Elezioni Irlanda del Nord, il Paese si spacca: ora la devolution è a rischio

Il 2 marzo si è votato per eleggere il parlamento dell’Irlanda del Nord, regione del Regno Unito che, come Scozia e Galles, gode di alcuni poteri di autogoverno. Il dato che arriva dagli ultimi seggi scrutinati parla chiaro: l’Irlanda del Nord è una nazione divisa, senza una forza politica con i numeri per governare.

Il DUP (Democratic Unionist Party) si è fermato al 28,06 % ottenendo 28 seggi (10 in meno rispetto alle scorse elezioni), mentre il partito nazionalista SF (Sinn Féin),nonostante la sconfitta, ha raggiunto il più importante risultato di sempre, attestandosi al 27,91% (27 seggi). La formazione che ha subito la sconfitta più pesante è il Partito Unionista dell’Ulster (PUU) (Ulster è il nome geografico dell’Irlanda del Nord) che è passato dal 14,8 all’11,1% ‘costringendo’il suo leader storico, Mike Nesbitt, a rassegnare le dimissioni. L’affluenza, invece, è stata la più alta dal 1998: si è recato alle urne il 64,8 % degli aventi diritto al voto, contro il 54,9% delle elezioni del 2016.

elezioni-irlanda-del-nord

Le elezioni che si sono appena concluse (2 marzo) sono le seconde in dieci mesi per il popolo nordirlandese. Il 9 gennaio, infatti, un provvedimento sulle energie rinnovabili promosso dal Partito unionista democratico aveva portato alle dimissioni dalla carica  di deputy first minister (vicepresidente) del nazionalista Martin McGuinness, facendo entrare il governo in una crisi. Perché?

Perché la devolution di poteri messa in atto nel 1999 da Tony Blair aveva sì concesso all’Irlanda del Nord di mantenere l’indipendenza, su certe questioni, dal governo centrale di Londra, ma alla condizione che unionisti e nazionalisti trovassero il modo di governare insieme o comunque pacificamente. Proprio per questo se premier o vicepremier del governo di coalizione lasciano la carica e non si riesce a trovare un sostituto, l’esecutivo cade.

I due partiti maggioritari si trovano ora  davanti a un bivio: o riescono a trovare un accordo e a formare un nuovo governo autonomo entro le prossime 3 settimane, oppure il rischio concreto è quello di attendere la decisione del governo centrale.

In questi casi, infatti, è il governo britannico a decidere, rimandando d’autorità l’Irlanda del Nord alle urne, oppure ristabilendo il diretto controllo sulla regione (“direct rule”).

Questo scenario porterebbe alla fine della politica promossa da Tony Blair e alla paura di un ritorno ai cosiddetti Troubles (problemi), il trentennale conflitto fra unionisti (protestanti) e indipendentisti (cattolici) che portò a una guerra civile con più di 3 mila morti e,infine, agli accordi del Venerdì Santo del 1998.

Il compito di riappacificare i due partiti toccherà, da una parte, alla nuova leader dell’SF, Michelle O’Neill; mentre dall’altra non è ancora certo se sarà l’ex primo ministro Arlene Foster a fare le veci degli unionisti, più che mai in crisi dopo questo turnata elettorale.

elezioni-irlanda-del-nord-2
Passaggio di consegna tra l’ex leader del SF, Martin McGuinness, e Michelle O’Neill

MICHELLE O’NEILL, LA VERA VINCITRICE

Anche se le elezioni hanno consegnato al popolo nordirlandese una situazione di sostanziale parità, c’è comunque chi ha vinto la sua battaglia personale. Stiamo parlando della leader del Sinn Féin, Michelle O’Neill, che grazie allo storico risultato troverà sicuramente terreno fertile per la sua propaganda indipendentista.

Ex ministro della Salute nel precedente governo e Ministro dell’Agricoltura e dello Sviluppo Culturale dal 2011 al 2016, Michelle è la prima leader del SF a non aver subito sulla propria pelle le conseguenze del conflitto irlandese. Al contrario del padre,infatti, Michelle O’Oneill non è mai finita in carcere  e non ha mai preso parte alla lotta armata portata avanti dall’IRA (Irish Republican Army) fino al 2005, anno in cui l’organizzazione ha deposto le armi. Anche Martin McGuinness, di cui la O’Neill ha preso il posto tre mesi fa, aveva militato nell’avanguardia indipendentista nordirlandese.

BREXIT E LE CONEGUENZE DEL RISULTATO

Tra le cause che maggiormente hanno contribuito alla (quasi) vittoria del Sinn Féin c’è da annoverare sicuramente il referendum sulla Brexit.

Nelle votazioni dello scorso giugno, infatti, è riemersa la differenza tra le due fazioni storicamente opposte: il 56% (per lo più cattolico) ha scelto di rimanere nell’Unione Europea, mentre il restante 44% (a maggioranza protestante) per uscirne. Con proporzioni speculari questo risultato si è verificato anche nell’Eire, avvicinando ancora di più le le due nazioni. Con l’Unione Europea a far da garante, dagli accordi del Venerdì Santo a oggi le differenze si sono assottigliate, le aziende dell’una e dell’altra parte hanno ripreso a commerciare e a investire.

elezioni-irlanda-del-nord-4

L’uscita del Regno Unito dall’UE, sommata all’odierno voto nordirlandese, ha messo in allarme gli economisti, preoccupati che la possibile regressione economica vada a far riesplodere instabilità e incertezza. Non è un caso, dunque, se nelle scorse settimane i premier di Dublino e Londra (Enda Kenny e Theresa May) hanno annunciato di voler instaurare negoziati per risolvere i problemi bilaterali successivi alla Brexit.

La decisione che prenderà il parlamento dell’Ulster sarà decisiva anche in questo contesto: se dopo il voto i partiti riusciranno a costituire un governo in grado di resistere per tutta la durata del mandato, è probabile che anche la regione potrà dire la sua nell’ambito della complessa trattativa che si annuncia tra Gran Bretagna e Unione Europea. Se invece dovesse perdurare la paralisi istituzionale, Londra tornerà ad amministrare direttamente il territorio, esautorando per molto tempo i politici nordirlandesi dei loro poteri anche in materia comunitaria.

FONTI:

http://www.belfasttelegraph.co.uk/news/northern-ireland-assembly-election/northern-ireland-election-results-sinn-fein-enjoys-titanic-win-dup-loses-power-to-veto-gay-marriage-nesbitt-resigns-as-uup-leader-35495537.html

http://www.bbc.com/news/election-northern-ireland-2017-39159423

https://www.rte.ie/news/assembly-election-2017/results/

https://www.theguardian.com/politics/2017/mar/03/northern-ireland-assembly-poll-election-turnout-highest-decade

 

Un commento Aggiungi il tuo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...