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L’insostenibile leggerezza dei grandi eventi. Il Giubileo

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Immagine generata con supporto AI © Lo Spiegone CC BY-NC

Secondo la tradizione ebraica ogni 50 anni si fissava un anno di riposo dalle coltivazioni, durante il quale si restituivano le terre confiscate e si liberavano gli schiavi. Per annunciare l’inizio di questo anno si suonava un corno di ariete, dal cui nome – yobel – molto probabilmente deriva il termine Giubileo. 

Nel cattolicesimo, il Giubileo (detto anche Anno Santo) è il periodo durante il quale il Papa concede l’indulgenza plenaria ai fedeli che si recano in pellegrinaggio a Roma e compiono specifiche pratiche religiose. Il primo Giubileo cattolico fu indetto da Papa Bonifacio VIII nel 1300. Sebbene egli avesse fissato la scadenza di questa festività ogni 100 anni, la sua frequenza è stata ridotta a ogni 25 anni. Ad oggi, gli Anni Santi ordinari sono stati 26, mentre quelli straordinari, concessi in occasione di ricorrenze particolari o momenti difficili per la Chiesa o per il mondo, sono stati 95. 

Da tradizione il Giubileo dura circa un anno solare e viene celebrato con varie iniziative, a partire dall’apertura delle Porte Sante nelle quattro basiliche papali di Roma – San Pietro in Vaticano, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore e San Paolo Fuori le Mura – a partire dalla vigilia di Natale. Durante l’inaugurazione, il Papa picchia per tre volte con un martello d’argento alla porta di San Pietro, cantando in latino. Dopo di lui, lo stesso fa un cardinale picchiando alla porta per due volte. Allora la porta viene aperta e il Papa passa per primo attraverso la Porta Santa tenendo nella mano destra una croce e nella sinistra una candela accesa. Di contro, l’Anno Santo si conclude con la muratura delle Porte Sante fino al successivo Giubileo.

Il Giubileo 2025 si è aperto ufficialmente il 24 dicembre 2024 e durerà fino al 6 gennaio 2026. Sarà un evento di grande richiamo religioso e turistico che, in assenza di adeguati meccanismi di controllo, potrebbe contribuire a peggiorare le condizioni di vivibilità di Roma, dall’emergenza abitativa all’overtourism fino alle condizioni ambientali. 

Il Giubileo 2025 in numeri

Nei 378 giorni del Giubileo 2025, secondo le stime ufficiali del Vaticano confermate anche dal prefetto di Roma Lamberto Giannini, 32 milioni di visitatori arriveranno nella Capitale, per un totale complessivo di 105 milioni presenze. I picchi si verificheranno probabilmente in corrispondenza dei 35 grandi eventi previsti durante l’anno. In particolare, ci sia aspetta che il Giubileo dei missionari digitali e il Giubileo dei giovani, in programma dal 28 luglio al 3 agosto, siano i momenti di massima affluenza, cosí come è stato anche nel 2000 quando, per la Giornata mondiale della gioventù, arrivarono a Roma oltre 2 milioni di persone.

I numeri del Giubileo non sono solo legati alle presenze. Per permettere alla città di Roma di accogliere questo flusso di pellegrini e turisti, l’amministrazione capitolina ha messo a punto il cosiddetto Piano Giubileo 2025, che prevede la realizzazione di 661 progetti e un investimento di 4.8 miliardi di euro (tra fondi del PNRR e statali) su sei principali linee di intervento: 1) riqualificazione urbana e valorizzazione (121 interventi, 717 miliardi di euro); 2) accessibilità e mobilità (44 interventi, 545 milioni di euro); 3) accoglienza e partecipazione (70 interventi, 222 milioni di euro); 4) ambiente e territorio (24 interventi, 60 milioni di euro); 5) Programma Accoglienza per l’ammodernamento delle ferrovie Roma-Lido e Roma-Viterbo (66 interventi per 215 milioni di euro); 6) Caput Mundi per la riqualificazione del patrimonio culturale, storico e architettonico (335 interventi, 500 milioni di euro). 

Secondo l’amministrazione capitolina, gli interventi “essenziali e indifferibili” sono 204, di cui 64 sono stati conclusi entro dicembre 2024. Gli altri sono ancora in fase inizale – secondo l’Osservatorio sul PNRR e il Giubileo a Roma, il 65% dei progetti è ancora in fase di studio ed elaborazione.

Il Giubileo degli affitti (brevi e cari)

Negli ultimi due anni e mezzo, i canoni per le case in affitto in Italia hanno subìto un aumento generalizzato; eppure, a Roma i prezzi sono cresciuti in misura percentualmente inferiore rispetto ad altre grandi città (nel 2023 a Roma si è registrato un aumento del 13%, mentre a Milano del 29%), grazie all’Accordo Territoriale per il canone concordato. Tuttavia, secondo un’indagine di SoloAffitti, il Giubileo 2025 ha portato alla rottura di questo equilibrio, con un’impennata dei canoni pari al 20% solo negli ultimi 12 mesi.

Prima del Giubileo, nei quartieri di pregio della Capitale (Centro Storico, Prati, Parioli, Flaminio, Pinciano, Trieste), un monolocale in affitto poteva costare fino a 900 euro al mese e un bilocale fino a 1.200 euro al mese. Con i rincari da Giubileo, nelle stesse zone, un monolocale arriva a costare oltre 1.000 euro al mese e un bilocale quasi 1.400. Gli aumenti maggiori (10-30%) si sono registrati nei quartieri Tiburtino, Nomentano, Tuscolano, Eur e Ostiense – quartieri densamente abitati e ben collegati dai mezzi di trasporto – dove l’affitto di un bilocale è schizzato da 850 euro a 1.175 euro al mese. Nemmeno i quartieri piú periferici di Prenestino, Collatino, Boccea e Ostia sono stati risparmiati: per l’affitto di un bilocale ora si spendono in media 1.000 euro al mese, a fronte dei 700 dello scorso anno. 

La dinamica che spiega questi aumenti di prezzo risponde alle piú basilari logiche di mercato. Con il Giubileo, si è ridotta drasticamente l’offerta di immobili disponibili per locazioni di medio-lungo periodo a fronte di una domanda crescente. Di conseguenza, l’effetto calmiere del concordato non è più sufficiente a frenare l’impennata dei canoni. Il motivo della riduzione dell’offerta è da ricercare nella speculazione economica.

Gli affitti brevi, destinati ai milioni di turisti che visiteranno Roma durante il Giubileo, sono molto piú convenienti per i proprietari delle case rispetto agli affitti di medio-lungo periodo. Inside Airbnb, che monitora la piattaforma di affitti turistici, stima che il prezzo medio per un alloggio a Roma durante il Giubileo è di 200 euro a notte, contro i 15 euro a notte che corrispondono a un canone di affitto ordinario di medio-lungo termine (1200 euro al mese) secondo l’Agenzia delle Entrate. In pratica, a un proprietario basta meno di una settimana di affitto breve al mese per guadagnare l’equivalente di un canone mensile.

Il Giubileo della turistificazione

La considerevole differenza di redditività tra affitti brevi e affitti di medio-lungo termine sta avendo un impatto inevitabile sulla turistificazione di Roma, che è diventata la terza città in Europa per numero di alloggi in affitto su AirBnb. Nelle zone centrali, il rapporto tra posti letto per soggiorni brevi sulla piattaforma e residenti va dal 40-50% di Trastevere, Prati ed Esquilino, fino al 72% del Centro Storico. Inoltre, con un tasso di crescita dell’8% annuo, gli alloggi per turisti si stanno ampiamente diffondendo anche nella periferia storica: a San Lorenzo c’è un posto letto su AirBnb ogni 4 o 5 residenti, mentre nel quartiere Ostiense un posto letto ogni 8.

Contro la diffusione massiccia degli affitti brevi e per contenere il fenomeno dell’overtourism, il governo è intervenuto con il decreto 145/2023, che introduce l’obbligo di un codice identificativo per proprietari e gestori di strutture turistiche e di immobili per finalità turistiche e aumenta la cedolare secca al 26% a partire dal secondo immobile destinato ad affitti brevi. Secondo Maria Luisa Mirabile, portavoce del Gruppo romano regolamentazione affitti brevi (Grorab), si tratta di “misure utili, ma che non risolvono il problema abitativo”. 

Le misure introdotte non soddisfano nemmeno le organizzazioni di attivisti per il diritto alla casa, tra cui Nonna Roma, Sparwasser e Social Forum dell’Abitare, che un paio di mesi prima dell’inizio dell’Anno Santo, hanno simbolicamente occupato la sede romana di Booking, diffondendo una nota in cui spiegano che le piattaforme come Booking o Airbnb permettono la convergenza di interessi tra fondi speculativi immobiliari locali, intermediari immobiliari e proprietari, ma che la degenerazione del fenomeno degli affitti brevi si deve anche alla mancanza di decisioni politiche.

Il mercato degli affitti brevi è stato sfidato apertamente anche dalla banda dei Robin Hood anti smart-locker, i lucchetti sempre più diffusi per accedere agli appartamenti turistici perché permettono il self check-in. Nelle rivendicazioni delle loro azioni di sabotaggio a questi lucchetti, gli attivisti hanno fatto esplicito riferimento al diritto all’abitare e alla costruzione di un “Giubileo dei Poveri”. Sebbene non per solidarietà con gli attivisti, ma per motivazioni principalmente legate alla sicurezza, messa a rischio dalla mancata identificazione di persona degli ospiti, a metà novembre, il Viminale ha emesso una circolare in cui vieta l’utilizzo degli smart locker e impone l’identificazione di persona degli ospiti delle strutture ricettive. 

Il Giubileo degli sfratti e degli sgomberi

Oltre che alla vetta della classifica delle capitali invase dai turisti, Roma ha un altro triste primato, quello della città italiana con piú sfratti – 10-15 sfratti al giorno, di cui la maggior parte per morosità incolpevole secondo il Ministero dell’Interno. A questi numeri si aggiungono le numerose storie di inquilini cacciati dalle case in affitto, affinché i proprietari potessero trasformarle in alloggi turistici per il Giubileo. Sulla questione sono intervenuti sia Papa Francesco, chiedendo di mettere a disposizione delle persone in disagio abitativo gli immobili vaticani, sia il Consiglio comunale di Roma, approvando una mozione che impegna il sindaco a chiedere al governo nazionale la sospensione delle esecuzioni di sfratto per tutto l’Anno Santo.

Ciononostante, secondo il Commissario Straordinario del Giubileo e sindaco di Roma  Roberto Gualtieri fanno parte delle azioni di lotta alla turistificazione e all’abusivismo anche operazioni anti degrado come gli sgomberi degli accampamenti di persone senzatetto – una misura che ricorda molto gli sgomberi che erano andati in scena la scorsa primavera a Parigi in preparazione delle Olimpiadi di Parigi 2024.

Secondo il piano per il Giubileo 2025, le persone sgomberate avrebbero dovuto essere accolte in tensostrutture, da collocare davanti alla stazione di Roma Termini e nel quartiere di San Lorenzo. Ciò ha destato non poche polemiche da parte di alcune associazioni di cittadini, preoccupati anche per la perdita di valore dei loro immobili; pertanto, la giunta capitolina ha deciso di predisporre per le persone senza tetto e senza dimora – che secondo le stime dell’ISTAT sono oltre 22 mila nell’area metropolitana di Roma – 4 tensostrutture provvisorie, in corrispondenza delle principali stazioni ferroviarie, aperte 24 ore su 24, con al massimo 70 posti letto ciascuna.

Le soluzioni non possono limitarsi a misure di ordine pubblico e sicurezza” ha dichiarato il direttore della Caritas di Roma dopo uno degli sgomberi di insediamenti abusivi. Infatti, almeno sulla carta, il Piano Casa di Rome Capitale  dichiara di voler mirare ad ampliare gli alloggi di edilizia residenziale pubblica da destinare allo scorrimento di graduatoria e individuare misure alternative per l’assegnazione degli alloggi popolari. Secondo Sara Fiordaliso, curatrice dell’ultimo rapporto di Nonna Roma sul diritto alla casa, per il periodo del Giubileo le misure operative del Piano Casa non sono ormai piú sufficienti: ci si aspettano oltre 30 milioni di pellegrini, quando 18 mila famiglie sono in attesa da oltre 10 anni di una casa popolare.

Il Giubileo dell’ambiente

Il massiccio afflusso di pellegrini e turisti a Roma avrà con certezza anche una serie di ricadute sull’ambiente, a partire dalla gestione dei rifiuti, da sempre tasto dolente per l’amministrazione capitolina. L’assessora all’Ambiente di Roma Capitale Sabrina Alfonsi sostiene che “Roma non si riempirà di rifiuti”, grazie a una task force di AMA (l’azienda municipalizzata per la raccolta dei rifiuti a Roma) e a degli accordi con aziende di smaltimento di altre regioni. Tuttavia, c’è da registrare che il maxi bando da 400 milioni di euro e 2 milioni di tonnellate di rifiuti chiuso a inizio 2024, e con cui l’amministrazione di Roma confida di gestire la questione rifiuti, ha prodotto risultati  solamente parziali, visto che il termovalorizzatore di Santa Palomba e gli altri impianti che hanno vinto l’assegnazione non saranno pronti entro l’Anno Santo.

C’è poi la questione traffico e inquinamento acustico e aereo. A Roma, il 68% delle persone utilizza l’auto per recarsi a lavoro o a un nodo di scambio con il trasporto pubblico, mentre solo meno del 27% degli abitanti  si spostano in bici o in monopattino, a piedi o con i mezzi  pubblici.  Il Giubileo, e i suoi preparativi, hanno indubbiamente contribuito a congestionare una situazione già compromessa. I cantieri hanno provocato consistenti variazioni e disagi alla viabilità urbana.  Inoltre, come conseguenza del rincaro degli affitti, è aumentata anche la quota di pendolari per motivi di lavoro, studio e salute. Il risultato è che con il traffico sono aumentati anche l’inquinamento acustico e le emissioni di CO2

Per fare fronte a questa situazione, l’intenzione iniziale della giunta capitolina era quella di emanare un’ordinanza per prescrivere due giorni di smart working a settimana per i dipendenti di tutte le amministrazioni pubbliche della Capitale, fino a dicembre 2024. Alla fine, però, si è optato per un semplice “invito”, che nei fatti non modifica le regole generali già applicate dalle pubbliche amministrazioni dopo la pandemia, secondo cui lavorare da casa due giorni a settimana è diventato una regola “minima”. A pesare sulla decisione finale sarebbero stati anche i dubbi espressi dal Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, che, nonostante la sua nota posizione di apertura nei confronti del lavoro agile, avrebbe sconsigliato di usare questa modalità per decongestionare il traffico. 

La strada della sostenibilità 

Per chiudere con una buona notizia, durante questo Giubileo, sebbene le auto in circolazione non diminuiranno, almeno, su alcune strade, circoleranno su un asfalto più sostenibile, realizzato con plastiche dure riciclate e grafene. La pavimentazione è già stata messa in opera in un paio di zone di Roma e dei Castelli romani, per un totale di circa 3.5km, e altri tratti sono in via di definizione per raggiungere l’obiettivo di riutilizzare 32.000 km di plastiche dure. L’impiego di questa tecnologia, brevettata dall’azienda italiana Iterchimica, dovrebbe aumentare la vita utile del manto stradale dal 18% al 61%, riducendo il consumo di materie prime. 

Infatti, l’impiego di materiali riciclati dovrebbe permettere di risparmiare oltre 200.000 kg di bitume e 4.5 milioni di kg di materie prime estratte dalle cave, limitando anche il consumo di suolo ed evitando circa 300 viaggi per il trasporto dei materiali. Inoltre, dovrebbero essere diminuiti anche i consumi energetici, garantendo un risparmio corrispondente al fabbisogno energetico medio di quasi 5000 famiglie e abbattendo 450.000 kg di emissioni di CO2. Nonostante l’impiego per ora limitato di questa tecnologia, sicuramente si tratta di un esperimento potenzialmente molto positivo e da seguire con attenzione. 

Fonti ed approfondimenti

Cavestri L. 2024. Roma, rischio “effetto-Giubileo” sugli affitti: potrebbero crescere del 15-20%, Il Sole 24 ore, 10/05/2024.

Cimino L. 2024. Giubileo, nessuno vuole senza tetto e sfrattati, il Manifesto 02/11/2024.

De Rosa G. 2024. “Il Giubileo non riempirà la capitale di rifiuti”. Parla Alfonsi, Il Foglio 31/10/2024.

Di Donfrancesco G. 2024. Mancano 8 mesi al Giubileo, ma a Roma la speculazione sugli affitti é già feroce, L’Espresso, 04/04/2024.

Giuzio A. 2024. Giubileo, 35 milioni di persone in arrivo. I residenti restano senza casa, il Manifesto,  06/10/2024.

Il Post. 2024. A Roma non si é ancora deciso come gestire i senzatetto davanti a Termini durante il Giubileo, 03/11/2024.

La Stampa. 2024. Asfalto green e sostenibile per il Giubileo di Roma 2025, La Stampa, 27/05/2024.

MACPlas. 2024. Asfalto in plastica riciclata e grafene per le strade del Giubileo 2025, MP Online 07/06/2024.

Neri L. 2024. Smart Working, Gualtieri ci ripensa: niente obbligo per il Giubileo. PAMagazine, 18/11/2024.

Pasquini, M. 2024. Fermiamo gli sfratti durante il Giubileo! Roma e Regione Lazio lo chiedono, il governo ascolterà?, Il Fatto Quotidiano, 26/11/2024.

Redazione Cgil. 2024. Smart working, sondaggio Cgil Roma: 92% lavoratori chiede di aumentarlo, Cgil 23/10/2024.

Renzi V. 2024. Giubileo, occupata la sede di Booking: “Stop affitti brevi e iperturismo, trovare una casa è impossibile”, FanPage 26/10/2024.

Scannavacca F. 2024. La questione abitativa a Roma potrebbe scoppiare con il Giubileo, Scomodo 28/10/2024.

Tata E. 2024. Fra meno di un anno Roma sarà invasa da 32 milioni di pellegrini in arrivo per il Giubileo, FanPage 17/04/2024.

Torrioli M. 2024. Affitti brevi, stop al check in online e ai keybox delle case vacanze, Roma Today, 02/12/2024.

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