Quando le elezioni sembrano inutili: il caso del Paraguay

Il prossimo 22 aprile si svolgeranno le settime elezioni presidenziali della Republica del Paraguay, i cittadini chiamati alle urne dovranno eleggere presidente, vicepresidente, parlamentari e i governatori dei 18 dipartimenti territoriali. Lo stato del Cono Sur è una repubblica presidenziale da quando, nel 1992, è stata approvata le prima costituzione democratica del paese, dopo 45…

Lula in carcere: le presidenziali del Brasile sono appese a un filo

È dalla fine di marzo che i media internazionali danno risonanza al caso giudiziario e (soprattutto) politico che ruota intorno all’incriminazione e all’arresto di Luis Inácio Lula da Silva. Persino in un continente come l’America Latina, nel quale le accuse di corruzione e gli scandali elettorali sono all’ordine del giorno, la detenzione dell’ex Presidente e…

Favelas di Rio: tra violenza e denuncia

Esattamente un mese fa, Marielle Franco, attivista femminista, sociologa e consigliera comunale di Rio De Janeiro, è stata brutalmente assassinata di ritorno a casa da una conferenza alla quale aveva partecipato nella serata. Marielle era nata 38 anni fa nel Complexo do Maré, un agglomerato di favelas che raccoglie circa 130 mila abitanti della città…

Venezuela tra elezioni anticipate e nuove dottrine Monroe

“Qui in Venezuela non decide l’imperialismo nordamericano, qui in Venezuela non decide l’Unione Europea, qui in Venezuela decide il popolo venezuelano”. Con queste parole, pronunciate lo scorso 23 gennaio, il vicepresidente del Partido Socialista Unido de Venezuela (PSUV) Diosdado Cabello ha espresso chiaramente il disegno dell’attuale governo. Le pressioni internazionali non sembrano intimidire il numero…

Cile: è la fine dell’era del carbone?

di Francesca Rongaroli A poche settimane dalla fine del mandato, il governo cileno ha concluso uno storico accordo con le imprese della Asociación de Generadoras de Chile, vale a dire i maggiori produttori energetici del paese. Come annunciato lo scorso 29 gennaio dalla Presidente uscente Michelle Bachelet, le compagnie AES Gener, Colbun, Enel ed Engie…

Perù, l’indulto all’ex presidente Fujimori fa scoppiare la rivolta

di Serena Pandolfi Il Natale in Perù è stato movimentato dalla decisione di Pedro Pablo Kuczynski, resa nota il 24 dicembre, di concedere l’indulto all’ex Presidente Alberto Fujimori. Quest’ultimo stava scontando il dodicesimo dei 25 anni di reclusione ai quali è stato condannato il 7 marzo 2009 per gravi violazioni dei diritti umani. La reazione…

Panama, canale e crocevia di ricchezze

La conformazione territoriale dell’istmo di Panama ne ha segnato il destino come nazione di transito e scambio. Uomini e merci l’attraversano diretti e provenienti dai quattro angoli del globo. In un ciclo continuo nel quale solo il denaro sembra fermarsi. Questa Nazione infatti, conquista la propria indipendenza grazie ad un contenzioso economico tra gli Stati…

Messico: una democrazia da rivedere?

di Kevin Carboni A luglio 2018, i messicani saranno chiamati al voto per eleggere un nuovo presidente. Il mandato, che dura sei anni, sarà conteso tra due principali candidati: José Antonio Meade, candidato del partito di governo (PRI Partido revolucionario institucional) e Andrés Manuel López Obrador, candidato per la coalizione di centro sinistra (leader del…

In Honduras la democrazia è stata calpestata e nessuno sembra accorgersene

A distanza di tre settimane dalle elezioni dello scorso 26 novembre, Juan Orlando Hernandez è diventato ufficialmente il nuovo presidente dell’Honduras. A rendere noto, il 17 dicembre, il dato finale sul conteggio dei voti, è stato il presidente della commissione elettorale David Matamoros che, durante una conferenza stampa, si è così espresso: ”Il processo elettorale è stato…

Elezioni in Cile: l’esito del ballottaggio dipenderà dalla sinistra

Domenica 19 novembre quattordici milioni di cileni sono stati chiamati alle urne per eleggere il nuovo presidente. Oltre alla più alta carica dello Stato cileno, la tornata elettorale interessava anche il rinnovamento della totalità dei membri della camera bassa, 155, di circa la metà dei membri del senato e dei componenti dei consigli regionali.

Pacific Republic of Costa Rica: senza esercito dal 1948

di Kevin Carboni “Tenemos mas maestros que soldados” Il motto nazionale del Costa Rica, rappresenta il suo perfetto biglietto da visita. Questa piccola nazione dell’America Centrale, tra Nicaragua e Panama, ha abolito l’esercito nel 1948, mentre il resto del mondo si spaccava in due e le potenze mondiali mostravano i loro costosi denti atomici. Non…