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A Islamabad sì, ma per 21 ore. Questa la durata (al momento) dei negoziati USA-Iran iniziati nella capitale pakistana l’11 aprile, con l’obiettivo di raggiungere un accordo per la fine del conflitto e definire le regole della convivenza regionale tra Washington e Tel Aviv da un lato e Tehran dall’altro. Un’impresa che sembrava estremamente complicata fin dall’annuncio del cessate il fuoco che doveva permettere l’incontro tra le due delegazioni. In mattinata, JD Vance, Steve Witkoff e Jared Kushner, la delegazione statunitense, hanno abbandonato la capitale del Pakistan per fare ritorno a Washington. Il vicepresidente di Trump si è presentato davanti ai media visibilmente irritato dalla posizione iraniana, sottolineando che quella statunitense rappresentava una “offerta finale e migliore possibile” e attribuendo lo stallo dei negoziati l’intransigenza di Teheran, rimasta ferma sul nodo del nucleare.

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