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Un Ramadan di guerra

moschea palestina

Immagine generata con supporto AI © Lo Spiegone CC BY-NC

Il mese sacro del Ramadan è iniziato domenica 10 marzo. In Palestina è iniziato sotto la luce della luna piena e delle bombe, che con il loro rumore assordante e intermittente stanno distruggendo ciò che resta della Striscia di Gaza. Erano in molti a sperare che con l’inizio di questo rito, si arrivasse quantomeno a una tregua. Invece, la guerra continua. 

La situazione a Gaza 

Dopo cinque mesi di escalation militare da parte di Israele e oltre 31mila palestinesi uccisi nonché più di 71 mila feriti e mutilati, la situazione nella Striscia è molto più che critica. In questo piccolo fazzoletto di terra, stretto tra Israele, Egitto e mar Mediterraneo, mancano acqua, cibo e medicinali. La maggior parte della popolazione ha dovuto abbandonare le proprie case, distrutte o rese pericolanti dai bombardamenti israeliani. 

Si sperava di raggiungere un cessate il fuoco prima di domenica, con il coinvolgimento di Stati Uniti, Egitto e Qatar, anche per consentire lo svolgimento dei riti legati a uno dei mesi più sacri della tradizione islamica. Ma i tentativi di una temporanea sospensione del conflitto sono falliti. 

Israele non ha accettato le richieste di Hamas, che chiedeva garanzie da parte dell’esercito israeliano sulla sua ritirata militare, il conseguente ritorno della popolazione palestinese nelle aree ora occupate dai militari e soprattutto l’accesso agli aiuti umanitari, oggi ancora bloccati. 

Tensioni nella Moschea di Al-Aqsa

Gli scontri si diffondono anche al di fuori della Striscia. Nella Gerusalemme Est occupata, le forze istraeliane hanno impedito a centinaia di fedeli musulmani di entrare nella Moschea di Al-Aqsa, considerata il terzo luogo sacro per tutto l’islam. 

La violenza qui non è una novità. In passato, le forze di sicurezza israeliane hanno duramente attaccato al-Aqsa durante il Ramadan. Nel 2021, sono stati feriti almeno 170 palestinesi. Ad aprile 2023, le forze di sicurezza israeliane hanno fatto irruzione nella stessa moschea, poco dopo la fine della preghiera della sera, lanciando granate assordanti e colpendo i palestinesi con i calci dei fucili. Quella notte vennero arrestati almeno 450 palestinesi, 50 dei quali sono ancora in stato di detenzione. 

Quest’anno si aspettano ancora migliaia di arresti. Dal 7 ottobre le carceri israeliane esplodono di detenuti palestinesi, di cui più di 200 bambini. Le detenzioni di massa fanno parte della cosiddetta “punizione collettiva” che ancora non si ferma. 

A Gaza non c’è cibo né acqua

All’obbligo religioso si aggiunge quello del digiuno diurno, in un momento in cui a Gaza il digiuno è già quotidiano. La maggior parte della popolazione, circa 300mila persone, ha infatti esaurito le proprie scorte. 

Secondo il ministero della Salute di Gaza, almeno 15 bambini sono morti a causa della malnutrizione solo nell’ospedale di Kamal Adwan. Secondo uno studio condotto dal Global Nutrition Cluster, nel nord della Striscia quasi il 16% dei bambini con meno di due anni è gravemente malnutrito, e circa il 3% è in pericolo di vita. 

I dati sono stati raccolti solo a gennaio, si stima quindi che il dato sia in crescita. La malnutrizione sta creando molti problemi anche alle donne incinte, che sarebbero almeno 60.000, e a quelle che hanno partorito da poco, che non riescono ad allattare i propri figli. Molte donne hanno dovuto partorire in condizioni igienico-sanitarie precarie e fanno fatica a trovare cibo nutriente, per loro e per i figli. 

Ampia parte della popolazione ha dovuto diminuire il numero di pasti consumati in un giorno. Circa il 60 per cento delle famiglie ne consuma solo uno, con adulti e bambini che si spartiscono delle briciole. “Il popolo palestinese è in cima ai miei pensieri”, ha riferito il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, “lavorerò senza sosta per stabilire un cessate il fuoco”. Il continuo rifornimento di armi da parte degli USA però non lascia ben sperare.

 

Fonti e approfondimenti

Humaid, M., “A sad Ramadan for Gaza as Israel continues attacks”, Al Jazeera, 11/03/2024

The Economist, “The bloodshed in Gaza is set to rage through Ramadan The Muslim holy month begins without a ceasefire”, 10/03/2024

Varshalomidze, T., Mohamed, E. & Hatuqa, D., “Israel’s war on Gaza live: ‘Systematic demolition of homes’”, Al Jazeera, 11/03/2024

Ziber, N. “Can ships carrying aid help avert famine in Gaza?”, Financial Times, 11/03/2024 



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