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Che cos’è l’Iron Dome

dome iron

Immagine generata con supporto AI © Lo Spiegone CC BY-NC

Dopo i fatti del 7 ottobre, il sistema di difesa missilistico israeliano Iron Dome è tornato alla ribalta delle cronache mondiali. Diventato operativo nel 2011, per oltre un decennio è stato cruciale nella difesa delle città israeliane e nella prevenzione degli attacchi. E lo è tuttora. Ma cos’è e come funziona l’Iron Dome?

Come funziona l’Iron Dome

Iron Dome è un sistema mobile progettato per intercettare e distruggere vettori a corto raggio come razzi, missili e colpi d’artiglieria. Il costo totale di sviluppo, produzione, implementazione e manutenzione non è noto, anche se probabilmente è dell’ordine di diversi miliardi. Ogni unità, trainata da camion, lancia missili a guida radar per far esplodere minacce a corto raggio come razzi, mortai e droni a mezz’aria.

Funziona attraverso una combinazione di radar per rilevare gli attacchi in arrivo, batterie che lanciano missili intercettori e sistemi di comunicazione per trasmettere dati di guida. Le batterie missilistiche inizialmente dovevano fornire una copertura a misura di città contro i razzi con una portata compresa tra i 4 e i 70 km. Ma gli esperti dicono che da allora la portata difensiva è stata ampliata. Il sistema determina rapidamente se un razzo è sulla buona strada per colpire un’area popolata. In caso contrario, questo viene ignorato e lasciato atterrare senza danni. 

L’efficacia dell’Iron Dome

Secondo un’analisi del Center for Strategic and International Studies, la produzione di una batteria completa costa circa 100 milioni di dollari, mentre ciascun intercettore costa fino a circa 50.000 dollari. Israele ha almeno 10 batterie posizionate in tutto il Paese per proteggere i civili e le infrastrutture critiche. Ciascuna batteria è in grado di difendere più di 150 km quadrati di territorio.

L’efficacia di questo strumento è costantemente migliorata, raggiungendo un tasso di successo di circa il 90%. A sostenerlo è la Rafael Advanced Defense Systems, azienda del settore della difesa di proprietà statale che lo ha sviluppato, anche col sostegno degli Stati Uniti. Nel 2017 è stata implementata una versione navale dell’Iron Dome per proteggere le navi e le risorse marittime. La Rafael ha annunciato di aver consegnato due batterie Iron Dome all’esercito americano nel 2020. 

Un sistema da esportare?

L’anno scorso, l’Ucraina ha chiesto a Israele un sistema Iron Dome e altri equipaggiamenti di difesa aerea per difendersi nell’ambito del conflitto in corso con la Russia. 

Il primo ministro Benjamin Netanyahu, nonostante abbia dichiarato il suo sostegno all’Ucraina, ha tuttavia escluso l’invio del sistema a Kiev per i timori che potrebbe essere in qualche modo ottenuto dall’Iran, mettendo a repentaglio la sicurezza di Israele. Negli ultimi anni anche altri Paesi hanno espresso interesse per l’acquisto dei sistemi Iron Dome, tra cui Germania, Romania e India. 

 

Fonti e approfondimenti

Frantzman, S., “Israel’s Iron Dome Won’t Last Forever”, Foreign Policy, 03/06/2021

Knutson, J., “How Israel’s Iron Dome missile defense system works”, Axios, 16/10/2023

N.P., “How Israel’s “Iron Dome” works”, The Economist, 16/07/2014

Reuters, “What are Israel’s Iron Dome and Arrow missile defences?”, 14/04/2024



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