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La narrazione di Hezbollah che negli anni è stata veicolata nei media si è spesso concentrata sulla dimensione militare del movimento sciita libanese, riducendolo agli occhi del pubblico a un’organizzazione militare. Risulta così fin troppo facile limitare l’immaginario pubblico sul movimento sciita ai colori giallo e verde dei suoi stendardi, al pugno alzato che nella bandiera brandisce il fucile e alle schiere di soldati in mimetica che sfilano al funerale di un quadro dirigente o di un qualche martire. La dimensione di Hezbollah non si esaurisce però a quella militare. Nato come “Resistenza Islamica” contro le invasioni israeliane nel Sud del Paese, il “Partito di Dio” (traduzione letterale) è un movimento sociale complesso, attivo nella politica istituzionale libanese e nell’erogazione di servizi e infrastrutture. Soprattutto, è in grado di riunire un’ampissima base sociale. 

Sahara Occidentale

La questione del Sahara Occidentale verso un nuovo capitolo

Il 31 ottobre 2025, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato con larga maggioranza la risoluzione 2797/2025, che rinnova la missione di peacekeeping Minurso (Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale) nel territorio del Sahara Occidentale. La risoluzione, sostenuta da 11 voti favorevoli, senza voti [Read More]
moda veloce

Fast fashion: il costo nascosto della moda veloce

Il termine fast fashion (letteralmente moda veloce) ha rivoluzionato il modo di vestirsi nell’ultimo decennio. Entrato a far parte dei lemmi dell’Enciclopedia Treccani nel 2012, indica la capacità di alcune aziende del settore dell’abbigliamento di immettere sul mercato un prodotto in tempi brevissimi. In tempi altrettanto rapidi, le conseguenze del [Read More]
delusione Cop30

Anche la Cop30 ci ha deluso, forse più delle altre

«How are we helping the most vulnerable, if this is the quality of the outcomes of what we call ambition?» («Come facciamo ad aiutare i più vulnerabili, se questa è la qualità di risultati che definiamo ambiziosi?»). Questa citazione brevissima, ma iconica riassume perfettamente la sensazione di amarezza e incompiutezza [Read More]

Cop30 e movimenti dal basso. La (s)volta buona?

Il 10 novembre è ufficialmente iniziata la trentesima edizione della Conferenza delle parti (Cop) sul clima a Belém, alle porte dell’Amazzonia brasiliana. I 162 Paesi partecipanti stanno facendo i conti con il fallimento diplomatico della scorsa edizione, conclusa con un accordo troppo poco ambizioso e con la richiesta di ripensare [Read More]