Lo Spiegone Internazionale: an interview with Debbie Bookchin

During the first day of the Festival “Internazionale a Ferrara”, we had the chance to meet Debbie Bookchin, an American journalist and writer, daughter of the famous anarchical philosopher Murray Bookchin. Bookchin helped us understand what Green-Anarchism is and what it means to be an anarchist in the contemporary USA.

Lo Spiegone Internazionale: intervista a Debbie Bookchin

Nella prima giornata del festival Internazionale a Ferrara, abbiamo partecipato all’incontro “Le nostre donne sul campo”, organizzato da Radio3Mondo. Debbie Bookchin era una delle donne presenti sul palco. Giornalista, scrittrice e figlia del famoso filosofo anarchico Murray Bookchin, ci ha spiegato quali siano i punti di contatto tra anarchia ed ecologismo e cosa significhi oggi…

Non solo gasdotti: l’ascesa del gas naturale liquefatto

Nel corso del nostro progetto sulle nuove vie del gas, ci siamo soffermati su una serie di grandi progetti infrastrutturali, ovvero dei gasdotti internazionali in fase di costruzione, che nei prossimi anni porteranno all’Unione europea gli approvvigionamenti necessari. Oggi, in chiusura del nostro percorso, tratteremo invece del gas naturale liquefatto, un elemento peculiare nel quadro…

Le primarie democratiche a 130 giorni dall’Iowa

Il calendario corre frenetico per i candidati democratici vedendo sempre più vicina la data del 3 febbraio che sancirà l’inizio ufficiale della corsa alla sfida con Donald Trump. Se potessimo riportare le lancette dell’orologio a un anno fa, molto probabilmente, la maggior parte degli esperti avrebbe scommesso su uno scenario con Biden in grande vantaggio…

Ricorda 1979: il trattato di pace tra Egitto e Israele

Il 1979 è stato uno spartiacque in Medio Oriente e la normalizzazione dei rapporti tra Egitto e Israele ne è testimonianza. Per la prima volta dalla nascita di Israele, e dopo trent’anni di aperta ostilità, il leader del più grande Paese arabo, Anwar Sadat, è immortalato dalla stampa mondiale mentre stringe la mano al primo…

Ricorda 1979 – 1989: la guerra sovietica in Afghanistan

Kabul non è sempre stata la città delle autobombe dei talebani, dell’insicurezza e della costante presenza di militari stranieri. Nel 1969, la capitale afghana era molto simile a una città occidentale, le donne non indossavano il burqa, il governo era neutrale e ben disposto verso ambedue le superpotenze, e l’economia era in crescita. Nessuno pensava…

Ricorda 1949: quando i sovietici ottennero l’atomica

Sono passati ormai 70 anni dal primo test atomico sovietico, effettuato il 29 agosto 1949. Tale evento pose fine una volta per tutte al monopolio nucleare degli Stati Uniti, inagurando una nuova era di corsa agli armamaenti che caratterizzò la Guerra Fredda lungo il suo intero corso.

Ricorda 1929: la grande crisi

Dopo la fine del primo conflitto mondiale alla fine dei cosiddetti “Roaring Twenties”, i “ruggenti anni ‘20”, il mondo sembrava ormai essere avviato verso un lungo periodo di prosperità economica e sociale. All’epoca l’economia occidentale era bene rappresentata dal capitalismo targato Stati Uniti d’America, il paese che stava vivendo il definitivo sorpasso sull’Inghilterra come prima…

I debiti universitari negli USA

Quando pensiamo alle università più prestigiose del mondo, quasi sempre i primi nomi che ci vengono in mente pensando agli Stati Uniti sono quelli di Harvard, Yale, il MIT, Stanford e tanti altri. Si, perché in cima alle varie classifiche riguardanti la qualità dell’offerta formativa ci sono sempre loro, in posizione più o meno alta….

La rivolta silenziata dell’Honduras

Dallo scorso aprile, frequenti e violenti scontri di piazza hanno scosso l’Honduras. A dare vita alle manifestazioni sono cittadini di varie categorie, ma principalmente rappresentanti del mondo della scuola e della sanità. Sono questi, infatti, i due settori dove il governo centrale sta portando avanti delle politiche di privatizzazione con ricadute potenzialmente molto negative per i lavoratori…

La mass incarceration è il Jim Crow del nuovo millennio

Nella prima metà degli anni ’70, la popolazione carceraria degli USA ammontava a circa trecentomila unità. Nel mentre, la comunità scientifica statunitense iniziava a discutere dell’oppurtinità di abolire il carcere, in quanto istituzione disumana e incapace di preparare i detenuti al reinserimento nella società. Quarant’anni dopo, il numero di detenuti nelle prigioni statunitensi è schizzato…