La vittoria di Sanders in Nevada e il ruolo dei latinx

Dopo gli appuntamenti in Iowa e New Hampshire, le primarie democratiche sono sbarcate a Ovest, in uno stato dove il 30% della popolazione è di origine latinoamericana. Per i candidati rimasti in corsa, i Caucus del 22 febbraio in Nevada sono stati il primo test in uno Stato senza larga maggioranza bianca (sia l’Iowa sia il New Hampshire ne hanno più del 90% di popolazione). Proprio i voti dei latinx avevano favorito l’elezione di Trump nel 2016 in alcuni swing states, e per questo l’appuntamento nel Silver State potrebbe essere fondamentale anche in vista delle prossime presidenziali.

Risultati

In Nevada è stato il senatore del Vermont Bernie Sanders a trionfare, con al momento il 46% di preferenze (il 60% di seggi scrutinati, ndr). Dopo essere arrivato al terzo appuntamento elettorale con due vittorie al voto popolare in Iowa e New Hampshire e un sostanziale pareggio nel conteggio dei delegati con Pete Buttigieg, è ormai evidente che Bernie Sanders sia il frontrunner delle primarie democratiche. L’ala moderata è infatti ancora alle prese con un campo insolitamente affollato e caotico, e la mancanza di un’unica valida alternativa ha favorito enormemente Sanders. Analizzando le proposte elettorali è anche evidente come Sanders e il suo piano sulla sanità Medicare-for-all, abbiano trionfato nei Caucus di sabato scorso, nonostante la ferma opposizione dei leader dell’influente sindacato Culinary Workers Union, che rappresenta 60.000 persone della working-class del settore ricettivo del Nevada.

Etnia_Nevada
Il voto dei caucus in Nevada per etnia

L’ex vicepresidente Joe Biden ha ottenuto il secondo posto (19,6%). Dopo due umiliazioni nelle prime votazioni, era importante per Biden riscattarsi e confermarsi il leader dell’area dei moderati. Tra gli elettori afroamericani, che rappresentano l’11% dell’elettorato del Nevada, Biden ha vinto nettamente ottenendo circa il 40% delle preferenze. Forte della popolarità tra gli afroamericani, l’ex braccio destro di Obama prevede possa fare un buon punteggio la prossima settimana in Carolina del Sud, dove i neri rappresentano più della metà dell’elettorato democratico, per poi sfidare Pete Buttigieg per lo status di migliore alternativa a Bernie Sanders.

Pete Buttigieg ha tenuto bene anche in uno Stato demograficamente più penalizzante per lui rispetto all’Iowa e al New Hampshire, ma si piazza al terzo posto, poco dietro (15,3%) al maggior rivale nel campo moderato, Joe Biden. Più deludenti, invece, gli altri sfidanti rimasti in corsa. La situazione si fa sempre più critica specialmente per la senatrice del Massachusetts Elizabeth Warren, che è passata dall’iniziale triumvirato di frontrunners con Sanders e Biden a essere quasi fuori dalla corsa. Nonostante le sue buone performance ai dibattiti, la campagna della senatrice non ha finora sfondato alle urne ed è decisamente indietro rispetto ai rivali anche riguardo i finanziamenti, problema che potrà presto escluderla definitivamente dalla corsa alla nomination democratica.

Il ruolo dei latinx in Nevada per “Tío Bernie”

Come annunciato inizialmente, i voti dei latinx erano considerati determinanti in questa tornata elettorale. Non tanto per il solo Nevada, ma piuttosto perché il successo tra i latinx potrebbe stimolare una sorta di reazione a catena diretta a favorire il candidato preferito in altri Stati ricchi di ispanoamericani più influenti sul piano politico, come quelli del Super Tuesday, ovvero la California, il Texas e il North Carolina. Dopo l’endorsement di Mijente, il più grande gruppo di mobilitazione elettorale latino del Nevada, a “Tío Bernie” (nomignolo affibbiatogli dalla deputata di New York Alexandria Ocasio-Cortez e adottato da larga parte del suo elettorato ispanico), il senatore ha ottenuto il 51% delle preferenze dei latinx nello Stato occidentale (a titolo di paragone, il secondo arrivato Biden ne ha ottenuti solo il 17%).

Biden prevedeva un secondo posto in Nevada, tanto che è l’unico candidato che non ha fatto pubblicità in TV in lingua spagnola. Infatti, i sostenitori latinx di Biden in Nevada parlano principalmente l’inglese come prima lingua e hanno più di 40 anni, mentre la sua percentuale di sostenitori ispanofoni è più bassa.

Spanish airings
Percentuale di spot in lingua spagnola in Nevada al 18/02/2020.

Nonostante i rivali di Sanders abbiano effettivamente cercato di allentare la sua presa sui latinx, i risultati non si sono tradotti in voti a loro favore. Nelle ultime settimane in particolare, Pete Buttigieg, Elizabeth Warren e Amy Klobuchar si sono uniti a Sanders e Steyer sulle radio in lingua spagnola. La Warren ha addirittura incontrato il gruppo organizzatore latino Mi Familia Vota ed è stata raggiunta anche da Julián Castro, uno dei sostenitori latinx più rappresentativi. Tuttavia non le è servito per ottenere un risultato che la potesse far rialzare definitivamente nella sua corsa alle primarie.

Ripercussioni nazionali

A livello nazionale, i caucus del Nevada hanno confermato che Bernie Sanders è il maggiore indiziato per il ruolo di anti-Trump. Secondo le stime di FiveThirtyEight, Sanders ha al momento (23 febbraio) il 39% delle possibilità di diventare lo sfidante democratico alle presidenziali di novembre 2020. Molto più distaccati i suoi rivali maggiori, Michael Bloomberg (9%), che entrerà ufficialmente nella corsa alle primarie nel Super Tuesday, il 3 marzo, e Joe Biden (8%), che conta ancora di risalire nei sondaggi che fino a poco tempo fa lo davano favorito.

L’attenzione ora si sposta sulla Carolina del Sud, in vista del Super Tuesday, dove saranno assegnati più di un quarto dei delegati totali per la Convention democratica, appuntamento che per questo indirizzerà molto l’esito delle primarie dem, fino a ora imprevedibili.

 

Fonti e approfondimenti

FiveThirtyEight, “Who Will Win The 2020 Democratic Primary?”, FiveThirtyEight, 23/02/2020.

Thomson-DeVeaux, Amelia  & Rakich, Nathaniel, “Sanders Has An Edge Among Latino Voters In Nevada. Will It Hold?“, FiveThirtyEight, 20/02/2020.

La Repubblica, “Primarie dem, anche in Nevada è Sanders l’anti-Trump. Biden e Buttigieg lo inseguono“, La Repubblica, 23/02/2020.

Barron-Lopez, Laura, “Why Sanders is on his way to winning Latinos in Nevada — and beyond“, Politico, 19/02/2020.

Narea, Nicole, “Latinos were Bernie Sanders’s key to victory in Nevada“, Vox, 22/02/2020.

Courrier International, “États-Unis: Les caucus du Nevada, premier test latino pour les démocrates“, Courrier International, 22/02/2020.

Entrance polls from the 2020 Nevada Democratic caucuses“, The Washington Post, 22/02/2020.

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