L’Agenzia per la sicurezza e l’intelligence dell’Australia (ASIO) ha rilasciato un report che ha fatto molto discutere. Secondo l’ente, un ex politico, ancora ignoto, avrebbe “svenduto” il Paese a un’“aggressiva ed esperta” unità di spionaggio straniera.
La versione dell’intelligence
Secondo Mike Burgess, direttore generale dell’agenzia, “questo politico ha svenduto il suo Paese, il suo partito e i suoi ex colleghi per promuovere gli interessi di un regime straniero”. Secondo la ASIO, gli eventi sarebbero accaduti diversi anni fa e quel tentativo sarebbe stato sventato, mentre altri “attacchi” sono andati avanti.
Un vero e proprio terremoto politico, con l’intero Paese che si domanda chi sia questa persona. Secondo l’agenzia, la figura reclutata avrebbe in seguito proposto di mettere in contatto un membro della famiglia di un ex Primo ministro con questa rete di spie straniera.
Le parole del direttore generale della ASIO
L’Australia, secondo Burgess, è tuttora un “obiettivo prioritario” per un servizio di intelligence straniero, aggiungendo che questa entità estera ha formato un “A-Team” per infiltrarsi nel paese cercando di reclutare “studenti, accademici, politici, uomini d’affari, ricercatori, funzionari delle forze dell’ordine e funzionari pubblici a tutti i livelli di governo”.
Il team, ha continuato, avrebbe “preso di mira” specificamente l’industria della difesa offrendo un compenso per i rapporti su AUKUS. Si tratta di un accordo in materia di difesa con gli Stati Uniti e il Regno Unito, incentrato sullo sviluppo di sottomarini a propulsione nucleare in chiave anticinese.
Fingendosi burocrati, le spie avrebbero incontrato dei delegati australiani a una conferenza in un Paese estero, dove avrebbero richiesto l’accesso ai documenti governativi. Un accademico avrebbe poi iniziato a fornire informazioni sulle priorità di sicurezza e difesa nazionale. Un aspirante politico avrebbe fatto lo stesso sul suo partito.
Le interferenze provengono dalla Cina?
Nel 2020 l’Australia ha costituito una task force per prevenire possibili interferenze straniere. Secondo Burgess questo team ha già condotto circa 120 operazioni.
L’Australia ha introdotto nuove leggi contro possibili interferenze estere nel 2018. L’ex Primo ministro Malcolm Turnbull, promotore delle misure, ha affermato che lo “scopo principale” era quello di smascherare le attività della Cina.
Alla fine di gennaio, Burgess aveva inoltre affermato che uno Stato stava tentando di scansionare e prendere di mira le reti idriche, di trasporto ed energetiche in Australia e in altri Paesi. Un apparente riferimento a Volt Typhoon, un gruppo di hacker cinese precedentemente indicato dagli Stati Uniti e dall’Australia come infiltrato nelle infrastrutture critiche occidentali.
Le reazioni interne
Le rivelazioni hanno inevitabilmente suscitato scalpore, con l’ex ministro delle Finanze e ambasciatore australiano negli Stati Uniti Joe Hockey che ha chiesto che l’identità del “traditore” fosse resa pubblica. Hockey ha sostenuto di essere già stato contattato da funzionari statunitensi in merito al rapporto.
Richard Marles, ministro della Difesa e vice Primo ministro australiano, ha invece dichiarato a Sky News di rispettare la decisione di Asio di non nominare il politico. Tuttavia Peter Dutton, leader del partito liberale all’opposizione, ha detto che questo dovrebbe essere “smascherato e svergognato” in modo che una “nuvola” non incomba sugli altri rappresentanti in parlamento.
Per l’ex ministro degli Esteri Downer, aver fatto queste accuse senza nominare il politico è stato “folle”, poiché potrebbe scatenare “una tempesta di attacchi” contro tutto l’arco politico. Sta di fatto che la mancanza di chiarezza rende qualsiasi analisi monca. Restano solo possibili retroscena.
Fonti e approfondimenti
Bing, C., Freifeld, K., “Exclusive: US disabled Chinese hacking network targeting critical infrastructure”, Reuters, 31/01/2024
Bobbio, E., “Con l’AUKUS l’Australia fa una scelta di campo“, Lo Spiegone, 2 novembre 2021
Bobbio, E., “La nuova politica estera australiana targata Albanese e Wong“, Lo Spiegone, 3 dicembre 2022
Fildes, N., “Australia’s spy agency says politician ‘sold out’ country to foreign regime”, The Financial Times, 29/02/2024
Needham, K., “Australian politician ‘sold out’ country to foreign spy ring, says intelligence chief”, Reuters, 28/02/2024