Il personaggio dell’anno: Ngozi Okonjo-Iweala

Grafica di Valerio Angiolillo

La dottoressa Ngozi Okonjo-Iweala è ritenuta da molti uno simbolo di leadership all’interno della comunità internazionale. Economista dello sviluppo con doppia cittadinanza nigeriana e statunitense, Okonjo-Iweala ha perseguito una brillante carriera alla Banca Mondiale e ha ricoperto ruoli di primo piano nel governo nigeriano e in decine di organizzazioni internazionali.

Nelle posizioni di maggior prestigio che ha rivestito è stata spesso la prima donna e la prima cittadina di un Paese africano a ottenere l’incarico, trovandosi quindi a rappresentare per alcuni un potente modello di empowerment. Nel 2020, a sessantasei anni, ha accettato un ruolo di primo piano nella gestione della pandemia di Covid-19 all’interno dell’Unione Africana e ha lanciato una delle sfide più ambiziose della sua carriera: la candidatura alla guida della World Trade Organization (WTO).

La carriera di Ngozi Okonjo-Iweala (fino ad ora)

Ngozi Okonjo-Iweala è nata in Nigeria, in un’importante famiglia dello Stato federato del Delta. I suoi genitori erano entrambi professori presso l’Università di Ibadan, città dove ha iniziato il percorso di studi secondari. La sua formazione è poi proseguita negli Stati Uniti, prima con una laurea in Economia alla Harvard University, nel 1977, e poi con un dottorato in Regional Economics and Development al Massachusetts Institute of Technology (MIT).

Okonjo-Iweala ha lavorato per venticinque anni come economista dello sviluppo per la Banca Mondiale, progredendo velocemente tra i ranghi dell’organizzazione. Nei primi anni Duemila, però, ha lasciato la Banca Mondiale, per un incarico decisamente diverso. Ngozi Okonjo-Iweala è infatti stata ministro delle Finanze in Nigeria, per due mandati non consecutivi, prima nel periodo 2003-2006 e poi in quello 2011-2015, nei governi di Olusegun Obasanjo e Goodluck Jonathan. Ha anche ricoperto, brevemente, la carica di Ministro degli Esteri nel 2006; in entrambi i casi è stata la prima donna a occupare queste posizioni.

Tra i due mandati è tornata alla Banca Mondiale, con la carica di Direttore Responsabile, la seconda più importante all’interno dell’organizzazione. In questo periodo ha gestito o supervisionato operazioni per decine di milioni di dollari in Europa, Asia e Africa nel travagliato periodo successivo alla crisi finanziaria del 2008.

Dopo la fine della sua ultima esperienza di governo in Nigeria, la dottoressa Okonjo-Iweala ha continuato a ricoprire importanti ruoli di consulenza o di membro del consiglio di amministrazione in un gran numero di soggetti di primo piano. I più rilevanti sono sicuramente quelli di consulente per la Banca Asiatica d’Investimento per le Infrastrutture (AIIB) e di direttrice del Global Alliance for Vaccines and Immunisation (GAVI), una partnership pubblico-privata affiliata alle Nazioni Unite che ha contribuito a immunizzare 580 milioni di bambini nel mondo.

Il 2020 di Ngozi Okonjo-Iweala

Nel 2020 Ngozi Okonjo-Iweala è stata nominata tra gli inviati speciali dell’Unione Africana presso la comunità internazionale per quanto riguarda la pandemia di Covid-19. Il suo ruolo è quello di sensibilizzare le istituzioni e i donatori a sostenere l’Africa nella lotta ai contagi e nello sforzo di contenimento dei danni economici che deriveranno da questo anno senza precedenti.

Il momento più alto del 2020 di Okonjo-Iweala è comunque stato la sua candidatura a prossimo direttore della WTO. A presentare il suo nome è stato l’attuale leader nigeriano Muhammadu Buhari e durante gli ultimi mesi la sua candidatura è stata progressivamente appoggiata dai membri dell’Organizzazione, superando quelle di tutti i rivali, compresa la Ministra del Commercio sudcoreana Yoo Myung-hee. Ancora una volta, in caso di elezione sarebbe la prima donna a ricoprire questa carica.

La scalata di Okonjo-Iweala alla guida della WTO si è andata però a intersecare, per vie traverse, anche con uno dei grandi avvenimenti del 2020: le ultime elezioni statunitensi. A fine ottobre, infatti, la delegazione USA al WTO si è rifiutata di supportare la sua candidatura alla guida dell’organizzazione, rimandando di fatto la nomina, salvo poi assistere al passaggio di consegne tra Donald Trump e Joe Biden. Nei prossimi mesi vedremo se la nuova amministrazione statunitense riterrà questo un vero e proprio veto, come prospettato dagli analisti, o se ci saranno sviluppi di senso opposto.

Ngozi Okonjo-Iweala si appresta quindi ad acquisire un ruolo chiave, che la porterà a gestirne gli sviluppi e gli effetti nei prossimi anni. La WTO sarà infatti un organo al centro del dibattito sulla ricerca farmacologica sul Covid-19, visto che i brevetti sui vaccini sono protetti proprio dalle normative della World Trade Organization. La pandemia in corso ha poi generato un clima teso in campo economico, proprio in un momento in cui le organizzazioni internazionali appaiono indebolite dai confronti tra le grandi potenze, come Cina e Stati Uniti. Se a questo aggiungiamo anche l’imminente Brexit, possiamo essere sicuri che la WTO e la sua leader occuperanno a lungo le prime pagine dei quotidiani finanziari del 2021.

Il ruolo che sta ricoprendo per l’Unione Africana ha reso la dottoressa Okonjo-Iweala uno dei volti principali della risposta africana all’emergenza economica legata al Covid-19, ma con la sua scommessa sulla WTO si candida a diventare una protagonista della sfida globale. La sua promessa è quella di mettere a disposizione l’esperienza e le capacità sviluppate in decenni di lavoro in posizioni di enorme responsabilità, ma risolta l’impasse della sua nomina sarà una strada tutta in salita.

 

Fonti e approfondimenti

“Ngozi Okonjo-Iweala”, World Bank Blogs.

WTO, Members indicate strong preference for Ngozi Okonjo-Iweala as DG but US objects, 28/10/2020.

Williams A., “US refuses to back Ngozi Okonjo-Iweala as next WTO head”Financial Times, 29/10/2020.

Mulama J., “AU Special Envoy Ngozi Okonjo-Iweala to youth: Use COVID-19 crisis to unleash your innovation”, Africa Renewal, 28/5/2020.

 

 

Editing a cura di Niki Figus.

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Lo Spiegone è una testata registrata presso il Tribunale di Roma, 38 del 24 marzo 2020
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