ULTIMI ARTICOLI

Chi è Maia Sandu: la sfida di una Moldavia democratica ed europea

Il prezzo della verità: lavorare per informare, pagare per l’aver informato

“Hoje fazemos o turismo da devastação”, entre as minas de Minas Gerais, no Brasil

“Hoje fazemos o turismo da devastação”, entre as minas de Minas Gerais, no Brasil

«Oggi facciamo turismo della devastazione», tra le miniere del Minas Gerais in Brasile

Uno dei peggiori naufragi del Mediterraneo centrale
Il Primo maggio del 1886, a Chicago (USA), decine di migliaia di lavoratori parteciparono allo sciopero generale che vide milioni di persone lottare per quello che noi consideriamo normalità: la giornata lavorativa di otto ore (che specifichiamo essere eccessiva nel 2026). Come troppo spesso accade, le autorità non furono particolarmente ricettive e la risposta della politica furono ingenti schieramenti delle forze di polizia in tutto il Paese. Nella città più popolosa dell’Illinois, Chicago appunto, dove la tradizione operaista era già ben radicata, le proteste non si limitarono a una singola manifestazione. Nei giorni successivi, gli operai che picchettarono davanti alla fabbrica McCormick e che occuparono Haymarket Square furono violentemente attaccati dalle forze di polizia che spararono sulla folla causando morti e feriti.

La rivoluzione digitale africana tra sfide e opportunità. Intervista al ricercatore Davide Chinigò

“Internet non è un posto per femmine”. Intervista a Silvia Semenzin

La propaganda jihadista nell’era di internet. Intervista a Daniele Garofalo (analista)

La crisi dello Stretto di Hormuz impatta su energia, fertilizzanti e sicurezza alimentare in tutto il mondo

Il dilemma umanitario e il nuovo ordine mondiale: il mito dell’imparzialità del diritto internazionale

Geopolitica del litio: il triangolo latinoamericano e il dominio cinese

Referendum sulla giustizia: una decisione tecnica e non ideologica

La guerra degli ulivi in Palestina: la fame come strategia

L’impronta del vittimismo bianco nella politica di Trump in Africa

Moldavia: la “strategia di sopravvivenza” contro l’assedio della guerra ibrida russa

L’insostenibile leggerezza dei grandi eventi. Le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026


