Gli obiettivi del Green New Deal proposto da Alexandria Ocasio-Cortez

“Considerando che gli Stati Uniti siano storicamente responsabili di una quantità sproporzionata di emissioni di gas serra, il 20% delle emissioni globali nel 2014, ed avendo un’elevata capacità tecnologica, essi devono assumere un ruolo guida nella riduzione delle emissioni attraverso una trasformazione economica”.

Representative Alexandria Ocasio-Cortez (D-NY) and Senator Ed Markey (D-MA) were joined by Democratic lawmakers from both the House and Senate on February 7, 2019, to introduce Green New Deal legislation.

È così che la giovane deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez e il Senatore del Massachusetts Ed Markey puntano il dito contro il proprio Paese incitandolo al cambiamento presentando il Green New Deal, un ambizioso piano politico per indirizzare gli Stati Uniti verso la  sostenibilità ambientale ed economica.

Quasi novanta anni dopo il New Deal di Roosevelt, gli Stati Uniti si trovano di fronte ad una crisi che richiede un imponente intervento da parte dello Stato. Il Green New Deal elenca infatti i numerosi problemi che attualmente affliggono il Paese, tra cui: l’inaccessibilità ad acqua e aria pulita, cibo sano, adeguata assistenza sanitaria, alloggi e istruzione per una parte significativa della popolazione, salari complessivamente stagnanti dagli anni Settanta, erosione del potere di guadagno, maggiore disuguaglianza di reddito dagli anni Venti, disuguaglianze tra famiglie bianche e nere per le quali si registra in media una ricchezza 20 volte inferiore rispetto alle prime, divario retributivo di genere, e non solo. Ad aggiungersi a tutto questo, la minaccia degli impatti sempre più gravi dei cambiamenti climatici.

Novembre 2018, Camp Fire, Butte Country, California, USA

Nonostante le opinioni di Trump secondo il quale i soldi investiti per affrontare il problema  sarebbero “buttati”, il Green New Deal si apre dimostrando esattamente l’opposto.  Partendo dai dati dello Special Report dell’IPCC e da quelli del Fourth National Climate Assessment, il non intervento per mitigare i cambiamenti climatici potrebbe significare per gli Stati Uniti una perdita annua di 500 miliardi di dollari di output economico entro il 2100 e danni corrispondenti a 1000 miliardi di dollari in infrastrutture pubbliche e beni immobili costieri.  Ad aggravare economia e clima, sarebbero previsti anche incendi boschivi che entro il 2050 potrebbero bruciare almeno il doppio della superficie forestale degli Stati Uniti occidentali rispetto a quella normalmente bruciata dagli incendi negli anni precedenti il 2019.

I presupposti della risoluzione offrono così un conciso e accurato sommario dei potenziali impatti per gli Stati Uniti assieme a quelli per il resto del mondo, comunicando la necessità di intervento. Il Green New Deal si presenta quindi come un programma con un obiettivo ben preciso: far sì che l’innalzamento delle temperature medie rientri entro i 1,5 °C attuando una vera e propria rivoluzione infrastrutturale e sociale. Tutti i cittadini sono chiamati a partecipare al cambiamento e a lavorare per esso, garantendo formazione e occupazione secondo principi di uguaglianza e giustizia. Un progetto che appare utopico, ma fondato su basi scientificamente realistiche.

Gli obiettivi:

Gli Accordi di Parigi hanno stabilito che gli Stati Uniti debbano ridurre le emissioni di gas serra del 77% entro il 2050. Per fare questo il Green New Deal riconosce la necessaria radicale trasformazione economica e tecnologica che includa modalità di produzione energetica e consumo, modalità di costruzione e di trasporto di beni e persone. Di seguito vengono riportati alcuni tra i più ambiziosi target per un’economia a emissioni zero:

  • Produzione energetica 100% da fonti rinnovabili entro il 2035, includendo energia solare, idroelettrica, eolica, geotermica, da biomassa e gas naturale rinnovabile. Il nucleare, al centro di un acceso dibattito, viene citato nel progetto come “energia pulita” per la quale continueranno ad essere utilizzati gli impianti esistenti, eliminando investimenti per costruirne di nuovi;
  • Emissioni zero dal settore energetico entro il 2050 attraverso chiusura di impianti a carbone ed estrazione di combustibili fossili, costi federali e statali sulle emissioni, uno stop ai sussidi per i combustibili fossili e un sistema di crediti per nuove installazioni rinnovabili;
  • 100% efficienza energetica di costruzioni ed edifici entro il 2030 attraverso standard di alta prestazione per le nuove costruzioni commerciali e residenziali, e ristrutturazione ed efficientamento di edifici esistenti;
  • Transizione ad un mercato 100% emissioni zero per veicoli passeggeri entro il 2030, ampliando le infrastrutture di ricarica e gli incentivi per i consumatori, eliminando gradualmente l’uso di motori a combustione interna;
  • Trasporti 100% ad energia rinnovabile entro il 2050 riducendo inoltre al minimo l’uso di aviazione e veicoli pesanti e aumentando la rete ferroviaria ad alta velocità in tutto il paese;

Questi obiettivi sono strettamente legati al resto del programma, tra cui le misure per assicurare a tutta la popolazione aria e acqua pulita, beni minacciati dalle vecchie infrastrutture e dall’inquinamento dovuto all’uso di combustibili fossili. Il 42% della popolazione statunitense, infatti, vive in aree in cui i valori di inquinamento da ozono e particolato superano i livelli limite stabiliti dagli Ambient Air Quality Standards. Importanti, non solo per il clima, sono anche le misure proposte per espandere del 70% agricoltura biologica e sostenibile entro il 2050, la bonifica di aree industriali e siti pericolosi e la promozione di riciclo e riuso al fine di diventare un Paese a rifiuti zero entro il 2040.

Come raggiungere tutto questo? Il Green New Deal mira a creare 10 milioni di nuovi posti di lavoro nei primi 10 anni, “green jobs” creati attraverso programmi di occupazione e di formazione associati alle sovvenzioni e ai progetti del Green New Deal. Il piano, inoltre, prescrive anche maggiori protezioni sul lavoro in termini di salario familiare, congedo per motivi familiari e per motivi di salute, ferie retribuite e sicurezza pensionistica.

Le critiche

Le critiche al Green New Deal sono numerose sia tra gli esponenti del partito repubblicano che democratico. Uno dei principali rimproveri è la presentazione di ciò che dovrebbe essere fatto, ma non di quali possano essere le modalità di azione per poterlo effettivamente realizzare. Ovvero, non è ancora chiaro a quanto ammontino i finanziamenti pubblici necessari a portare avanti un programma così ambizioso, e se in generale gli Stati Uniti possano permetterselo. Altre critiche evidenziano alcune contraddizioni tra le quali l’intento di non voler più “trovare energia nel buio di una miniera, ma alla luce del sole”, quando molti dei materiali richiesti per le tecnologie necessarie all’elettrificazione sono molto rari e richiedono miniere e cantieri che smuovano milioni di tonnellate di materiale al giorno. Di altro tipo sono le critiche di Trump, preoccupato per l’isolamento degli Stati Uniti nella messa in atto di una riforma simile, non considerando che solo un Paese al mondo, la Cina, ha più responsabilità degli Stati Uniti per i cambiamenti climatici che affliggono tutto il pianeta.

Chiedersi se gli Stati Uniti possano permettersi una rivoluzione come quella proposta dal Green New Deal è però riduttivo. Il vero interrogativo è se gli Stati Uniti possano permettersi di non agire.

Il programma si basa su ciò che è noto: è noto ciò che sia necessario fare, è noto che sia un lavoro immenso e che sia necessario il contributo di tutti i cittadini. Esso riconosce però anche l’esistenza inevitabile di tantissime incognite, e che quando si chiede ai cittadini di entrare nell’ignoto, essi richiedono garanzie che le loro preoccupazioni saranno prese in considerazione. La proposta del Green New Deal cerca di affrontare questa grande sfida, rappresentando per gli Stati Uniti un grande potenziale passo avanti per la lotta ai cambiamenti climatici.

 

Fonti ed approfondimenti

A Green New Deal, Full report, Settembre 2018: https://www.dataforprogress.org/green-new-deal

Alexandria Ocasio-Cortez and Ed Markey’s Green New Deal Resolution, Ella Nilsen, 7 Febbraio 2019: https://www.vox.com/2019/2/7/18215290/alexandria-ocasio-cortez-ed-markey-green-new-deal

Alexandria Ocasio-Cortez Unveils Landmark Green New Deal Resolution, Alexander C.Kaufman, 8 Febbraio 2019: https://www.huffingtonpost.com/entry/ocasio-cortez-green-new-deal_us_5c588e7fe4b09293b20730d7?guccounter=2

The realism of the Green New Deal, Eric Kemp-Benedict, 12 Febbraio 2019: https://www.sei.org/perspectives/the-realism-of-the-green-new-deal/https://www.sei.org/perspectives/the-realism-of-the-green-new-deal/

CNN: Green New Deal is feasible and affordable (opinion), Jeffrey Sachs, 26 Febbraio 2019: https://edition.cnn.com/2019/02/22/opinions/green-new-deal-sachs/index.html

CNN: Why the US can’t afford a Green New Deal (opinion), Jeffrey Miron and Laura Nicolae, 24 Febbraio 2019: https://edition.cnn.com/2019/02/24/opinions/democrats-green-new-deal-fiscal-irresponsibility-miron-nicolae/index.html

 

 

 

 

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