GRETA

GRETA
@Adrian Grycuk - Wikimedia - CC BY-SA 3.0 PL

Ogni giorno in Europa migliaia di uomini, donne, bambine e bambini sono vittime della tratta di esseri umani. Sfruttate a scopi sessuali, lavorativi e criminali, sono le vittime silenziose di un business che ci circonda e che coinvolge tutti gli Stati nel nostro continente.

Al fine di prevenire e combattere il fenomeno, il Consiglio d’Europa ha adottato nel 2005 la Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani. Tra le molteplici disposizioni del testo, un’importanza particolare viene assunta dal GRETA, il gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta degli esseri umani, che si occupa di monitorare gli Stati parte nell’applicazione della Convenzione. 

La tratta di esseri umani in Europa

Nonostante possa sembrarci un “problema” distante, la tratta di esseri umani è ben radicata e diffusa in Europa. I dati raccolti dall’UNODC al 2018 ci mostrano, infatti, un quadro ancora desolante nella Regione, con centinaia di vittime individuate solo nel nostro Paese. 

Tracciando una breve panoramica su due macro-aree Europa occidentale e meridionale ed Europa centrale e orientale si vede come la percentuale maggiore di sfruttamento riguardi sempre le donne e le bambine, che raggiunge il 51% nell’Europa occidentale e meridionale e il 75% nelle aree centrali e del sud-est. A queste vittime, si aggiungono i bambini, la cui percentuale è cresciuta del 6% tra il 2016 e il 2018 nell’Europa dell’ovest e del sud, arrivando a toccare il picco del 21%.

Per quanto riguarda le forme di sfruttamento, quella a scopi sessuali è la più diffusa in tutta Europa, con il 44% a ovest e sud e il 64% nelle aree centrali e nel sud-est. Vittime di questa tratta sono in prevalenza donne e bambine, l’80% nella prima macro-area e il 94% nella seconda. 

Sono, comunque, elevate anche le altre forme di sfruttamento, come il lavoro forzato e quelle legate alle attività criminali. 

L’ultimo dato di cui è importante tenere conto è la provenienza di vittime e trafficanti, che varia nelle due macro-aree prese a riferimento. Nell’Europa occidentale e meridionale, le vittime sono al 36% nazionali e al 28% provenienti dal sud-est della regione. I trafficanti, invece, sono in media uomini, non cittadini del Paese in cui vengono condannati, con un’alta percentuale proveniente dal sud-est europeo. Nella seconda area, le vittime sono anche in questo caso prevalentemente della stessa Regione, con una quota importante proveniente dal sud-est asiatico. I trafficanti, invece, sono sempre in prevalenza uomini, ma quattro volte su cinque sono cittadini del Paese in cui vengono condannati. 

La Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani

Per contrastare la tratta, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha adottato nel 2005 la Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani, entrata in vigore nel febbraio 2008.

La Convenzione, basandosi su strumenti giuridici già esistenti, definisce la tratta di esseri umani come violazione dei diritti umani e ha lo scopo di prevenire lo sfruttamento, proteggere le vittime e perseguire e condannare i trafficanti, seguendo il principio di non discriminazione in un clima di cooperazione tra gli Stati parte 47 ratifiche al luglio 2021.

Nodo centrale del testo è l’ampia definizione di “tratta” e “sfruttamento”, così come definiti all’art. 4, e la copertura che offre alle vittime per tutte le tipologie di traffico, che siano nazionali, transnazionali o legati alle attività del crimine organizzato.

Aperta all’adesione di qualsiasi Paese, la Convenzione impone agli Stati l’obbligo di adottare misure atte a combattere il fenomeno, e per garantire il rispetto di tale disposizione, ha istituito un meccanismo di controllo e monitoraggio formato da due organi: il Gruppo di esperti sulla lotta contro la tratta degli esseri umani e il Comitato delle Parti.

Il GRETA

Il GRETA si compone di 10-15 esperti indipendenti, appartenenti ai Paesi firmatari e provenienti da diverse esperienze professionali, che vengono eletti rispettando il principio del bilanciamento geografico e della parità di genere per quattro anni con una possibilità di rinnovo. Giuristi, funzionari, medici, rappresentanti delle forze dell’ordine, psicologi, esponenti della società civile, i membri si occupano di monitorare i singoli Stati per assicurare il rispetto di quanto previsto nella Convenzione. 

Ogni anno il Gruppo svolge tre plenarie e la sua attività è suddivisa in cicli di monitoraggio degli Stati. Ogni ciclo inizia con la definizione del caso oggetto di analisi e delle modalità di svolgimento del controllo. Successivamente, viene inviato un questionario alle autorità del Paese in oggetto, che viene successivamente analizzato e approfondito attraverso eventuali domande aggiuntive. 

Al termine di questa fase, si visita il Paese per confrontarsi con rappresentanti delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle ONG, dei sindacati e di chi svolge ruoli di primo piano nella lotta alla tratta degli esseri umani. Nel corso della stessa visita, il Gruppo può recarsi nei centri e nelle strutture preposte alla tutela delle vittime al fine di controllare l’attuazione delle norme.

Al rientro, si valutano le misure attuate dallo Stato monitorato e la situazione del Paese, sviluppando proposte volte al rafforzamento dell’applicazione della Convenzione. Viene quindi redatto un “report di valutazione”, che viene inviato al soggetto monitorato per eventuali commenti, tenuto conto dei quali si elabora il report finale. 

Il report viene, infine, inviato alle autorità del Paese in oggetto. Sulle basi di questo interviene poi la Commissione delle Parti, formata dai rappresentanti del Comitato dei Ministri del CoE e degli Stati parte, che può fornire suggerimenti allo Stato per attuare quanto richiesto dallo stesso report.

Tutte le attività di monitoraggio, i report di valutazione e i report generali sull’attività del GRETA possono essere consultati sul sito del Consiglio d’Europa. 

 

Fonti e approfondimenti

Consiglio d’Europa, GRETA.

Consiglio d’Europa, Convenzione sulla lotta contro la tratta di esseri umani Meccanismo di Monitoraggio Ita.

Consiglio d’Europa, Convenzione del Consiglio d’Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, 16 maggio 2005, Varsavia.

UNODC,  Global Report on Trafficking in Persons, 2020.

UNODC, Dati e analisi.

 

Editing a cura di Francesco Bertoldi

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Lo Spiegone è una testata registrata presso il Tribunale di Roma, 38 del 24 marzo 2020
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