Palestina: le associazioni contro l’occupazione

Quando si parla di “questione palestinese” si corre un alto rischio di lasciarsi condizionare da immagini volutamente fuorvianti e da falsi storici che, pur di spingere l’opinione pubblica ad assumere una data posizione, arrivano a distorcere le dure realtà di un conflitto distruttivo e perpetuo.

Con il termine “Palestina” si indica la regione geografica compresa tra il Mar Mediterraneo, il Mar Morto, il fiume Giordano, il Mar Rosso e l’Egitto. Attualmente il territorio si divide tra lo Stato di Palestina, lo Stato di Israele, la Giordania, il Libano e la Siria.

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Mappa della Palestina, con la suddivisione del territorio aggiornata al 2004 (fonte ONU)

La storia del conflitto israeliano-palestinese risale a più di un secolo fa: una storia caratterizzata da violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale, profondamente influenzata dalle potenze occidentali, le quali responsabilità, agli occhi di tutti, hanno gravato e tutt’ora gravano sulla nascita e il persistere del conflitto.

Oggi, più che soffermarci sull’aspetto storico delle ostilità, cercheremo di analizzare come l’opinione pubblica si rapporta con la “questione palestinese”, che nella sua complessità e polarizzazione rappresenta da sempre un argomento estremamente spinoso.

Televisioni e giornali, seppur limitatamente, hanno fornito con gli anni i mezzi necessari ai più per “avvicinarsi” al conflitto; senza entrare nel merito delle modalità e le tempistiche di diffusione delle notizie, ci soffermiamo sull’analisi delle idee che hanno spinto gruppi più o meno numerosi di persone a riunirsi in reti ed associazioni che hanno lo scopo di perseguire la “causa palestinese”.

Come si pone l’opinione pubblica, in Italia, riguardo il conflitto? E’ possibile che il motto “Free Palestine” sia comune tra gruppi che hanno matrici politiche opposte?

Le organizzazioni che si oppongono alle politiche israeliane non sono caratterizzate tutte dalla medesima ispirazione: “Free Palestine” è, pertanto, un motto appartenente tanto a gruppi di sinistra quanto a gruppi di estrema destra che probabilmente, tutt’ora, riscontrano purtroppo anche nell’antisemitismo la radice del loro dissenso verso lo stato di Israele.

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L’opinione pubblica tende a schierarsi a favore del popolo palestinese, ritenuto vittima di un vero e proprio genocidio figlio del menefreghismo della comunità internazionale e dello stesso mondo arabo, delle politiche crudeli attuate dal governo israeliano e dei comportamenti dei partner commerciali che continuano a finanziare una guerra oramai unilaterale.

Seguendo questa linea di pensiero sono nati moltissimi “comitati per la Palestina” in tutta Italia: dal Piemonte alla Sardegna, passando per il Lazio e l’Emilia Romagna. Spesso questi si occupano di sensibilizzare ed informare, dimostrando, anche scendendo in piazza, la propria vicinanza al popolo palestinese.

Il “Fronte Palestina – dalla solidarietà alla lotta internazionalista” è un’organizzazione a carattere nazionale, frutto del raggruppamento di decine di forze impegnate al fianco della resistenza palestinese.
Il manifesto è l’elemento unificante di tutti i gruppi che compongono il Fronte e, all’interno di questo, una voce in particolare ne sottolinea il carattere e l’ispirazione  “anticapitalista, antimperialista, antifascista ed antisionista”: “L’apartheid praticato in Palestina e la pulizia etnica del popolo palestinese da parte dell’entità sionista sono in continuità con l’invenzione delle razze superiori e inferiori del colonialismo europeo, come già furono il nazismo, il fascismo e il segregazionismo sudafricano. È la concezione stessa di un popolo eletto, superiore, che accomuna il sionismo ai fascismi che si svilupparono in Europa fra le due guerre e che ancora cercano di ottenere un consenso di massa.
Tutte le guerre di aggressione portate avanti dal blocco Nato e dagli Usa in particolare sono volte a realizzare interessi imperialistici nei quali rientrano anche quelli specifici e generali del regime sionista. Per questo non vi può essere solidarietà al popolo palestinese che non passi anche per l’opposizione al neocolonialismo delle potenze atlantiche in Medio Oriente, Asia, Africa, Est Europa e America Latina.”

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Molti tendono a prendere posizione riguardo la questione palestinese con estrema facilità. Questo porta, spesso, a banali generalizzazioni riguardo le responsabilità dell’intera comunità ebraica delle atrocità commesse dal governo israeliano, nonostante siano molti in Italia gli ebrei che si oppongono ai comportamenti di Israele.

La rete “ECO – Ebrei contro l’occupazione” è un’associazione nata nel 2001 “una rete di ebrei italiani che si mobilitano contro le ingiustizie perpetrate dallo Stato di Israele nei confronti della popolazione palestinese”.

Gli obiettivi di ECO sono:

  • Esprimere una chiara posizione politica sul conflitto israelo-palestinese, radicata nell’antirazzismo e nel rispetto dei diritti umani; sostenere i metodi di resistenza e affermazione politica non violenta;
  • Sollecitare le autorità italiane ed europee affinché esercitino il loro peso politico al fine di garantire il rispetto per i diritti dei palestinesi e di tutte le popolazioni residenti nel territorio tra il Giordano e il Mediterraneo;
  • Accrescere la consapevolezza e la conoscenza della storia del conflitto israelo-palestinese e delle sue cause, della Nakba, della situazione odierna e temi correlati;
  • Informare e incoraggiare altri ebrei a esprimersi e agire con noi;
  • Alimentare una riflessione e un dibattito aperto sul conflitto israelo-palestinese;
  • Collaborare con altre associazioni su questo e su altri temi collegati, quali i diritti umani, l’antirazzismo, la giustizia sociale, la manipolazione delle coscienze, il legame tra sostenibilità ambientale e pace.

La prossima settimana intervisteremo un membro della rete “ECO” che ci chiarirà il suo punto di vista sul conflitto israeliano-palestinese, sull’antisemitismo e sul ruolo della cooperazione internazionale nei paesi meno sviluppati.

 

FONTI:

http://rete-eco.it/2015/it/chi-siamo

http://www.frontepalestina.it/?q=it/manifesto-fronte-palestina

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