Globalizzazione e Lex mercatoria

Lex mercatoria
Wyndham Beawes - flickr.com - CC BY 2.0

Per Lex mercatoria si intende solitamente un sistema di leggi che governano i commerci tra individui, solitamente intesi in un contesto internazionale. Sviluppatasi a partire dal Medioevo, la Lex mercatoria iniziò a diffondersi in Europa con i primi scambi tra città-Stato e la nascita della nuova classe mercantile. Secondo alcuni storici la nascita di una legge commerciale comune è da ricercarsi nelle Repubbliche Marinare attive nel Basso Medioevo in Italia e nei Paesi dotati di accesso marittimo in Europa (ad esempio nei territori della moderna Spagna, Portogallo, Inghilterra e Olanda). A causa dei tumultuosi e rapidi cambiamenti politici dell’epoca, le prime forme di Lex mercatoria si svilupparono proprio per favorire i commerci tra abitanti di diversi territori, spesso soggetti a leggi differenti e non facilmente conciliabili.

In questo senso, la Lex mercatoria iniziò a evolversi parallelamente al commercio marittimo internazionale proprio per l’ambiguità dell’applicazione delle leggi statali lontano dai confini nazionali (intesi come confini “territoriali”, dato che il concetto di nazione sarebbe nato molto più tardi). L’eterogeneità delle leggi che governavano il commercio nei regni e nelle repubbliche europee dell’epoca, unita a una lentissima trasmissione dei messaggi e delle informazioni – se paragonata agli standard odierni – contribuirono ulteriormente allo sviluppo di una serie di usanze e convenzioni che andarono a formare una sorta di precursore del diritto commerciale internazionale moderno. Ad esempio, nel 1010 le cosiddette “Tavole Amalfitane”, stilate ad Amalfi e formate da 66 articoli differenti, venivano già usate nella maggioranza delle città commerciali del Mediterraneo per gli scambi commerciali marittimi.

Sebbene queste leggi non avessero un sistema giudiziario e di amministrazione dedicato, erano spesso accettate per convenzione al pari di altre leggi in vigore nelle città-Stato e/o territori dell’epoca, ed erano spesso riconosciute come valide dai diversi regnanti del periodo.

Lex mercatoria nel tempo

Chiaramente, il periodo storico più importante per l’evoluzione della Lex mercatoria e per la sua adozione diffusa, fu il periodo delle grandi esplorazioni e della conquista del Nuovo Mondo, iniziato nel 1400 e proseguito fino al Diciannovesimo secolo. Nel 1600 ad esempio, i due codici marittimi più diffusi erano l’Ordinanza Marina Francese emessa sotto il Regno di Luigi XIV, a sua volta basata su un insieme di leggi già usate nelle città olandesi, e il suo equivalente inglese, la Wisby Sea Law.

Da quel momento in avanti, le rapide conquiste imperiali inglesi spinsero l’Inghilterra, tramite il giudice della Corte Suprema Lord Mansfield, a dichiarare che la Lex mercatoria maritima «non sia legge di una particolare nazione, ma la legge generale di tutte le nazioni». Questa particolare conclusione, avvenuta a seguito del caso Luke vs Lyde nel 1759, fece sì che la Lex mercatoria fosse ufficialmente riconosciuta dalla Common Law inglese e fosse a sua volta applicata in tutte le colonie della Corona. Questo avvenimento fu particolarmente importante data l’estensione dell’Impero Britannico dell’epoca, che includeva territori dal Canada all’Australia, ma soprattutto controllava ancora le Tredici Colonie Americane.

Nel 1842 infatti, a indipendenza ormai raggiunta, gli Stati Uniti (tramite il caso Swift vs Tyson) confermarono il desiderio di mantenere una legge mercatoria globale comune e diedero di fatto inizio all’era della globalizzazione giudiziaria e alla nascita del moderno diritto commerciale. Non è un caso che il moderno centro del diritto commerciale americano sia lo Stato del Delaware, Stato marittimo e uno dei più piccoli e meno abitati degli Stati Uniti, con un peso specifico molto maggiore della sua dimensione geografica sul piano del diritto commerciale (Commercial Law) globale.

Al giorno d’oggi, più di un milione di imprese mantiene la propria sede legale in Delaware e lo Stato ha basato una gran parte della propria economia sul settore legale commerciale (non a caso il Delaware è uno degli Stati a più alta densità di avvocati per abitante). L’estrema complessità del diritto commerciale internazionale, causata dal proliferare delle multinazionali, ha reso indispensabile un sistema di diritto più o meno armonizzato che possa includere quante più giurisdizioni possibili.

È infatti importante considerare il cosiddetto “network effect” quando si parla di legislazione internazionale della Lex mercatoria e di adozione globale. Una serie di leggi già diffuse nella maggioranza delle giurisdizioni economiche più importanti, diventa di probabile adozione anche per le giurisdizioni ancora fuori dal sistema. In questo senso, il Delaware nel tempo si è specializzato nell’aggiornamento rapido delle leggi di diritto commerciale e nell’implementazione rapida delle suddette leggi nelle aziende registrate sul territorio.

Lex mercatoria moderna

Più recentemente, diverse organizzazioni internazionali hanno preso lo spazio delle antiche leggi marittime e convenzioni extra statali della Lex mercatoria. Questo è ad esempio il caso del moderno WTO (World trade organization), a sua volta derivato dal GATT (General agreement on tariffs and trade), accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio nato dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. La nascita di questa organizzazione (assieme a molte altre come il FMI e la World Bank) dimostra come armonizzare la Lex mercatoria su scala globale sia diventato incredibilmente più complesso con il passare dei secoli, dato l’aumento della complessità dei sistemi economici e l’entrata in campo di nuovi attori globali (in primis la Cina e la sua ammissione nel WTO nel 2001).

Proprio l’ascesa della Cina e il suo sistema economico semi-mercantilista, sta mettendo a dura prova il nuovo sistema della Lex mercatoria globalizzata promosso dagli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale. È infatti evidente che la Lex mercatoria corrente in tutte le sue declinazioni venga spesso interpretata in chiave ultra protezionista dalla Repubblica Popolare, con conseguenze economiche e politiche che hanno avuto effetti devastanti sul resto del Mondo, ad esempio contribuendo ad aumentare le disuguaglianze sociali nei Paesi sviluppati.

Appare quindi chiaro che un aggiornamento della Lex mercatoria globale, intesa come l’insieme delle istituzioni e degli accordi commerciali inter-stati che governano il commercio globale, sia necessaria per far fronte agli sbilanciamenti economici che si sono venuti a creare negli scorsi vent’anni. Solo attraverso una cooperazione tra nazioni, che dovrà senza dubbio coinvolgere anche la Cina, sarà possibile riformare il diritto commerciale globale tramite convenzioni accettate e rispettate in ogni angolo del globo. Chiaramente, la strada da percorrere in questo senso è ancora lunga.

 

Fonti e approfondimenti

Radu, Sintia. ITIF, China Ranks Worst in Global Mercantilist Index, 18/11/2019.

Institut Montaigne. China’s Mercantilist Recovery After Covid-19, 02/12/2020.

Ralf, Michaels. Indiana University Repository. The True Lex Mercatoria, 13/07/2007.

Trans-Lex. The Lex Mercatoria (Old and New) and the TransLex-Principles.12/12/2020.

Government of Delaware. Why Businesses Choose Delaware. 10/11/2019.

University of Melbourne.  About the World Trade Organisation WTO, 11/11/2011.

Fu Lai Tony Yu. Neo­Mercantilist Policy and China’s Rise as a Global Power, 10/12/2017.

 

Editing a cura di Matilde Mosca

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Lo Spiegone è una testata registrata presso il Tribunale di Roma, 38 del 24 marzo 2020
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