Il ricatto di Erdogan su Cipro

Mentre i rapporti tra Turchia ed Europa si deteriorano, le due repubbliche di Cipro ne fanno sempre più le spese. Negli ultimi mesi le conferenze, che l’anno scorso veleggiavano verso la soluzione, hanno incominciato ad affrontare grandi ritardi dovuto in larga parte alle posizioni impossibili di Erdogan. Abbiamo già raccontato la storia della formazione delle due repubbliche a Cipro, adesso cercheremo di concentrarci sull’attuale situazione e su quali siano i possibili sviluppi.

CNA-President-Nicos-Anastasiades-and-Turkish-Cypriot-leader-Mustafa-Akinci-resumed-talks-on-Wednesday.jpg
Nicos Anastasiades e Mustafa Akinci

La Turchia e le ingerenze internazionali

Dopo il colpo di stato dell’estate 2016 il presidente turco aveva già mostrato segni di insofferenza, che poi sono stati confermati nei mesi autunnali. Il presidente non ha mai mandato giù il supporto che gli europei hanno fornito ai suoi oppositori e il mancato pagamento dei fondi promessi nell’accordo sui migranti. Questo lo ha portato a cambiare totalmente le posizioni sul futuro dell’isola, così da ricattare l’Unione Europea, la quale ha molto scommesso su un accordo per ricongiungere le due metà dell’isola.

Prima di vedere gli eventi è necessario ricordare come la Cipro turca sia riconosciuta solamente da Ankara nella comunità internazionale e mantenga rapporti economici ufficiali solamente con la repubblica di Erdogan, per questo il premier Akinci non può permettersi di ribellarsi contro le decisioni che arrivano dal suo unico sostenitore

cyprus_map.jpg

I primi rallentamenti sono stati creati dal primo ministro turco-cipriota, che ha fatto un passo indietro sulla proposta di presidenza congiunta dell’isola, un elemento ideato proprio dai turco-ciprioti in precedenza. Questo è un esempio calzante del fatto che le istanze non provengono dall’isola ma dalle ingerenze esterne.

La via si è resa sempre più irta fino a dicembre quando la Turchia, schiacciata in una situazione di isolamento dai problemi in Medio Oriente ha dovuto ricercare delle alleanze nel vecchio continente e, per dimostrare la nuova buona volontà, ha permesso al premier Akinci di sedersi di nuovo al tavolo. In queste condizioni si è riaperto il negoziato il 14 gennaio.

Questa nuova serie di negoziati è stata modificata arrivando ad aggiungere al tavolo anche altri tre  paesi: Turchia, Grecia e Regno Unito. La decisione è stata presa proprio nell’ottica che il problema cipriota è sempre più lontano da Larnaka ma è diventato un problema delle cancellerie del Mediterraneo. 

47807Image1.jpg

Dopo il referendum turco del 16 Aprile sono stati nuovamente interrotti gli accordi dopo che Erdogan ha escluso il totale e immediato ritiro delle truppe turche dall’isola. Questo cosa ha fatto crollare l’intero sistema degli accordi e la parte greco cipriota ha minacciato di lasciare il tavolo. Erdogan sta utilizzando l’isola per vendicarsi dei comportamenti europei, ma anche la Grecia negli ultimi mesi ha cambiato la sua posizione. La deriva autoritaria, ora manifesta, del nuovo governo turco mette alcuni governi europei in grande crisi perché non vogliono mostrare la volontà di impegnarsi in accordi con stati non democratici

Le istanze problematiche per l’Isola

Bisogna ricordare però che la soluzione alla divisione dell’isola era già stata trovata ma nel 2004, i greco ciprioti avevano rifiutato a larga maggioranza l’accordo di ricongiungimento. Quali sono i motivi che preoccupano le due popolazioni?

New_12.jpg

Il più importante è sicuramente il problema della proprietà. Quando fu attuato il colpo di mano turco, la popolazione di origine greca abbandonò la parte Nord dell’isola, ma gode ancora di contratti di proprietà sulle case nella Cipro turca. La questione è se questi contratti siano ancora validi e se con la riunificazione le case dovranno essere restituite. Gli interessi sono molto contrapposti in questo punto, soprattutto perché quelle stesse case sono state acquistate con nuovi contratti da cittadini di origine turca. Sembra che sia stato trovato un accordo, in base a cui lo stato garantirà un conguaglio nel caso in cui la casa sia stata poi comprata e sia in possesso di un altro cittadino.

Il secondo problema invece riguarda l’emigrazione e la cittadinanza della nuova repubblica che si verrebbe a creare. La parte greca, come la parte turca, chiede infatti la cittadinanza non solo per gli attuali cittadini ciprioti, ma anche per gli emigrati e per i parenti che vivono magari in Grecia e in Turchia e che attualmente hanno un’altra cittadinanza. Questo è un problema più complesso perché Cipro è comunque una piccola realtà, le cui finanze sono state messe a dura prova dalla crisi del 2008, e i politici temono di non avere i mezzi per supportare una popolazione che potrebbe crescere in modo significativo in un brevissimo lasso di tempo, senza pensare al rischio di una compravendita della cittadinanza sul suolo turco e greco.

o-ANASTASIADES-AKINCI-facebook.jpg
Ankinci e Anastasiades

La Ownership è la soluzione di Cipro

L’unica soluzione per la questione cipriota è nel termine inglese “ownership”Gli accordi di pace devono essere pensati e creati all’interno dell’isola e non possono essere materie di ricatto di altre potenze. Questa soluzione però è molto complessa soprattutto perché la Cipro turca è troppo legata ad Ankara.

Una soluzione sarebbe quella di creare dei rapporti con Akinci per cercare di rompere il ricatto di Erdogan. In questo caso anche il premier turco cipriota avrebbe più potere contrattuale nei confronti di Erdogan, nonostante questo i 30.000 soldati turchi stanziati sull’isola garantirebbero comunque una condizione di sudditanza.

Approfondimenti:

https://www.theguardian.com/news/2017/jan/09/cyprus-peace-talks-all-you-need-to-know

http://www.economist.com/blogs/economist-explains/2017/01/economist-explains-9

http://famagusta-gazette.com/news-analysis-prospects-of-finding-cyprus-solution-recede-sharply-p38724-69.htm

http://www.uncyprustalks.org

http://www.bbc.com/news/world-europe-38609828

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...