L’obiezione di coscienza al servizio militare è un diritto umano che viene riconosciuto grazie a un’interpretazione dell’articolo 18 della Dichiarazione dei diritti umani. È sancito dal diritto internazionale ed è esplicitato anche nella Costituzione di Kiev.
In teoria, dovrebbe essere garantito ovunque, ma dal momento in cui la Russia ha iniziato l’offensiva su larga scala in Ucraina il 24 febbraio del 2022, questo diritto è stato negato, perché il presidente Volodymyr Zelensky ha istituito la legge marziale. Agli uomini ucraini di età compresa tra i 18 e i 60 anni è stato vietato di lasciare il Paese, a meno che non fossero esentati per un qualche motivo medico o di altro genere. Il 3 aprile 2024 è stata approvata una nuova e più stringente legge che abbassa l’età minima per la leva da 27 a 25 anni.
Problemi al fronte
Il provvedimento segue l’annuncio del 19 dicembre 2023 nel quale Zelensky sosteneva che i vertici delle forze armate ucraine avessero proposto di mobilitare altre 450-500mila persone. Il 19 marzo 2024, il nuovo capo di stato maggiore delle forze armate, generale Oleksandr Syrsky, ha rettificato le parole del presidente ucraino. Syrsky ha spiegato che la nuova mobilitazione richiederà un numero inferiore di effettivi rispetto a quelli inizialmente previsti. Ma non ha fornito una cifra esatta.
Contestualmente, il 7 febbraio 2024 il Parlamento ucraino ha approvato in prima lettura un disegno di legge che inasprisce le regole di mobilitazione, obbligando le persone soggette alla leva a presentarsi entro 60 giorni alle commissioni militari. Per chi non dovesse rispettare il termine, il rischio è di vedersi limitato nei viaggi all’estero e in altri aspetti della quotidianità.
La legge per il momento è stata bloccata con il parere contrario anche della leader di Batkivshchyna, Yuliya Tymoshenko, per la quale l’approvazione sarebbe un crimine contro l’Ucraina. Il tentativo di serrare i ranghi dell’esercito risponde a una nuova – probabile – avanzata russa, ma soprattutto a una carenza di uomini che sta mettendo in difficoltà le file ucraine.
I numeri dell’obiezione
Sono moltissime le persone che cercano di sottrarsi alla leva, per le ragioni più svariate, architettando tecniche di elusione o semplicemente cercando di scappare all’estero. La fine, spesso, è l’arresto.
In un articolo di novembre 2023, la BBC ha rivelato che quasi 20.000 ucraini hanno utilizzato varie rotte per fuggire dal loro Paese ed evitare di essere arruolati, spesso utilizzando trafficanti che si fanno pubblicità su app di messaggistica. Oggi potrebbero essere molti di più. L’unità investigativa BBC Eye ha analizzato gli attraversamenti illegali delle frontiere di Romania, Moldavia, Polonia, Ungheria e Slovacchia: 19.740 uomini hanno attraversato illegalmente il confine tra febbraio 2022 e 31 agosto 2023.
Stando a quanto sostengono le autorità ucraine, delle 21.113 persone sorprese mentre cercavano di fuggire dal Paese, la maggioranza – 14.313 – stava tentando di scappare a piedi o a nuoto. I restanti 6.800 hanno cercato di utilizzare documenti ufficiali ottenuti in modo fraudolento attestanti esenzioni.
La via della pace
Chi viene fermato passa per un processo e, in molti casi, anche per la prigione. È ciò che è successo a Vitaly Alekseenko, il primo obiettore incarcerato dopo l’invasione su larga scala. “Amo l’Ucraina, amo le persone” ha detto, spiegando di essere “essere un credente”. “Perché dovrei nascondermi?”.
Alekseenko, 46 anni, non si è nascosto e non ha cercato di scappare perché, sostiene, il suo caso riguarda i diritti fondamentali, non una misura del suo patriottismo. “Se si tratta di gloria all’Ucraina, allora gloria all’Ucraina libera, in modo che i miei diritti siano rispettati, come è scritto nella Costituzione”. Dopo essere arrivato a Ivano-Frankivsk come sfollato gli era stato ordinato di presentarsi al centro di reclutamento militare. È lì che ha chiesto un servizio alternativo, dicendo che la sua fede gli impediva di combattere.
Una motivazione che sarebbe dovuta bastare per l’esenzione, anche perché l’uomo aveva già prestato servizio alternativo in Uzbekistan negli anni Novanta, invece alla fine è stato condannato e mandato in prigione. A febbraio 2024 erano 9mila i procedimenti penali già aperti: chi viene condannato, rischia fino a tre anni di reclusione.
Fonti e approfondimenti
Amnesty Italia. I 30 articoli della Dichiarazione dei diritti umani
Arhirova, H., Kullab, S., “Ukraine lowers its conscription age to 25 to replenish its beleaguered troops, AP, 3/04/2024
BBC Eye, “Nearly 20,000 men have fled Ukraine to avoid being drafted”, 17/11/2023
International Peace Bureau. 2022-2023. Annual Report on Conscientious Objection to Military Service in Europe
Hofmann, F., Sokolova-Stekh, H., “Ukrainians war weary but determined to fight Russia”, DW, 12/01/2024
OHCHR. OHCHR and conscientious objection to military service
Vinograd, C., “Belief or Betrayal? Ukraine’s Conscientious Objectors Face Hostility”, The New York Times, 18/08/2023
War Resisters’ International. Ukraine blatantly violates the human rights of peace activists and conscientious objectors. 29/12/2023


