L’ambiente nell’economia civile

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La salvaguardia ambientale è imprescindibile per lo sviluppo umano. La tutela degli ecosistemi e la gestione sostenibile delle risorse hanno un impatto diretto sul benessere, sulla povertà e sul welfare: di conseguenza, le crisi ambientali e le crisi sociali sono interconnesse tra loro e rappresentano due facce della stessa medaglia. Secondo l’economia civile, l’ambiente è un concetto complesso perché racchiude in esso diversi aspetti. In primo luogo, esso include la totalità degli ecosistemi e dei territori del nostro pianeta come elementi dinamici. Questi infatti interagiscono e reagiscono all’azione dell’uomo in varie modalità, come sempre più visibile dagli effetti tangibili del cambiamento climatico. L’ambiente è poi l’insieme di beni comuni imprescindibili per lo sviluppo e il benessere delle società e degli individui. Tali beni corrispondono a risorse collettive a disposizione di tutti, ma che allo stesso tempo sono soggette a dissipazione. Questo concetto si collega a un’altra caratteristica fondamentale, ovvero la necessità di prendersi cura dell’ambiente stesso. L’idea di prendersi cura supera la visione riduzionista che considera la Terra unicamente come piattaforma produttiva da sfruttare.  Al contrario, essa richiama con forza al dovere civico del rispettare la fragilità e la dignità dei luoghi e degli esseri viventi, anche con forti prese di posizione per chi viola le regole in termini di incuria, mancanza di prevenzione, assenza di controlli e comportamenti non idonei.

L’economia civile propone diversi modi per agire in termini di salvaguardia e sostenibilità ambientale: l’obiettivo primario è far fronte alla conciliazione della protezione dell’ambiente con i modelli di sviluppo, al fine di intraprendere processi di innovazione. Secondo Giovanni Battista Costa, presidente di Next-Nuova Economia per tutti, le politiche sulla sostenibilità ambientale devono prevedere un nuovo modo di mettere l’uomo al centro dei modelli economici, focalizzandosi sul nesso tra la dignità della persona e il rispetto dell’ambiente in cui vive. Questo significa rendere attive la cittadinanza e le imprese come attori responsabili e fondamentali insieme allo Stato e al mercato. In tal modo, l’impatto non è da considerarsi meramente a livello di profitto da massimizzare, bensì come generazione di benessere multidimensionale. Inoltre, secondo Leonardo Becchetti, professore ordinario di Economia Politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata, la competizione tra territori con le proprie peculiarità e punti di forza è un elemento centrale per coniugare competitività (attrazione di turismo, lavoro e capitale) e sostenibilità (rispetto dei luoghi, dell’ambiente e del patrimonio locale).

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