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Nel primo episodio di “Armed Aesthetics” abbiamo introdotto il topic del mese di febbraio: i gruppi armati, gli elementi estetici della loro propaganda e le dinamiche di costruzione identitaria. In questo secondo episodio, analizziamo tali elementi circoscrivendoli a un attore ben preciso e tracciandone l’evoluzione. La scelta non poteva che ricadere sullo Stato Islamico (fino al 2015 Stato Islamico di Siria e Iraq), un’organizzazione terroristica che ha rappresentato uno spartiacque nella storia dei gruppi armati non governativi: tra la voglia di rivalsa dei sunniti negli scenari regionali post-bellici e la crisi identitaria vissuta dai musulmani europei, tra una dimensione territoriale mantenuta per anni e una dimensione virtuale ancora oggi molto sviluppata, l’IS ha dimostrato di poter rivolgersi a persone diverse per background economico e culturale facendo leva su simboli, significati ed emozioni. Ne parliamo con Daniele Garofalo, analista ed esperto di sicurezza, terrorismo e attori non statali.

bigtech schiaffino

Nascita e ascesa delle BigTech statunitensi. Intervista a Marco Schiaffino

Questa intervista è stata pubblicata nel secondo numero di “Chartago 2.0”, seconda serie della newsletter Estera – TecnoLeviatano. Per leggere il numero clicca qui. Per iscriverti alla newsletter invece clicca qui.   Nel primo episodio di Carthago 2.0 abbiamo introdotto il concetto di oligarchie digitali, collegandolo alla storia dell’interferenza dei [Read More]
Sahara Occidentale

La questione del Sahara Occidentale verso un nuovo capitolo

Il 31 ottobre 2025, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato con larga maggioranza la risoluzione 2797/2025, che rinnova la missione di peacekeeping Minurso (Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale) nel territorio del Sahara Occidentale. La risoluzione, sostenuta da 11 voti favorevoli, senza voti [Read More]
moda veloce

Fast fashion: il costo nascosto della moda veloce

Il termine fast fashion (letteralmente moda veloce) ha rivoluzionato il modo di vestirsi nell’ultimo decennio. Entrato a far parte dei lemmi dell’Enciclopedia Treccani nel 2012, indica la capacità di alcune aziende del settore dell’abbigliamento di immettere sul mercato un prodotto in tempi brevissimi. In tempi altrettanto rapidi, le conseguenze del [Read More]
delusione Cop30

Anche la Cop30 ci ha deluso, forse più delle altre

«How are we helping the most vulnerable, if this is the quality of the outcomes of what we call ambition?» («Come facciamo ad aiutare i più vulnerabili, se questa è la qualità di risultati che definiamo ambiziosi?»). Questa citazione brevissima, ma iconica riassume perfettamente la sensazione di amarezza e incompiutezza [Read More]

Cop30 e movimenti dal basso. La (s)volta buona?

Il 10 novembre è ufficialmente iniziata la trentesima edizione della Conferenza delle parti (Cop) sul clima a Belém, alle porte dell’Amazzonia brasiliana. I 162 Paesi partecipanti stanno facendo i conti con il fallimento diplomatico della scorsa edizione, conclusa con un accordo troppo poco ambizioso e con la richiesta di ripensare [Read More]