Il Cile di Piñera verso la regolarizzazione di 300.000 migranti

Lo scorso 9 aprile il neo eletto presidente del Cile Sebastian Piñera ha firmato il progetto di legge per rinnovare le norme sull’immigrazione nel Paese, ferme dal 1975 alla legislazione della dittatura di Pinochet. Il leader conservatore, insediatosi per la seconda volta alla presidenza l’11 marzo u.s., ha sorpreso tutti gli osservatori focalizzando l’attenzione sul…

La partita delle sanzioni tra Bruxelles e Washington

L’annuncio del ritiro degli USA dal Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA) ha gettato nel panico i partner europei, mettendo ancora una volta in dubbio la tenuta dell’alleanza transatlantica. Le recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk fanno intuire il clima di delusione e frustrazione che serpeggia tra i leader dell’Unione. In un…

Maduro vince le elezioni, le opposizioni denunciano brogli

Con uno scarto di circa 4 milioni di voti sul secondo arrivato Henri Falcón, Nicolás Maduro è stato confermato Presidente della República Bolivariana de Venezuela per i prossimi sei anni. Il dato che però rimarrà come testimonianza più importante di queste elezioni è sicuramente quello sull’affluenza. Stando alle stime del CNE (Consejo Nacional Electoral), infatti, la partecipazione si…

L’opposizione dei ferrovieri francesi alla proposta governativa

di Flavia Cervelli È una primavera decisamente calda quella che la Francia sta vivendo in questo 2018, e non certo per il clima. Nel paese degli scioperi e dello spirito di ribellione sempre presente, il governo francese pare essersi inimicato diversi settori della popolazione. Alle contestazioni provenienti dal mondo universitario per i cambiamenti introdotti con…

Road to November: intervista a Francesco Costa, vicedirettore de Il Post

    Francesco Costa è un giovane, ma già affermato, giornalista di 34 anni. Vicedirettore de “Il Post”, ha collaborato con “L’Unità” e “Internazionale”, ha scritto per “IL”, mensile de “Il Sole 24 Ore”, e poi anche per “Il Foglio”. Laureato in scienze politiche, nutre una grande passione verso l’America. Si è imposto, negli ultimi anni,…

Elezioni in Iraq: vittoria shock di Al-Sadr

I risultati preliminari delle elezioni parlamentari di sabato hanno sconcertato quanti pensavano che le urne avrebbero lasciato lo status quo inalterato e favorito l’attuale PM, Haider al- Abadi. Con circa 90% dei voti contati, la coalizione al-Sa’iroun capeggiata dal clerico sciita Moqtada al- Sadr sarebbe arrivata prima in almeno 6 delle 18 province irachene, tra…

L’Argentina verso l’aborto legale

Dopo l’esperienza cilena dello scorso anno, anche in Argentina si riapre il dibattito sul tema dell’aborto legale. A breve, infatti, il Congresso discuterà la proposta di legge sulla depenalizzazione dell’aborto, elaborata dalla “Campagna per il diritto all’aborto legale, sicuro e gratuito” e sostenuta da un gruppo trasversale di deputati. In Argentina l’interruzione volontaria o indotta…

Casta o classe? Origini ed evoluzione del sistema castale indiano

Le recenti proteste delle comunità Dalit (comunemente noti come “intoccabili”) in diverse zone dell’India hanno riacceso i riflettori su un tema scottante e per nulla superato: le discriminazioni castali. Gli scontri che si sono susseguiti nelle ultime settimane testimoniano l’esistenza di tensioni sociali latenti ma ben radicate; la sentenza della Corte Suprema di indebolire alcune…

Albinismo: le difficoltà di nascere bianchi nell’Africa nera

di Luca Perrone Due secoli fa si credeva che gli albini nascessero dall’accoppiamento di una donna africana con il “padrone” bianco e per questo venivano demonizzati; oggi sono combattuti con riti voodoo e superstizioni. Scientificamente parlando, l’albinismo può essere utilizzato per definire molteplici “anomalie genetiche, caratterizzate da una  riduzione o assenza congenita della melanina nella…

Il regalo di Donald Trump

L’Iran si è svegliato diverso all’indomani dell’annuncio del Presidente Trump di uscire dall’accordo sul nuclerare. Il JCPOA (Joint Comprehensive Plan of Action) che doveva risolvere i problemi del paese, togliere le sanzioni e ridare visibilità internazionale a Teheran è finito. Nell’agone politico questa situazione ha riaperto le ferite che già si erano prodotte nel 2015,…