La Repubblica Islamica: la costituzione, il Velayat-e faqih e la struttura

L’Iran è sempre più un soggetto politico dominante all’interno del Medio Oriente, ma per capire la profondità del paese è necessario analizzare il funzionamento delle istituzioni della Repubblica Islamica. In questi anni abbiamo spesso parlato del suo ruolo geopolitico, delle sue élite (Pasdaran), delle sue forze armate e delle sue tornate elettorali, ma prima è…

Come la società egiziana è cambiata sotto al-Sisi

Guardando la storia recente dell’Egitto, si nota una certa familiarità del Paese con i regimi militari. Fin dai tempi di Nasser, l’esercito ha rappresentato la spina dorsale della società egiziana e l’emblema del potere. D’altronde, come in molti Paesi arabi, in Egitto non si può governare senza l’appoggio delle forze armate, da cui spesso provengono…

I Talebani tra il passato e il presente dell’Afghanistan

Il 20 ottobre scorso, a 3 anni dalla scadenza dell’ultimo mandato del Wolesi Jirga (“Camera bassa”), l’Afghanistan è tornato alle urne. Il clima in cui si sono svolte le elezioni è stato tutt’altro che pacifico e democratico. Di fatto, col fine di ostacolare il più possibile lo svolgimento delle elezioni, i Talebani hanno colpito più…

Il caso Khashoggi promemoria dell’autoritarismo saudita

L’Arabia Saudita continua a rimanere al centro del palcoscenico internazionale. L’ultima vicenda che ha richiamato l’attenzione sul regno è la nota scomparsa del giornalista Jamal Khashoggi: entrato nel consolato saudita ad Istanbul lo scorso 2 ottobre per ritirare dei documenti, non ne è più uscito – vivo. Il fatto ha destato una forte eco a…

Turchia e USA: l’odissea del pastore e altre storie

Domani il pastore statunitense Andrew Brunson comparirà in tribunale per una nuova puntata del processo per terrorismo che lo vede protagonista dall’ottobre 2016 e che potrebbe causargli fino a 35 anni di carcere in Turchia. Il mancato rilascio di Brunson lo scorso agosto aveva provocato un’aspra crisi diplomatica tra Washington e Ankara consumatasi a colpi…

USA e Iran: una relazione tra due Deep State

Nelle ultime settimane è trapelato che il Presidente Trump vorrebbe incontrare il Presidente iraniano Rouhani per aprire una nuova porta al dialogo. L’annuncio ha creato un grande impatto sui media, ma ha lasciato molto freddi gli esperti diplomatici: questo perché – tolta la grande coltre mediatica che si produce nel momento in cui due entità statali…

L’influenza dell’Egitto in Libia

Non solo Usa, Russia e potenze dell’UE, la situazione libica offre uno scenario interessante per tanti altri Stati soprattutto dell’area mediterranea, Egitto su tutti. Di fatto, fin dallo scoppio della seconda guerracivile libica nel 2014, l’Egitto di Al-Sisi ha rivolto il proprio sguardo verso Ovest, motivato da interessi e paure di vario tipo, nonché da…

Tribalismo nella Penisola Arabica di oggi

Nonostante possa apparire un anacronismo, parlare di tribù e identità tribali è ancora oggi un discorso di estrema attualità; ciò è particolarmente vero quando si fa riferimento al Medio Oriente, anche se forme di tribalismo possono essere presenti in altre regioni del globo e sotto varie forme. Secondo diversi studiosi è più opportuno pensare al…

Stati Uniti e Turchia: un secolo di relazioni

“Cercheremo nuovi alleati”: così un mese fa Erdogan minacciava dalle pagine del NYT l’America di Trump. Per giorni si è consumata la crisi tra i due Paesi attorno al mancato rilascio del pastore americano Andrew Brunson fino all’imposizione di sanzioni economiche da parte di Washington che hanno aumentato la precarietà dell’economia turca. Non è la…

La guerra civile libica tra conflitto locale e diplomazia internazionale

Ormai da quasi cinque anni la Seconda Guerra civile libica, iniziata nel maggio 2014, continua a mietere vite con scarsi risultati sul piano della stabilizzazione del Paese. Con due Governi contendenti e una vasta schiera di milizie semi-indipendenti  pronte a cambiare schieramento a fronte di una più conveniente offerta, la risoluzione del conflitto pare ancora…

Nervi tesi al confine iracheno

La maggioranza delle immagini e delle notizie che i media tradizionali mandano dalla Siria provengono dalla zona più occidentale del Paese. La ragione principale alla base di questa scelta è data dalla maggiore sicurezza di cui godono i giornalisti in queste aree e dal fatto che il governo siriano garantisce più servizi e permessi per…