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Che cos’è il gender pay gap

gender pay gap cos'è

Immagine generata con supporto AI © Lo Spiegone CC BY-NC

Negli ultimi decenni, in molti Paesi del mondo si sono registrati progressi sul fronte della parità di genere. Tuttavia, esistono ancora significativi ostacoli per le donne e i loro diritti in ogni ambito della vita sociale, compreso quello economico. Uno dei temi più discussi nel dibattito pubblico è senza dubbio il gender pay gap, che riflette le disuguaglianze economiche tra i generi ancora presenti nel mercato del lavoro. 

 La realtà del divario  

Il gender pay gap è una misura della differenza salariale tra uomini e donne, che riflette la disuguaglianza nelle retribuzioni a fronte del lavoro svolto. Il divario salariale di genere persiste in ogni Paese, anche se le differenze variano sensibilmente da un contesto nazionale a un altro, oppure da un’area del mondo a un’altra.

Per esempio, una recente rilevazione dell’OCSE mostra come negli Stati membri le donne che lavorano a tempo pieno guadagnano, in media, solo 88 centesimi per ogni dollaro o euro guadagnato dagli uomini che lavorano a tempo pieno.

Il divario, seppur lentamente, diminuisce anno dopo anno. In particolare nei contesti, come quello islandese, in cui le politiche pubbliche legate all’istruzione, al lavoro e ai sistemi di protezione sociale hanno saputo eliminare progressivamente le barriere d’ingresso ai settori e alle posizioni un tempo a esclusiva rappresentazione maschile. 

Perché le donne guadagnano meno?

Non esistono risposte semplici al perché continui a persistere il divario retributivo di genere. La posizione di forza degli uomini, anche nel mercato del lavoro, dipende da un insieme di fattori culturali, sociali e politici. Inoltre, data la complessità di questi legami, non è detto che a un passo avanti evidenziato sul fronte economico corrisponda una minore disuguaglianza di genere. Lo stesso divario retributivo di genere del resto misura un concetto più ampio della discriminazione retributiva. Per questo, questo dato cela un gran numero di disuguaglianze che le donne devono affrontare. 

Alcune tra le principali ragioni del gender pay gap le mette in luce uno studio del Parlamento europeo. La prima è la segregazione settoriale, ovvero la sovrarappresentazione delle donne nei settori meno retribuiti, come l’assistenza, la salute e l’istruzione. Un peso importante lo ha il lavoro non retribuito, che viene svolto ancora in larga parte dalle donne. Vi è poi il cosiddetto “soffitto di vetro”: gli uomini occupano i posti più alti della gerarchia e questo influenza il livello di retribuzione. Infine, nonostante i princìpi di parità sanciti a livello legale, spesso le donne guadagnano meno degli uomini per svolgere lo stesso lavoro. 

Come ridurre il gender pay gap 

Secondo la Banca mondiale, anche a fronte dei progressi fatti dalle diverse economie del mondo sulla parità di genere, le donne oggi godono soltanto di due terzi dei diritti legali di cui godono gli uomini. Le disparità tuttavia non sono sempre analizzate in modo esaustivo, né tantomeno vengono comunicate con trasparenza alle lavoratrici e ai lavoratori. 

Per questo motivo, le raccomandazioni delle organizzazioni internazionali per abbattere il gender gap riguardano lo studio dei dati e la comunicazione. Sempre di più, alle aziende è richiesto di pubblicare report che indagano tutti gli elementi connessi alle disparità, quindi anche economiche. Allo stesso tempo, comunicare e mettere in relazione questi dati è fondamentale per accrescere la consapevolezza e intraprendere misure volte a colmare i tanti divari che si registrano sul luogo di lavoro. A questi si deve aggiungere l’adozione di politiche complementari, ovvero di quelle misure che intervengono negli spazi di vita privata e pubblica esterni al lavoro, che però hanno un’incidenza positiva per i diritti delle donne, anche in questo ambito. 

Sempre secondo la Banca mondiale, nel 2023 molti governi sono riusciti a promuovere riforme delle pari opportunità incentrate sulla retribuzione, sui diritti dei genitori e sulle protezioni sul posto di lavoro. Tuttavia, segnali molto meno incoraggianti sono venuti dalle due categorie monitorate per la prima volta: accesso all’assistenza all’infanzia e sicurezza delle donne. Per arrivare a una vera parità di genere, tutto questo conta. 


Fonti e approfondimenti

European Parliament. Understanding the gender pay gap: definition and causes

OECD. 2023. Reporting Gender Pay Gaps in OECD Countries: Guidance for Pay Transparency Implementation, Monitoring and Reform

World Bank. Women, Business and the Law 2024

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