Primarie 2020: il deludente risultato di Pete Buttigieg

di Alessia Cerocchi

Il risultato ottenuto da Pete Buttigieg nelle primarie democratiche è stato ben al di sotto delle aspettative. Nonostante Buttigieg si fosse presentato come un vero e proprio outsider della politica americana, non ci si aspettava un risultato tanto deludente. Laureato a Harvard, ha conseguito un master al Pembroke College di Oxford, ha lavorato come consulente strategico alla McKinsey and Company e la sua attività politica inizia nel 2004, quando collabora alla campagna di John Kerry.

Nel novembre 2011 è stato eletto sindaco di South Bend, nell’Indiana, col 74% dei voti. Entrando in carica a soli 29 anni, è diventato il più giovane sindaco degli USA di una città con più di 100.000 abitanti. Egli è stato confermato per un secondo mandato nel 2015 con oltre l’80% dei voti, dopo sette mesi trascorsi in Afghanistan, in qualità di ufficiale dell’intelligence della Marina.

Nonostante il titolo ricevuto nel 2013 di “sindaco dell’anno” insieme a Michael Bloomberg, il suo operato come primo cittadino non è stato esente da critiche.

Il rapporto tra minoranze e il dipartimento di polizia

Durante le primarie, Buttigieg non ha conquistato il favore della vasta comunità afroamericana, soprattutto perché da sindaco ha messo in atto politiche che non sono state apprezzate dalle minoranze. Lo scontento è emerso proprio all’inizio della campagna per la nomination, dopo che la polizia di South Bend ha ucciso un uomo di colore, Eric Logan, lo scorso giugno. A seguito di questo episodio, anche a livello nazionale, sono emerse moltissime criticità dell’operato di Buttigieg, soprattutto nel rapporto tra la comunità afroamericana e il dipartimento di polizia.

Tra tutti Blue Casey, fondatore del Nu Black Power Movement di South Bend, ha da un lato elogiato il giovane sindaco per aver lavorato duramente per migliorare gli spazi pubblici e per aver lanciato programmi per l’incremento dell’occupazione giovanile; dall’altro lato, ha anche dichiarato che il primo cittadino ha tralasciato questioni importanti per la comunità afroamericana. Tra queste, le attività svolte dalla polizia, reparto che Casey ha definito “corrotto” accusandolo di aver ingiustamente preso di mira gli attivisti neri durante il mandato di Buttigieg.

La composizione razziale del dipartimento è un altro dei punti critici, poiché lontana dal rappresentare quella della popolazione di South Bend, composta per il 40% da neri e ispanici. Di questi, il 25% vive sotto la soglia di povertà. Il 90% degli agenti di polizia della città però è bianco.

La gestione delle forze dell’ordine è stato un punto critico del mandato da sindaco. Poco dopo essere stato eletto nel 2011, Buttigieg ha rimosso dal suo incarico il primo capo afroamericano della polizia di South Bend, Darryl Boykins. Tale decisione è avvenuta dopo aver appreso da un’indagine federale che il comandante aveva registrato illegalmente alcune telefonate dei suoi uomini, in cui gli stessi utilizzavano frequentemente insulti razziali, alcuni dei quali diretti a Boykins stesso.

Un veterano del dipartimento di polizia di South Bend, Derek Dieter ha detto ai microfoni della CNN: “Lui (Buttigieg) ha adottato un approccio passivo con il dipartimento di polizia. Ho lavorato durante i mandati di quattro o cinque sindaci, ma in questo caso la questione ha preso una svolta del tutto peculiare: gli ufficiali qualificati che appartengono alle minoranze se ne vanno perché non c’è possibilità per loro di essere promossi”.

Il fallimento dell’iniziativa “1000 case”

I cittadini afroamericani hanno apertamente dichiarato di non credere più nel giovane sindaco; dichiarazioni a cui egli non sembra aver dato molto peso. Buttigieg avrebbe infatti affermato di non aver mai chiesto il sostegno della comunità afroamericana nella sua corsa alle primarie democratiche. In un’intervista della CNBC ai residenti dei quartieri più poveri di South Bend, questi hanno espresso dubbi circa la capacità del giovane Buttigieg di governare l’intero Paese, visti gli scarsi risultati ottenuti come sindaco di una piccola cittadina.

Alla nascita di questo sentimento ha contribuito la mancata riuscita di un’iniziativa di Buttigieg detta “1000 case”. Il sindaco voleva demolire o, dove possibile, ristrutturare 1000 case abbandonate in 1000 giorni, nel tentativo di combattere la crisi abitativa di South Bend. C’è chi sostiene però che in questo modo si sia posta in essere un’ulteriore gentrificazione dei quartieri abitati principalmente da afroamericani e ispanici.

Questo processo, per cui fasce della popolazione più agiate si trasferiscono in massa nei quartieri periferici, ritenuti più modesti, produce inevitabilmente un incremento degli affitti, dovuto all’aumento della richiesta di case. Questo aumento danneggia gli abitanti storici e, in particolare, le minoranze, che non riescono a sostenere maggiori costi e sono costrette a trasferirsi. Notevoli conseguenze si hanno anche per le attività economiche: se i negozianti riescono ad adeguarsi alle esigenze dei nuovi abitanti possono persino migliorare i propri affari, ma in molti casi sono costretti a chiudere per l’incremento del prezzo degli affitti, della concorrenza e per la progressiva scomparsa della clientela abituale.

La questione dell’housing è comunque un tema delicato nei rapporti con le comunità afroamericane, poiché legato alla questione del cosiddetto razzismo ambientale. A South Bend, infatti, gran parte della popolazione di colore vive in alloggi costruiti prima degli anni ’80, quando l’edilizia rispondeva a una diversa regolamentazione: questo fa sì che in questi quartieri, la maggior parte di questi stabili, sia contaminata da materiali tossici quali piombo e amianto. La presenza di tali sostanze comporta due conseguenze: da un lato, mette in pericolo la salute di chiunque viva in questi alloggi e dall’altro, la loro demolizione comporterebbe la dispersione dei contaminanti nell’ambiente. Alcuni di questi lotti, compresi nell’iniziativa 1000 case, sono rimasti quindi inutilizzati, portando di fatto al fallimento del progetto.

Conclusioni

Durante i mandati di Buttigieg si sono intravisti alcuni miglioramenti nella condizione di vita a South Bend, collegati principalmente all’aumento dell’occupazione. Gli studiosi, però, attribuiscono questi risultati alla ripresa economica alimentata a livello nazionale e non al lavoro del sindaco.

Buttigieg non sembra aver compreso pienamente l’importanza di avere il supporto delle minoranze nella corsa alla Casa Bianca, soprattutto per un candidato democratico. In attesa del nuovo censimento ufficiale del primo aprile 2020, negli Stati Uniti si stimano 330 milioni di residenti, di cui il 18,3% di origine ispanica e il 12,5% proveniente dalla comunità afroamericana. Questi numeri sono di fondamentale importanza per il Partito democratico, scelto dal 70% degli ispanici e da circa il 90% degli afroamericani in tutto il Paese, mentre la maggioranza della popolazione bianca appoggia il Partito repubblicano. Ottenere la fiducia di ispanici e neri è quindi fondamentale per un candidato democratico per poter aspirare alla vittoria sia nelle primarie che nelle presidenziali, soprattutto nelle elezioni di quest’anno, in cui i democratici si scontreranno con l’attuale presidente Trump. Buttigieg ha, invece, investito poco nel rapporto con le minoranze e ciò si è tradotto in una performance scadente alle urne.

È anche possibile ipotizzare che, forte del vasto consenso ottenuto per il suo secondo mandato, il sindaco si sia concentrato maggiormente sui consensi politici e istituzionali necessari all’accesso alla candidatura per le primarie democratiche e alle presidenziali 2020, perdendo di vista i bisogni dei propri cittadini e ritenendo ormai consolidato il proprio consenso tra la popolazione. Tuttavia, non si può mai abbassare la guardia e questo atteggiamento ha portato Buttigieg a ritrovarsi anzitempo fuori dalle primarie democratiche.

Ad oggi, secondo i cittadini americani, in particolare quelli appartenenti alle minoranze, Pete Buttigieg ha ancora molto lavoro da fare prima di meritarsi una promozione.

Fonti e approfondimenti:

Brookings, Report, Six maps that reveal America’s expanding racial diversity.

Cnn, Under Pete Buttigieg, racial tension has long plagued South Bend’s Police department.

The Blaze, Pete Buttigieg gets in heated exchange with protester over police shooting: “I’m not asking for your vote”.

The Guardian, Pete Buttigieg : police killing exposes mayor’s troubled history with minorities.

The Washington Post: D.C. has the highest ‘intensity’ of gentrification of any U.S. city, study says.

Washington examiner, Pete Buttigieg is bad mayor, so how could he be a good president?

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