L’Argentina chiede ancora memoria, verità e giustizia

Il 24 marzo, in Argentina, è il giorno più importante del calendario. Un’intera generazione, in questa data del 1976, fu testimone dell’inizio di uno dei regimi più feroci della storia latinoamericana. Oggi, il 24 marzo è il giorno della Memoria, Verdad y Justicia con cui una popolazione ricorda i suoi 30 mila desaparecidos e le altre atrocità…

In lobby with EU: le organizzazioni non governative

Le Organizzazioni Non Governative (ONG) rappresentano il secondo gruppo più numeroso di lobbisti, stando ai dati del Registro per la trasparenza della Commissione europea. Dopo aver analizzato, negli articoli precedenti, i meccanismi che regolano le attività di lobby nell’Unione europea e aver osservato alcuni dei gruppi di interessi economici più influenti, come quelli dei combustibili fossili…

La guerra cibernetica di Mosca: la strategia

Lo scenario internazionale odierno è caratterizzato dal moltiplicarsi dei conflitti a bassa intensità e da una parallela rimodulazione del concetto stesso di guerra. In tale contesto, ai domini classici delle dinamiche militari (Terra, Mare e Aria) si è aggiunto, ormai da tempo, il cyberspazio, determinando un’ulteriore sfaccettatura dei fenomeni bellici inter-statali.

Perché abbiamo fretta di rallentare l’informazione

Quando mi sono messo a pensare all’editoriale che avrei scritto per presentarmi come nuovo direttore, mai avrei creduto di farlo in un momento storico come questo. Ho riflettuto, rimandato, chiuso e aperto il computer mille volte pensando fosse quasi un’offesa verso i nostri lettori parlare di qualcosa così distante dalla quarantena, dal coronavirus, dalla dura…

Qatar 2022: identità, diplomazia e sportwashing

di Viola Pacini Negli ultimi decenni, i Paesi del Golfo hanno affiancato agli sport tradizionali come le corse di cammelli o la falconeria una massiccia promozione di attività agonistiche di livello mondiale, soprattutto in ambito calcistico. Lo sport ricopre infatti un ruolo dalle molteplici sfaccettature: da collante per l’identità nazionale e regionale, a strumento di…

I gruppi politici del Parlamento europeo: gli euroscettici

Attualmente all’interno del Parlamento europeo troviamo due gruppi che basano i loro programmi su idee esplicitamente euroscettiche. In forme e intensità diverse, il gruppo Identità e Democrazia (Identity and Democracy – ID) e il gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (European Conservatives and Reformists – ECR) rappresentano l’ala destra dell’Assemblea di Strasburgo, portando avanti una dura battaglia…

Venti di Putin: il welfare e le politiche sociali

Sono ormai vent’anni che Vladimir Putin è a capo della Federazione Russa. A partire dalle dimissioni di Boris Nikolaevič El’cin nel 2000, Putin è rimasto pressoché ininterrottamente presidente, a eccezione della breve parentesi fra il 2008 e il 2012, in cui ha servito il Paese come primo ministro del suo delfino Dmitrij Medvedev. Oggi è…

Ai margini del movimento curdo: i curdi iraniani

di Francesco Nasi Nell’articolo precedente abbiamo interrotto la storia del popolo curdo alla Pace di Losanna, il trattato firmato nel 1923 tra Turchia e le potenze occidentali che concluse la guerra civile turca. Ebbe lo scopo di  disegnare un nuovo equilibrio tra i resti dell’Impero Ottomano e l’Europa. Il Trattato di Losanna infranse le speranze…

Botswana e Mozambico: vincitori e perdenti nella sfida contro il debito

di Aurora Guainazzi In due precedenti articoli abbiamo trattato l’evoluzione storica del debito dei Paesi africani e le soluzioni proposte sia dalle istituzioni finanziarie internazionali sia dai Paesi africani stessi. Ora concluderemo questo ciclo di articoli relativi al debito dell’Africa Subsahariana analizzando le condizioni di due Paesi: il Mozambico, che è stato classificato dal FMI…

Perché gli afroamericani votano Biden?

Circa metà dei delegati è stata ormai assegnata in queste primarie democratiche. Joe Biden è in vantaggio su Sanders e buona parte di questo è dovuto al fatto che il frontrunner democratico può contare sul sostegno diffuso di una demografia chiave rispetto a Sanders, ovvero gli afroamericani.