Il Kosovo sarà mai davvero indipendente?

Fin dalla sua formale dichiarazione di indipendenza nel 2008, il Kosovo ha incontrato l’opposizione di molti, al punto da essere riconosciuto solo da una parte della comunità internazionale. La normalizzazione dei rapporti diplomatici con la Serbia è il passo principale da compiere in vista di un’eventuale ingresso nell’Unione Europea, ma probabilmente non sarebbe abbastanza. Lo…

“Lavoro, libertà, dignità”: la Tunisia torna in piazza

Nel 2011, dalla Tunisia partì un domino di proteste ribattezzate poi dai media “Primavere arabe”. Da quel momento il Paese è stato in grado di avviare un processo di apertura politica e istituzionale in cui la società civile ha rivestito un ruolo chiave. Tuttavia il mese scorso, proprio nell’anniversario degli eventi del 2011, una serie…

Cile: è la fine dell’era del carbone?

DI FRANCESCA RONGAROLI A poche settimane dalla fine del mandato, il governo cileno ha concluso uno storico accordo con le imprese della Asociación de Generadoras de Chile, vale a dire i maggiori produttori energetici del paese. Come annunciato lo scorso 29 gennaio dalla Presidente uscente Michelle Bachelet, le compagnie AES Gener, Colbun, Enel ed Engie…

Migranti, accoglienza, esclusione: i report di Medici Senza Frontiere

Decine di migliaia di migranti, regolari e irregolari, vivono in Italia fuori dai circuiti dell’accoglienza, costretti a esistenze dure in occupazioni, baraccopoli o addirittura all’aperto nelle zone di frontiera. Medici senza Frontiere ne ha incontrati 10.000, potendo così produrre dei report che raccontano la vita di questa popolazione invisibile.

Balcani in pillole: Grecia

Culla della civiltà europea, la Grecia ha vissuto per secoli sotto la dominazione ottomana. Ottenuta l’indipendenza, il Paese ha attraversato un periodo di instabilità politica in bilico tra monarchia e repubblica, che porterà alla guerra civile e al regime dei colonnelli alla fine degli anni ’60. Dal ritorno a un regime democratico, la storia politica…

Le Proteste in Iran: fautori, cause e conseguenze

Il 28 dicembre, in Iran, nella città di Mashhad un centinaio di persone sono scese in piazza per protestare contro il caro vita e le nuove misure laiche del governo Rouhani. Queste proteste si sono allargate ad altre città vicine e ad altre zone del paese, in particolare nel Sud Ovest, dove l’economia è più fragile,…

Le Olimpiadi invernali e il disgelo della Corea del Nord

Sono iniziate le XXIII Olimpiadi invernali di PyeongChang nella Repubblica di Corea. Da sempre lo sport è stato un elemento molto importante all’interno delle relazioni internazionali. Soprattutto durante gli anni della guerra fredda le Olimpiadi e gli eventi sportivi internazionali in generale hanno giocato delle partite sia sul campo che, in maniera molto più delicata,…

Elezioni Italia 2018: il voto degli italiani all’estero

La maggior parte degli emigrati italiani vive tra gli Stati Uniti, il Sudamerica, la Germania, la Svizzera, il Belgio e la Gran Bretagna. Mai ci sono stati così tanti italiani che si trovano all’estero in maniera permanente o temporanea e che non potranno fare il ritorno nei rispettivi comuni di residenza per le elezioni del 4 marzo 2018….

Israele sta violando il diritto internazionale?

Il 24 Gennaio a Davos, in occasione del World Economic Forum in Svizzera, è avvenuto un incontro alquanto particolare tra Netanyahu, primo ministro israeliano, e Kagame, primo ministro del Rwanda. I due si sarebbero incontrati per discutere circa la decisione di Israele di espellere gli “infiltrati” presenti sul territorio di Israele e dirottarli verso il…

The day after: guida alla sopravvivenza dopo la Brexit

Ha fatto scalpore, pochi giorni fa, la pubblicazione d’indiscrezioni su un rapporto riservato del governo britannico, contenente previsioni sui possibili scenari post-Brexit e sulle loro conseguenze economiche. Le prospettive non sono confortanti: si va da un impatto negativo del 2% sul PIL nel caso in cui il Regno Unito rimanesse nello Spazio Economico Europeo (SEE),…

I sauditi e l’estremismo religioso

Nella lotta al terrorismo internazionale l’Arabia Saudita si trova in prima fila: nel 2015 infatti si è posta a capo di una coalizione composta da 34 stati a maggioranza musulmana, al fine di coordinare operazioni militari per contrastare «qualsiasi organizzazione terroristica». Se, da un lato, il regno saudita ha assunto un ruolo importante a questo…