Il voto col portafoglio

voto col portafoglio

Il voto col portafoglio è uno strumento democratico di cui i cittadini si possono avvalere quotidianamente quando rivestono il ruolo di consumatori. Se durante le elezioni politiche si esercita il proprio diritto di voto scegliendo un candidato che ci rappresenti, allo stesso modo nel momento in cui si acquista un prodotto si può scegliere quello con le caratteristiche migliori in termini di sostenibilità, “votando” l’azienda che lo produce. Il potere di acquisto (o di risparmio) può essere usato in maniera mirata per premiare le imprese di beni e servizi che scelgono di rispettare la sostenibilità ambientale, sociale e fiscale.

Votare col portafoglio significa quindi usare il proprio reddito come un capitale da investire in maniera etica e responsabile, per finanziare le aziende più trasparenti, che mettono il rispetto dei diritti umani e dell’ambiente al centro del loro operato. Un vero e proprio potere nelle mani dei consumatori, che però è estremamente frammentato e disperso, ma se organizzato può rappresentare una grande leva per il cambiamento. Spostare i flussi di microcredito verso realtà eticamente responsabili genera una variazione sensibile e immediata della domanda sul mercato, che può spingere sempre più aziende a modificare il loro modus operandi.

I vantaggi per i cittadini sono duplici: come consumatori acquistano beni e servizi di qualità superiore, come lavoratori supportano le imprese che tutelano i propri dipendenti e che possono diventare d’esempio per altre aziende, favorendo un miglioramento generale delle condizioni di lavoro. Fare acquisti in maniera consapevole può contribuire a modificare il panorama aziendale, accelerandone la transizione ecologica e l’innovazione. La società civile sul mercato rappresenta la domanda e può pertanto trasformare l’offerta in base alle proprie esigenze. Le istituzioni possono facilitare questo meccanismo, intervenendo a supporto di consumatori e produttori. Possono rendere i cittadini più informati, pubblicizzando la valutazione sociale e ambientale delle imprese e delle filiere, e allo stesso tempo incentivare le aziende che adottano comportamenti virtuosi.

Un esempio di come il voto col portafoglio sia possibile è quello del commercio equo e solidale, che da anni è simbolo di un’economia responsabile. Nel tempo, il successo di questa esperienza è stato tale da attirare l’attenzione e gli investimenti di aziende grandi e piccole, ampliandone il bacino di produzione e consumo.

Oggi per rendere il consumo responsabile un fenomeno organizzato e capillare, c’è bisogno del supporto di piattaforme digitali, che siano in grado di connettere più facilmente i produttori e i consumatori e fornire maggiori informazioni sui prodotti. Questo è l’obiettivo di Gioosto, l’e-commerce sviluppato da Next, che raccoglie aziende dei più svariati settori, ma con un paradigma comune: la sostenibilità.

Il voto col portafoglio è una scelta di partecipazione e di cittadinanza attiva, un voto politico che possiamo esercitare tutti i giorni e che può diventare contagioso. Ciascuno di noi può contribuire spargendo consapevolezza e creando aggregazione con i cash mob e gli slot mob, dei veri e propri eventi in cui tante persone si recano in un negozio per comprare un prodotto premiando un’azienda o un esercizio commerciale.

Da gesti semplici, ma consapevoli, possono nascere grandi cambiamenti: la scelta è nelle nostre tasche.

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Lo Spiegone è una testata registrata presso il Tribunale di Roma, 38 del 24 marzo 2020
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