Una exit strategy in Afghanistan?

Le superpotenze internazionali si distinguono dalle potenze di primo livello e dalle forze regionali in quanto sono in grado di gestire più crisi su vari scenari. Gli USA per molto tempo hanno risposto a questa condizione in modo ampiamente soddisfacente. Per anni, hanno gestito l’Afghanistan e l’Iraq, due scenari altamente conflittuali, inserendosi allo stesso tempo…

L’Iran è “too big to fall”, e Trump lo sa

Gli eventi riguardanti le due petroliere nello stretto di Hormuz delle ultime settimane hanno probabilmente ricordato a tutti l’invasione dell’Iraq del 2003. I siluri che avrebbero colpito la petroliera, che parrebbero non esistere, e le mine, staccate nei momenti successivi da unità delle Guardie Rivoluzionarie, sembrano ricordare le armi di distruzione di massa sventolate da…

Intensità e violenza nel conflitto tra FARC e Colombia

Le Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia – Ejército del Pueblo, meglio conosciute con l’acronimo di FARC-EP, sono un gruppo rivoluzionario armato di ispirazione marxista-leninista istituito ufficialmente il 27 maggio 1964 nella città di Marquetalia, nella Colombia centrale. Nate da una costola del partito comunista colombiano, le FARC erano una milizia rurale costituitasi per proteggere la…

Yemen: la tortuosa strada per la pace

di Beatrice Presutti Nel giugno 2018 la Coalizione formata da Arabia Saudita, Emirati Arabi e Kuwait, e alleata del presidente Hadi, ha iniziato un assalto militare su Hodeida, città sulla costa occidentale dello Yemen occupata dai ribelli Houthi dal 2015. Il suo porto, snodo tra l’Oceano Indiano e il Mediterraneo, è il più importante del Paese:…

La crisi delle relazioni finanziarie USA-Svizzera: il segreto bancario

Di Guglielmo Russo Walti Basati su forme di democrazia simili, caratterizzate da federalismo e democrazia diretta, la Svizzera e gli Stati Uniti d’America possono essere considerati come due Stati gemelli cresciuti a distanza.  Esiste, infatti, un’intensa cooperazione economica nei settori della finanza, formazione, ricerca e innovazione, rafforzata da più di 500 aziende elvetiche che creano…

I partiti politici americani: l’Ottocento

“Non c’è nulla che io paventi di più della divisione della repubblica in due grandi partiti, ognuno guidato da un proprio capo. Secondo la mia modesta opinione, è da temere come la più grande calamità politica sotto la nostra costituzione”.  John Adams Bipartitismo e Stati Uniti: nel 2019, l’associazione è istintiva, tanto che spesso il…

La violenta storia della Cambogia

La Cambogia, ufficialmente conosciuta come Regno di Cambogia, si trova nel Sud-est asiatico e confina con Thailandia, Laos, Vietnam e il Golfo del Siam (Golfo della Thailandia). La capitale è Phnom Penh, il più grande centro politico, economico e socioculturale del Paese. La lingua ufficiale è il Khmer, tra le altre risultano anche l’inglese, il…

Il sogno iniquo: le disuguaglianze nelle forze armate

Nel lungo percorso che ha visto gli eredi di un piccolo gruppo di coloni in fuga dalle persecuzioni religiose diventare i cittadini di una potenza mondiale, il conflitto ha rappresentato un elemento costante e fondamentale.

Gli attori non europei nei Balcani: Stati Uniti

Dopo aver trattato il ruolo di Russia, Ungheria, Turchia e Cina, passiamo ad analizzare la presenza degli Stati Uniti nei Balcani. Gli interessi americani non sono più sicuramente quelli che orientarono il coinvolgimento degli USA nei conflitto degli anni ’90, ma non per questo sono meno rilevanti al giorno d’oggi.

25 anni di EZLN – Parte 2

25 anni di EZLN – Parte 1 Era il 12 gennaio 1994. Il presidente messicano Solinas aveva ordinato il “cessate il fuoco” e si era aperto un tavolo di trattative tra governo ed EZLN. Nel frattempo vennero indette le elezioni, vinte da Ernesto Zadillo, candidato del PRI. Gli anni a seguire segnarono una svolta per…

Il ritiro americano dalla Siria e i possibili scenari

L’annuncio americano di abbandonare la Siria ha lasciato gran parte degli alleati e dei competitor degli Stati Uniti a bocca aperta, soprattutto dopo i missili dello scorso anno. “Quando ti confronti con quello che ritieni essere il più temibile degli avversari, non ti aspetti che faccia una mossa così stupida, ma la storia ci dice…