La Francia si prepara alle elezioni europee del 6 e 9 giugno. Una partita che, data la tendenza negativa per Macron, sembra essere tutta intestina alla destra più radicale. E che propone anche il faccia a faccia in famiglia, tra zia e nipote.
La campagna elettorale vede infatti al centro della scena Marine Le Pen contro Marion Marechal, il Rassemblement National (Raggruppamento Nazionale o Raduno Nazionale) contro l’estrema destra, Reconquete (Riconquista, R!).
Quanti sono gli eurodeputati della Francia?
Al Parlamento europeo gli eurodeputati francesi sono 79. Dopo le elezioni a giugno diventeranno 81. Il Consiglio europeo ha infatti deciso di aumentare il numero totale dei seggi da 705 a 720 per migliorare la rappresentanza dei Paesi.
Ad oggi il gruppo più numeroso è quello di Renew, di cui fanno parte ben 23 eurodeputati. La principale voce è En Marche, che riunisce tutti i liberali europei.
Su cosa punta Macron?
Emmanuel Macron ha cercato di rilanciare il partito in vista delle europee. Da un lato puntando su una nuova figura e un nuovo premier, quello di Gabriel Attal. Dall’altro per uno spostamento politico verso destra, stringendo sull’immigrazione.
Spostamento inasprito anche a causa della nuova legge sull’immigrazione approvata lo scorso 19 dicembre 2023, all’Assemblée Nationale che ha diviso i deputati del partito di Macron che hanno vissuto l’intera vicenda come «una deflagrazione». Al punto che il ministro della Sanità, Aurélien Rousseau, diede le dimissioni.
Una legge che limita l’accesso ai sussidi per le persone migranti, crea delle quote di immigrazione annuali, reintroduce il reato di “soggiorno illegale”, rende assai più complicato, per i figli nati nel Paese da persone straniere, diventare cittadini francesi e stabilisce che le persone con doppia cittadinanza condannate per reati gravi possano perdere quella francese.
Macron punta anche sulla sua natura europeista e sul sostegno militare all’Ucraina, ribadendo la determinazione della Francia a fornire tutto il sostegno necessario, per un lungo periodo di tempo e con tutti i partner, per sconfiggere la guerra di aggressione della Russia”.
Il capo dell’Eliseo sottolinea “l’interesse di una tregua olimpica” in occasione dei Giochi che si apriranno a Parigi il 26 luglio, per cui la Russia dovrebbe “cessare le operazioni in corso” perché si avvii “qualsiasi azione diplomatica”, iniziativa utile per avviare negoziati nel rispetto del diritto internazionale e dei legittimi interessi dell’Ucraina”.
Un nuovo volto per Le Pen
Anche Le Pen ribadisce il sostegno all’Ucraina e si prepara alle europee ben solida sulla narrativa nazionalista, tanto cara al suo elettorato.
Punta ad allargarsi con Jordan Bardella, giovane e molto presente su Tik Tok. Bardella è presidente del partito e ora capolista per le europee. Resta fermo in fatto di regole sull’immigrazione, e netto sulle imposizioni, considerate ideologiche, della Commissione europea sulla transizione ecologica.
I muri dei Repubblicani
In svantaggio nei sondaggi Francois-Xavier Bellamy, candidato della destra francese, per il partito repubblicano Les Républicains, che cerca disperatamente di rilanciare la sua campagna.
L’eurodeputato ha deciso di concentrare la sua campagna su due temi: immigrazione e sovranità europea. Bellamy si dice favorevole alla costruzione di muri fisici ai confini dell’Ue, un’idea che ricorda la promessa fatta dall’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump nel 2016.
La sinistra e la pace
La France Insoumise (LFI), partito francese di estrema sinistra, promette di essere l’unica formazione politica in grado di garantire davvero la “pace” in un’Europa di “guerrafondai”.
“Non c’è una via d’uscita militare alla guerra in Ucraina”, dichiara Jean-Luc Mélenchon, il fondatore dell’LFI ma non il suo attuale leader, riferendosi ai recenti commenti del presidente Emmanuel Macron secondo cui l’invio di truppe sul terreno non è più “escluso“.
Il messaggio di Mélenchon è stato ripreso a gran voce anche da Manon Aubry, candidata principale del partito.
“Contro i tiranni e i guerrafondai, resteremo il campo della pace e del diritto internazionale”. La sinistra spera che la narrazione della “pace” faccia aumentare i sondaggi.
I sondaggi
Secondo gli ultimi dati di Ifop Poll, i sondaggi vedono una vera e propria crisi per il Presidente Macron, doppiato da Marine Le Pen.
Il terzo posto vede la coalizione socialista di Raphael Glucksmann, mentre i Verdi di Marie Toussaint non riescono a superare quota 10%.
Se si votasse oggi per le Europee in Francia si avrebbe Le Pen al 32,5% mentre la coalizione al Governo formata da Renaissance – MoDem – Horizons (tutti in Renew Europe) segue doppiata al 17%.
Si fanno sempre più sotto i socialisti al 14%, mentre i Verdi al 14% mantengono la quarta posizione tra i partiti: con l’8% la sinistra estrema di Mélenchon è poco avanti ai Repubblicani gollisti di François-Xavier Bellamy (7,5%), mentre al 6% c’è anche Reconquête! (ECR) guidata dalla nipote di Le Pen, Marion Maréchal.
Fonti e approfondimenti
Breteau, P. & Geoffroy, R., “2024 European elections: Who is running in France?”, Le Monde, 11/03/2024
European Elections 2024. How to vote in France
Magnani, N., “Sondaggi politici Francia e Germania Europee 2024/ Le Pen al 32,5% doppia Macron. Cdu 32%, Afd tallona Scholz”, il Sussidiario, 15/05/2024