Ricorda: il movimento studentesco americano del 1968

Nella storia della umanità ci sono stati pochi anni che hanno così marcatamente modificato l’andamento degli eventi come il ’68. Gli Stati Uniti sono probabilmente il paese che più ha visto cambiare il proprio volto tra proteste studentesche, morti illustri e delusioni. Alcuni di questi eventi sono stati così rivoluzionari che ancora oggi ne vediamo…

Ricorda: La nascita del Partito Democratico 1828

Tutti abbiamo in mente un’immagine del Partito Democratico Americano come il baluardo del progressimo in America. Se qualcuno venisse a chiederci quale personaggio associamo più facilmente al partito, probabilmente indicheremmo Obama, i Clinton o Bernie Sanders. Tutti personaggi con una certa idea di progresso, con diverse gradazioni e direzioni, ma comunque legati a valori di…

I Democratici non vinceranno più al centro

Un brivido freddo è corso lungo la schiena del Partito Democratico la notte del 26 giugno 2016 quando Ocasio Cortez, sfidante della minoranza socialista, ha vinto la nomination per la corsa di novembre alla Camera contro il super favorito Joe Crowley, uomo forte del partito e principale candidato ad assumere il ruolo di leader della…

La fine della guerra in Siria inizierà ad Helsinki?

Il meeting tra Trump e Putin del 16 luglio è di gran lunga l’evento più atteso in Medio Oriente. Da Riad a Teheran passando per Tel Aviv e Ankara tutti avranno l’orecchio ben teso a Nord dove potrebbe decidersi il futuro della guerra in Siria e con essa dell’intera regione. La grande trattativa Tutti i…

Chi è Brett Kavanaugh, la scelta di Trump per la Corte Suprema?

Il 9 Luglio Trump ha reso noto che Brett Kavanaugh è il nome scelto per sostituire il giudice Kennedy alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Dopo aver lasciato il paese nella suspence per cinque giorni finalmente si è arrivati ad una chiamata, adesso bisognerà capire quanto sarà fattibile per il Presidente votare il suo candidato prima delle…

L’instabile amministrazione di Trump

L’annuncio delle dimissioni di Marc Short, capo dell’ufficio legislativo della Casa Bianca, e soprattuto i rumors di un possibile abbandono di John Kelly, dopo che nell’estate 2017 aveva egli stesso sostituo l’inquisito Priebus come Capo di Gabinetto di Trump, hanno preso un po’ tutti di sorpresa nell’ambito della politica americana rimettendo in luce l’instabilità dei…

L’OPA del Golfo sulla telefonia del Medio Oriente

La digitalizzazione avanza Il Medio Oriente come tutto il resto del mondo sta diventando sempre più digitalizzato e interconnesso. Una volta nei grandi deserti della regione il segnale telefonico si perdeva, nelle grandi città, come Il Cairo o Damasco, ancora si viveva sulle infrastrutture telefoniche coloniali, ma adesso la situazione è cambiata drasticamente. Lo smartphone…

Le sfide internazionali del governo italiano: Medioriente e Mediterraneo

Il nuovo governo si trova davanti delle sfide enormi da affrontare in un’area come quella del Medioriente e del Mediterraneo, che mai come adesso è in subbuglio e in sommossa. La questione dell’immigrazione, ma anche il conflitto israelo-palestinese e il trattato sul nucleare iraniano saranno tutti temi che prima o dopo arriveranno sulla scrivania del…

Soft Power in Medio Oriente

Il Medio Oriente è stato dipito negli ultimi due decenni come la regione dell’Hard Power. Le potenze straniere hanno utilizzate il potere militare in varie occasioni, dall’Afghanistan sovietico alle successive missioni americane, ma anche le potenze regionali ci hanno abituato a non fare sconti e a essere pronte ad escalation sanguinose, come la missione saudita…

Il regalo di Donald Trump

L’Iran si è svegliato diverso all’indomani dell’annuncio del Presidente Trump di uscire dall’accordo sul nuclerare. Il JCPOA (Joint Comprehensive Plan of Action) che doveva risolvere i problemi del paese, togliere le sanzioni e ridare visibilità internazionale a Teheran è finito. Nell’agone politico questa situazione ha riaperto le ferite che già si erano prodotte nel 2015,…

Che Libano dopo le elezioni?

Le elezioni in Libano hanno rispettato molti dei pronostici e delle aspettative delle settimane precedenti. Hezbollah, il vero vincitore della tornata elettorale, passa da 8 a 15 deputati, e allo stesso tempo l’alleanza di cui è guida guadagna 67 deputati su 120 in parlamento. Il vero sconfitto delle elezioni è sicuramente il Primo Ministro Hariri…