi anni gli Houthi hanno rafforzato il loro arsenale, che ora comprende missili balistici e da crociera, oltre ai droni a lungo raggio. Tra i principali armamenti a disposizione del gruppo yemenita spicca il Toophan, missile iraniano capace di arrivare a coprire un enorme raggio d’azione senza perdere la sua letalità.
Fonti e approfondimenti
Al Jazeera, “Who are the Houthis? A simple guide to the Yemeni group”, 12 gennaio 2024
El Dahan, M., “Who are Yemen’s Houthis and why are they under attack?”, Reuters, 12 gennaio 2024
Hookway, J., “Who are Yemen’s Houthis and why are they under attack?”, The Wall Street Journal, 18 gennaio 2024
Hubbard, B., “Yemen’s Houthis Went From Ragtag Militia to Force Threatening Gulf Powers”, The New York Times, 17 aprile 2022
Reals, T., “Who are the Houthi rebels? What to know about the Yemeni militants attacking ships in the Red Sea”, CBS news, 12 gennaio 2024