La risata di Obama

Il 30 aprile ha avuto luogo la cena dei Corrispondenti della Casa Bianca. L’ultima a cui Barack Obama ha preso parte. Questa cena si tiene tutti gli anni dal 1920 ed è un evento a cui partecipano tutte le più importanti testate giornalistiche americane, personaggi famosi, politici e il presidente degli Stati Uniti d’America. Arrivato all’ottavo anno, Obama ha interpretato perfettamente il suo ruolo. Infatti, in questo evento così singolare il Presidente deve sapersi prendere poco sul serio, deve intrattenere gli invitati con battute e prese in giro. E questa capacità dell’attuale Presidente di saper interpretare un ruolo così lontano dalla boriosità dei protocolli e degli obblighi presidenziali mette il luce il lato meno conosciuto di Barack Obama: l’ilarità. (qui il video completo)

In poco più di mezz’ora di discorso Obama ha scherzato sulla sua età e il suo invecchiamento “Michelle non è invecchiata di un giorno. Per capire la cronologia delle foto bisogna guardare me”, ha affermato facendo vedere delle foto in cui si nota l’invecchiamento del Presidente dai capelli bianchi e finendo con una foto di uno scheletro al posto della sua testa che cammina con Michelle Obama.

Su questa scia di auto-ironia ha anche affermato che “il mio consenso cresce sempre di più. L’ultima volta che sono stato così “in alto” dovevo decidere in cosa laurearmi”, giocando sul termine “high” inglese che con il suo doppio significato (letterale = alto, figurato = fatto) ha fatto ridere. Solo i tavoli democratici.

Poi è passato sempre di più a lanciare frecciatine contro il principe inglese, la stampa, il candidato democratico Bernie Sanders, Hillary Clinton e, con toni un po’ più piccanti, Donald Trump. 

Riguardo al principe inglese, ha fatto riferimento all’incontro di qualche giorno fa in cui il baby principe George ha accolto il Presidente degli Stati Uniti d’America in accappatoio. Obama ha scherzato, fino a un certo punto, sul fatto che fosse “una chiara rottura del protocollo” e che “oramai nessuno dà più peso alla mia presenza” proprio perché è entrato nell’ultimo semestre della sua presidenza.

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Sulla stampa le risate ci sono state ma molto più amare. Obama ha scherzato affermando “Come sapete, Il caso Spotlight è un film che parla di un gruppo di giornalisti investigativi che hanno le risorse e l’indipendenza necessarie per scoprire la verità e chiedere spiegazioni ai potenti: il miglior film di fantascienza dopo Star Wars”. Risate amare appunto.

Obama è stato il primo a divertirsi in quella cena, soprattutto arrivato il momento di parlare delle primarie USA (vedi anche Niente di nuovo (o quasi) sul fronte occidentalePrimarie USA, come funzionano?)

Il primo ad essere preso in giro è stato Bernie Sanders ( per un approfondimento vedi qui). Prima ha elogiato la sua campagna, il suo slogan “Feel the Bern” (che pronunciandolo in inglese ha una forte assonanza con una frase che potremmo tradurre “senti il bruciore interno”, nel senso di volersi ribellare a un qualcosa che non piace). Poi ha preso in giro il loro rapporto un po’ distante affermando che “tra compagni non ci si deve perdere di vista, sarebbe un peccato“. Infatti, è noto che Barack Obama sostiene Hillary Clinton alla presidenza e che questo ha allontanato Sanders dal Presidente. Ma la battuta si riferisce anche al fatto che Obama è stato accusato di essere socialista dai Repubblicani.

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Obama quasi alla fine del suo discorso diventa più serio quando dice “la libertà di stampa è un tema centrale per la nostra democrazia”, poi si ferma e, ridendo, scherza “no, no sto scherzando, sapete che sto per parlare di Trump!”. Donald Trump è stato attaccato per vari motivi, soprattutto per la sua mancata presenza (nonostante l’invito) alla cena. Barack, sdrammatizzando, ha scherzato dicendo che forse aveva altro da fare di più importante. Lo ha preso in giro per i suoi Tweet molto arroganti e violenti, dicendo anche “pensate Trump Presidente che scrive Tweet costantemente a Angela Merkel”.

La sua grande capacità di comunicatore però non finisce mai, tenendo fino all’ultimo minuto tutta la platea ad ascoltare attentamente. Alla fine del discorso il Presidente ha voluto fare un omaggio a Kobe Bryant, leader assoluto dell’NBA che ha deciso di ritirarsi dopo una lunga, appassionante e intesa carriera. L’immagine che ha fatto il giorno del mondo, ovvero quando afferma “ho ancora una cosa da dire: addio” e lascia cadere il microfono a terra.

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