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Giappone, la leadership di Kishida è in bilico

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Pool /Ukrainian Presidentia - Blikk - CC0 1.0 DEED

Duro colpo per il partito di governo giapponese, il Partito Liberal Democratico (PLD) guidato dal Primo ministro Kishida Fumio. Nelle elezioni suppletive alla Camera bassa di sabato 28 aprile, la principale forza di opposizione, il Partito costituzionale democratico, ha vinto in tutti e tre i seggi contesi. Si tratta di una sconfitta storica, legata agli scandali che hanno investito negli ultimi mesi il partito di Kishida.

Dove si è votato

Si è votato nelle circoscrizioni di Shimane, Nagasaki e Tokyo, seggi storicamente in mano ai conservatori. Le elezioni suppletive erano state indette in seguito alla morte di Hosoda Hiroyuki, ex speaker della Camera bassa e rappresentante del distretto numero 1 di Shimane, e alle dimissioni dei rappresentanti del distretto numero 3 di Nagasaki e numero 15 di Tokyo. Entrambe sono legate agli scandali interni al partito. 

Per questo, il partito di governo ha corso soltanto a Shimane, seggio conservatore dal 1996. L’importanza attribuita al seggio, e il timore di una sconfitta sono testimoniati dal fatto che Kishida stesso si è recato per ben due volte nella prefettura costiera. Qui il Primo ministro sosteneva il candidato Norimasa Nishikori. La vittoria è invece andata a Kamei Akiko, parlamentare ed ex senatrice, membro del CPD dal 2017. 

Scandali politici

La sconfitta a Shimane viene letta come la reazione popolare ai numerosi scandali che stanno investendo l’amministrazione Kishida. Il governo ha uno dei tassi di approvazione più bassi mai registrati (intorno al 20%).

Hosoda, ex rappresentante di Shimane, è stato leader della principale fazione del PLD, chiamata Seiwakai, dal 2014 al 2021. Ovvero fino a quando la guida non è passata all’ex Primo ministro Abe Shinzo. Tale fazione è protagonista di uno scandalo legato alla gestione illecita dei finanziamenti alle campagne elettorali, che tormenta il governo da novembre 2023. Una dozzina di membri è accusata di aver trattenuto illegalmente circa 500 milioni di yen (circa 3 milioni di euro) provenienti da raccolte fondi, senza dichiararli nella contabilità del Partito.

Inoltre, Hosoda non aveva mai chiarito i propri legami con la Chiesa dell’Unificazione, altro grattacapo dell’amministrazione Kishida. A seguito dell’assassinio di Abe nel luglio del 2022, erano emersi numerosi legami della controversa Chiesa con il PLD. Uno scandalo che aveva portato Kishida a due rimpasti di governo, comunque inefficaci per riottenere l’approvazione popolare.

Leadership in bilico 

Nonostante la storicità della sconfitta, è ancora presto per fare previsioni su scala nazionale, poiché il CDP e il PLD si sono scontrati direttamente soltanto in un seggio. Inoltre, l’affluenza alle urne, notoriamente bassa nel Paese, è crollata ulteriormente. Con ogni probabilità, per la mancanza di candidati del PLD in due dei tre seggi. Tuttavia, non è improbabile che la maggioranza assoluta sia a rischio per le prossime elezioni, che devono essere indette entro il 30 ottobre 2025.

Nel frattempo, la sconfitta colpisce principalmente Kishida. Il leader cerca la riconferma a presidente del partito – necessaria per poter essere nominato Primo ministro – nelle elezioni interne al PLD che si terranno nel settembre 2024. Se la sua leadership era già in bilico a seguito degli scandali, la riconferma appare ancora più difficile dopo il disastro elettorale di sabato. Di cui Kishida è ritenuto personalmente responsabile. 

 

Fonti e approfondimenti

Asahi Shimbun, “A dark day for LDP as it loses only by-election it contested, 28/04/2024

Johnston, E., “Main opposition CDP sweeps three Lower House by-elections in blow to LDP, The Japan Times, 28/04/2024

Yamaguchi, M., “Japan’s ruling party loses all 3 seats in special vote, seen as punishment for corruption scandal, Associated Press, 29/04/2024



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