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L’importanza del fiume Litani

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Immagine generata con supporto AI © Lo Spiegone CC BY-NC

Lungo circa 170 chilometri, il fiume Litani scorre in Libano da ovest a est parallelamente alla Blue Line, la linea immaginaria che divide il Paese dei Cedri da Israele e che si trova sotto il controllo delle forze Onu, con un contingente italiano di circa 1100 militari. Il fiume Litani ha una distanza massima dalla Blue Line di 28 chilometri nel settore centrale, mentre quella minima è di 6 chilometri nell’estremo settore orientale. 

Il corso d’acqua ha assunto un’importanza sempre più strategica nel conflitto in corso tra Israele e Libano: il ministro degli Esteri di Tel Aviv, Israel Katz, ha minacciato provvedimenti contro Hezbollah se la comunità internazionale non riuscirà a respingere il gruppo libanese oltre il fiume Litani. In meno di una settimana, i bombardamenti israeliani hanno già procurato oltre 600 vittime.

La risoluzione Onu

Il fiume Litani è stato oggetto della risoluzione Onu 1701 del 2006, arrivata alla fine della guerra tra Hezbollah e Israele iniziata con un raid del Partito di Dio e continuata con una vasta campagna militare dell’Idf contro il gruppo sciita, durante la quale si sono verificati anche numerosi attacchi alle infrastrutture civili del Paese.

Con la risoluzione 1701 si richiedeva la cessazione totale delle ostilità, il ritiro completo delle truppe israeliane dal territorio libanese, il ritiro di Hezbollah a nord del fiume Litani (e soprattutto la sua smilitarizzazione) e il dispiegamento di truppe delle Nazioni Unite e dell’esercito libanese per mantenere la pace. Nella teoria, quindi, soltanto al contingente Onu e alle forze regolari di Beirut era concesso il possesso di armi ed equipaggiamento militare nella zona, una condizione che non si è mai verificata. 

Secondo la logica della risoluzione Onu, la zona compresa tra Blue Line e fiume Litani doveva funzionare da cuscinetto tra Hezbollah e Israele. Nonostante il cessate il fuoco sia entrato in vigore pochi giorni dopo l’approvazione della risoluzione e le forze israeliane si siano ritirate dal Libano, Hezbollah e altri gruppi armati sono rimasti. Gli scontri a bassa intensità sono proseguiti durante tutti questi anni, senza però sfociare mai in una vera e propria guerra.

Bisogna ricordare, infatti, che le forze regolari di Beirut non corrispondono a quelle del Partito di Dio. Ma bisogna anche ricordare che Hezbollah non è una milizia come le altre essendo anche un partito che di fatto si sostituisce allo Stato soprattutto nel sud del Paese, dove ha creato un tessuto sociale di cui fa parte. 

L’importanza del fiume Litani

L’area che si estende a sud del Litani occupa circa 850 chilometri quadrati e accoglie circa 200.000 persone, una popolazione variegata che si compone del 75% di musulmani sciiti, e del 25% di musulmani sunniti, drusi e cristiani. L’importanza dell’area è segnalata anche dal numero dei rappresentanti che gli vengano attribuiti dal parlamento libanese, ovvero 9 sui 128 totale dell’Aula. 

Per i libanesi, inoltre, il fiume Litani è un’ancora di salvezza per i piani di sviluppo agricolo del Libano meridionale e della valle della Bekaa. Con le sue acque si irrigano 54.000 ettari di terra, si riforniscono 264 città e villaggi, dove vivono circa 794.000 persone, ovvero circa un quinto della popolazione del Libano.

Ma la zona al di sotto del fiume Litani è importante anche per Tel Aviv che nella sua visione ideologica e coloniale ne vorrebbe il possesso de facto. Una così simile a quella avvenuta con le alture del Golan, sotto il suo controllo nonostante la comunità internazionale non riconosca il Golan come israeliano, definito esplicitamente territorio occupato dalla risoluzione 497 dell’Onu. A differenza degli Usa, che a partire dall’amministrazione Trump riconoscono il territorio come parte dello Stato d’Israele.

L’ambizione coloniale ha fatto sì che la pressione sull’area da parte dello Stato ebraico non si sia mai completamente fermata. L’Idf, anche prima del 7 ottobre, ha sconfinato più e più volte nel sud del territorio libanese, con droni, attacchi, invasione dello spazio aereo. Una condizione che, nella visione di Hezbollah, non permetterebbe alla milizia di disarmarsi e di attendere alla risoluzione 1701 dell’Onu. 

Il ruolo strategico del Fiume Litani

L’area a sud del fiume Litani è importante anche per la potenza di fuoco di Hezbollah che – riducendo la distanza dal confine israeliano – può ambire a effettuare attacchi molto più efficaci. Motivo per cui, appunto, la risoluzione Onu ne vietava la presenza e la sua militarizzazione e adesso Israele preme affinché il gruppo sciita venga spostato più a nord. 

Secondo un’analisi di fine marzo del Center for strategic & international studies (Csis), Hezbollah ha ripetutamente violato la risoluzione 1701 schierando forze di terra e sparando missili anticarro e altre armi stand-off contro Israele dalla zona tra la Blue Line e il fiume Litani. Per “stand-off” si fa riferimento a tutte quelle armi, missili o bombe, che possono essere “lanciate da una distanza sufficiente a consentire a chi attacca di eludere l’effetto del fuoco difensivo dall’area bersaglio” in una qualsiasi operazione offensiva contro obiettivi di terra e sulla superficie del mare.

Secondo il  Csis, dal 7 ottobre a fine marzo ci sarebbero stati più di 4.400 incidenti violenti concentrati attorno alla Blue Line e alle alture del Golan che hanno coinvolto Israele e Hezbollah e in almeno 17 occasioni i missili guidati anticarro (Atgm) del gruppo sciita hanno colpito le forze israeliane da siti di lancio nascosti a meno di tre chilometri dalla Blue Line. 

Fonti e approfondimenti

Al-Monitor. “Could Israel’s Lebanon assault force Hezbollah withdrawal beyond Litani River?” 

France 24, “Why is Israel focusing on border with Lebanon?“, 19/09/2024

Lo Spiegone, “Che cos’è il corridoio Fildalelfia“, 29/08/202

S. G. Jones, D. Byman, A. Palmer e R. McCabe, The Coming Conflict with Hezbollah, “Center for strategic & international studies“, 21/03/2024

Sky News, “Litani River: The UN’s attempt at a buffer zone between Israel and Hezbollah“, 25/09/2024

Y. al-Ahmad e W. Saifeddine, “Litani River at the heart of conflict between Israel-Hezbollah“, Anadolu, 24/09/2024

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