La Polonia sarebbe pronta a ospitare le armi nucleari della Nato sul proprio territorio. Dopo la dichiarazione con cui l’allora Primo ministro Mateusz Morawiecki aveva aperto a questa possibilità nel giugno 2023, il presidente Andrzej Duda ha ribadito l’interesse polacco a partecipare alla cosiddetta “condivisione nucleare”.
La nascita della condivisione nucleare
Sin dalla fondazione della Nato, nel 1949, gli Stati Uniti erano convinti che la deterrenza nucleare sarebbe stata un perno centrale per garantire la sicurezza dei Paesi membri. Secondo il primo concetto strategico, la Nato doveva assicurarsi «la capacità di effettuare prontamente bombardamenti strategici con tutti i mezzi possibili».
L’idea della condivisione nucleare maturò tra gli anni Cinquanta e Sessanta. In seguito all’acquisizione di armi nucleari ad opera del Regno Unito e l’avvio del programma nucleare francese, Washington vide in questo strumento il modo di limitare la proliferazione di questi armamenti. Per comprendere la decisione statunitense, tuttavia, bisogna guardare all’accordo nella prospettiva di reciprocità che legava i due lati dell’Oceano Atlantico.
Collocando i propri armamenti sul suolo europeo, la Casa Bianca puntava ad aumentare la fiducia dei Paesi europei nella capacità di deterrenza rispetto alla minaccia sovietica. Gli stessi alleati infatti vedevano in questo un vincolo maggiore per gli Usa, oltre alla possibilità di influenzare, facendo sentire la propria voce, la politica nucleare della superpotenza amica.
Il Gruppo di pianificazione nucleare
L’adesione al Patto atlantico non comporta automaticamente l’onere della condivisione nucleare. Solo pochi membri della Nato ospitano sul proprio territorio le armi nucleari, in particolare le bombe B61. Attualmente, circa un centinaio di questi ordigni sarebbe suddiviso tra Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi e Turchia.
Le armi nucleari non possono essere utilizzate senza l’autorizzazione del presidente degli Stati Uniti, del Primo ministro del Regno Unito e del Gruppo di pianificazione nucleare (NPG). Presieduto dal segretario generale, l’NPG è stato istituito nel 1966 e rappresenta l’organo politico responsabile del processo decisionale in merito agli armamenti nucleari.
Nello specifico, il ruolo del gruppo è quello di rivedere e rielaborare la politica nucleare dell’Alleanza alla luce delle sfide dello scenario internazionale. Tutti gli Stati membri partecipano a questo processo di consultazione multilaterale a eccezione della Francia. Parigi infatti in ambito nucleare persegue una propria autonomia.
La condivisione nucleare oggi
L’importanza della deterrenza nucleare, per i membri della Nato, non è venuta meno con la fine della Guerra fredda. Anche recentemente, in occasione del vertice di Vilnius nel 2023, gli alleati hanno ribadito che l’alleanza adotterà tutte le misure necessarie per garantirne «la credibilità e l’efficacia».
Tra i più importanti argomenti a supporto della condivisione nucleare vi è la capacità, per gli Stati che rientrano nel sistema, di trasformarsi in attori protagonisti in uno scenario di crisi. Il crollo dell’Unione sovietica aveva portato molti a sollevare delle critiche sulla rilevanza di questo punto. Ma per il professor Mattelaer «la graduale erosione dell’architettura del controllo degli armamenti […] ha stravolto tali ipotesi».
Le dichiarazioni polacche possono essere interpretate non solo in questo quadro ma anche come una risposta alle minacce russe. Il Cremlino ha infatti deciso di schierare sistemi di missili balistici a corto raggio e testate nucleari in Bielorussia. Se l’aggressività di Putin ha avuto come indubbio effetto quello di compattare il fronte atlantista, l’ingresso di Varsavia nella condivisione nucleare potrebbe essere la prossima tessera di questo puzzle.
Fonti e approfondimenti
ISS. September 2023. Poland’s bid to participate in NATO nuclear sharing
Mattelaer, A. (2021). Nuclear Sharing and NATO as a ‘Nuclear Alliance’. In Alliances, Nuclear Weapons and Escalation: Managing Deterrence in the 21st Century (pp. 123-131). ANU Press.
von Hlatky, S., & Lambert-Deslandes, É. (2024). The Ukraine War and nuclear sharing in NATO. International Affairs, 100(2), 509-530.