Il profilo della candidata sindaco. Giorgia Meloni

Il 15 marzo 2016 Giorgia Meloni, dopo un iniziale appoggio al candidato di Forza Italia Guido Bertolaso, ha deciso di candidarsi a sindaco di Roma alle elezioni del prossimo 5 giugno. Nata nel 1977 e cresciuta a Roma  nel quartiere popolare della Garbatella, fin da giovane si interessa di politica.

 CARRIERA POLITICA

Da sempre nell’orbita della destra italiana, è stata infatti iscritta al Movimento Sociale Italiano nel 1992, per poi essere eletta alla camera dei deputati la prima volta con Alleanza Nazionale nel 2006. L’unificazione del centrodestra ha portato nel 2009 alla creazione di un nuovo partito, formato  da Forza Italia e Alleanza Nazionale: il Popolo delle Libertà. Rimarrà in questo schieramento fino al 2012, quando in contrasto con Silvio Berlusconi, decise di fondare un proprio movimento politico insieme a una parte degli ex esponenti di Alleanza Nazionale: Fratelli d’Italia-Centrodestra Nazionale. Nonostante i continui alterchi tra Giorgia Meloni e l’ex cavaliere, il nuovo partito si è presentato all’elezioni politiche del 2013 in coalizione con il Popolo Delle Libertà e Lega Nord, ottenendo quasi il 2% ed eleggendo 9 rappresentanti nella Camera dei Deputati, fra i quali la stessa Giorgia Meloni. Il partito si è sempre considerato erede di una destra oramai dimenticata, riuscendo, tramite una mozione nell’assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale, a utilizzare il logo del ormai defunto partito Alleanza Nazionale e cambiare nome in Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

 

Secondo i dati di Openpolis, società autofinanziata e totalmente indipendente che si occupa di progetti per l’accesso alle informazioni pubbliche promuovendo trasparenza e partecipazione democratica dei cittadini della rete, durante l’attuale legislazione la deputata Giorgia Meloni ha partecipato a 916 votazioni su 17111 (ultima votazione 12/05/2016), risultando tra i rappresentanti più assenti del parlamento. Con assenza si intendono i casi di non partecipazione al voto: sia quello in cui il parlamentare è fisicamente assente (e non in missione) sia quello in cui è presente ma non vota e non partecipa a determinare il numero legale nella votazione. Purtroppo attualmente i sistemi di documentazione dei resoconti della Camera non consentono di distinguere un caso dall’altro.

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Ma quali sono le liste che la appoggiano oltre a Fratelli d’Italia?

  • Lega Nord- Noi con Salvini con capolista Irene Pivetti, ex presidente della Camera.
  • Federazione Popolare per la Libertà con capolista Giuseppe Cossiga, figlio dell’ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, appoggiata anche dai Popolari per l’Italia.
  • Lista con Giorgia una lista civica con a capo Turchese Baracchi, ex opinionista televisiva.
  • Partito Liberale con a capo Maurizio Irti.

Nelle liste sono presenti personaggi di ogni tipo, ex militanti di estrema destra del Movimento Sociale Italiano come ad esempio Luca Romagnoli attuale segretario della Destra Sociale; Rachele Mussolini (la sorella Alessandra invece è candidata con Alfio Marchini); l’ex assessore all’Ambiente dell’ex sindaco Gianni Alemanno, Marco Visconti indagato per associazione mafiosa a cui si aggiungono abuso d’ufficio e violazione del segreto d’ufficio nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale e rinviato a giudizio per l’inchiesta Parentopoli. Nel corso degli anni Giorgia Meloni ha sempre appoggiato Gianni Alemanno, ma i risultati negativi dell’esperienza di governo e lo scandalo Mafia Capitale hanno portato la  candidata sindaco a tagliare tutti i rapporti, dicendo che «Alemanno non ha fatto bene il sindaco e di questo se ne sono accorti tutti i romani» e ancora «ci sarà discontinuità rispetto agli errori del passato». Giorgia Meloni si pone in netto contrasto con quello che è stato l’ex sindaco del centrodestra, ma la giunta Alemanno è sempre stata sostenuta dai consiglieri comunali di Fratelli d’Italia che hanno partecipato al dissesto politico ed economico della Capitale.

 Quali sono i punti chiave del programma elettorale?

In verità non esiste un vero e proprio programma elettorale, con dei punti e delle argomentazioni. Quello che Giorgia Meloni interpreta come programma sono semplici “Pillole di programma”, come lei stessa afferma, ovvero video da circa un minuto in cui va contro il sistema d’amministrazione attuale. Le proposte che si possono evincere possono essere raggruppate in tre punti:

  • Sicurezza: chiusura dei centri di accoglienza, dei campi nomadi e delle moschee irregolari. Ristabilire la legalità restituendo i locali occupati ai privati e arrestando l’abusivismo.
  • Deficit: secondo un rapporto del ministero dell’economia la capitale ha un debito pubblico stimato in 13,6 miliardi di euro, pari a due volte il bilancio del Campidoglio. Chiedendo una ristrutturazione del debito è possibile risparmiare denaro reinvestendolo in opere pubbliche e servizi per i cittadini.
  • RomaCapitale: nel 2009 con la legge sul federalismo fiscale sono stati riconosciuti a RomaCapitale poteri speciali. Non si è però mai dato attuazione alla legge in quanto non è mai stato completato l’iter. Tramite questo status sarà possibile sfruttare al meglio le risorse e sarà più facile amministrare la città.

In nessuno dei tre casi però la candidata dà una proposta che poi verrà mantenuta. Sembrano infatti proposte molto volatili e poco concrete, proprio per la mancanza di argomentazione a favore. Inoltre, ricavare da una campagna elettorale solamente tra punti programmatici sembra essere il segno di una campagna elettorale minima, non da punto di vista economica, ma dal punto di vista delle idee.

I CONTRASTI ALL’INTERNO DELLA DESTRA

Nonostante si sia impegnata a sostenere Bertolaso ha deciso ugualmente di scendere in campo grazie all’appoggio del leader del carroccio Matteo Salvini. Da questa situazione il centrodestra ne è uscito frammentato: infatti nonostante Bertolaso sia stato scaricato anche da Forza Italia, Silvio Berlusconi ha deciso di appoggiare la candidatura della lista civica di Alfio Marchini. La coalizione Fratelli d’Italia-Lega Nord è volta anche in ottica nazionale: infatti con una vittoria all’elezioni di Roma, potrebbe portare Giorgia Meloni e Matteo Salvini alla conquista della leadership del centrodestra a discapito di Forza Italia, un partito sempre più frammentato a causa delle continue lotte intestine e numerose scissioni.

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Stando agli ultimi sondaggi, Giorgia Meloni avrebbe una base elettorale abbastanza allargata. Il magazine d’analisi YouTrend, con un grafico elaborato il 17 maggio, ha rilevato che la destra radicale dalla candidata a sindaco sarebbe la terza forza in gioco. Prima di lei infatti il M5S della Raggi e il centrosinistra di Giachetti sembrano aver distanziato gli altri di un margine abbastanza forte.

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Infografia di YouTrend 

 

APPROFONDIMENTI:

http://parlamento17.openpolis.it/parlamentare/giorgia-meloni/556

http://www.giorgiameloni.it/programma/

http://formiche.net/2016/05/16/programma-meloni/

FOTO:

http://www.ilgiornale.it/news/politica/dubbi-e-trabocchetti-meloni-prende-tempo-1235649.html

http://www.huffingtonpost.it/marco-follini/solidarieta-ma-non-solo-per-la-meloni_b_9137514.html

 

 

 

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