Il Senato degli Stati Uniti ha approvato l’ultimo pacchetto di aiuti all’Ucraina, ponendo fine a mesi di incertezza. La misura è passata con una maggioranza schiacciante e prevede aiuti anche verso Israele e Taiwan per un totale di 95,3 miliardi di dollari.
Il passaggio al Congresso
Con 79 voti favorevoli e 18 contrari, il risultato riflette un grande sostegno bipartisan per la misura. Questa era passata alla Camera nel fine settimana dopo un duro sistema di navetta parlamentare fra le mura di Capitol Hill, causato dalla forte resistenza dei conservatori.
Il passaggio regala una grande vittoria a Biden, che spingeva da tempo i legislatori a muoversi, e ha annunciato di voler parlare alla nazione per presentare il provvedimento.
Il pacchetto, non molto diverso da quello approvato sempre al Senato a febbraio, è diviso in quattro parti. Una per ciascuno dei tre alleati degli Stati Uniti e una quarta inserita per indorare la pillola ai conservatori. Quest’ultima potrebbe portare a un divieto nazionale dell’utilizzo dell’app TikTok.
Come sono ripartiti gli aiuti?
I finanziamenti militari per l’Ucraina costituiscono la parte più consistente, per un totale di 60,8 miliardi di dollari. Rispetto al provvedimento di febbraio la Camera ha aggiunto un paio di disposizioni in più.
La prima è la possibilità per l’amministrazione Biden di inviare a Kiev più missili a lungo raggio: i cosiddetti ATACMS. La seconda ordina invece al presidente di chiedere un rimborso di 10 miliardi di dollari, come sostenuto da Donald Trump, il quale ha spinto affinché qualsiasi aiuto a Kiev fosse sotto forma di prestito. Tuttavia il disegno di legge consente di condonare i prestiti a partire dal 2026.
Altri 15 miliardi di dollari circa, vengono forniti in aiuti militari a Israele, dando la priorità alle capacità difensive. Più di 5 miliardi di dollari saranno investiti per rifornire i sistemi di difesa come Iron Dome. Altri 2,4 miliardi di dollari sono destinati alle attuali operazioni militari statunitensi nella regione.
Circa 9 miliardi di dollari vanno invece agli “aiuti umanitari in tutto il mondo“, anche per i civili di Gaza. Tuttavia il pacchetto impedisce che i finanziamenti vadano all’UNRWA, agenzia delle Nazioni Unite che fornisce aiuti ai palestinesi nella Striscia. Il decreto non pone tuttavia alcuna condizione sugli aiuti militari, un punto critico per alcuni democratici che chiedono di costringere il governo israeliano a cambiare le sue tattiche militari a Gaza.
La terza parte stanzia 8,1 miliardi di dollari in aiuti a Taiwan e ad altri alleati degli Stati Uniti nell’Indo-Pacifico in chiave anticinese. La Camera ha aggiunto un emendamento che permette al Pentagono di fornire rapidamente più aiuti militari a Taiwan. Washington e Taipei continuano a rafforzare la loro alleanza per dissuadere Pechino dall’invadere l’isola.
Legiferare contro TikTok
L’ultima parte del pacchetto include diverse priorità repubblicane, fra cui il reindirizzamento dei fondi dai beni russi sequestrati per compensare gli aiuti americani all’Ucraina. Ma anche l’inclusione di una legislazione per costringere la società madre di TikTok, Byte Dance, a vendere la piattaforma.
In caso contrario potrebbe dover affrontare un divieto negli Stati Uniti che rimanda a un disegno di legge che la Camera ha approvato il mese scorso. Ma prevede un’opzione per estendere la scadenza per una vendita a nove mesi, dai sei originariamente previsti, e consente al presidente di estenderla per altri 90 giorni in caso di progressi verso una vendita.
Fonti e approfondimenti
Edmondson, C., “Senate Approves Aid for Ukraine and Israel, Sending It to Biden’s Desk”, The New York Times, 23/04/2024
Gambino, L., Greve, J., “US Senate passes $95bn in aid for Ukraine, Israel and Taiwan”, The Guardian, 24/04/2024
Murray, W., “Ukraine war briefing: US funding to rearm Ukrainian military finally a reality”, The Guardian, 24/04/2024
Politi, J., Deprez, F., “US Senate passes $95bn bill including aid for Ukraine”, The Financial Times, 24/04/2024
Jimison, R., “Here’s What’s in the Foreign Aid Package That Is About to Become Law”, The New York Times, 23/04/2024