I giovani votano per l’estrema destra, non solo in Portogallo

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Immagine generata con supporto AI © Lo Spiegone CC BY-NC

I risultati definitivi delle elezioni legislative in Portogallo devono ancora arrivare, ma un dato emerge chiaro: il vero vincitore è il partito populista di estrema destra Chega (‘Basta’ in portoghese). Fondato nel 2019 da André Ventura, Chega ha superato il 18% delle preferenze, raddoppiando il risultato del 2022 e ottenendo 48 seggi al parlamento. Lo ha fatto soprattutto grazie al voto dei più giovani. 

Il voto dei giovani

Anche i flussi definitivi devono essere conteggiati, ma le stime precedenti al voto di domenica 10 marzo parlavano piuttosto chiaro. Aggregando tutti i sondaggi pubblicati nel 2023, Renascença ha stimato che le intenzioni di voto della fascia compresa tra i 18 e i 34 anni andavano al 22,5% per Chega, fermandosi al 21,9% per il Partito Social Democratico. 

Il Portogallo si aggiunge così alla lista dei Paesi dove l’estrema destra diventa attraente per Millenials e Gen Z. Se da una parte ci sono ragioni che attraversano i confini nazionali, dall’altra il risultato di Chega va inserito in un contesto ben preciso. 

Le peculiarità del caso portoghese

La crescita del partito di estrema destra guidato da Ventura è iniziata immediatamente dopo la crisi di novembre 2023, che ha portato alle dimissioni del governo di sinistra guidato dal socialista Antonio Costa. La crisi è scoppiata con la cosiddetta Operação Influencer, che aveva come oggetto atti di supposta corruzione, abuso d’ufficio e traffico di influenze. 

Chega ha saputo cavalcare lo scandalo spingendo ancora di più sulla lotta alla corruzione, un tema caro ai populisti di tutto il mondo. Ma a marcare una differenza con le generazioni più adulte del Portogallo è anche il tema della dittatura fascista di Antonio Salazar. Le persone più giovani non hanno vissuto direttamente quegli anni, dal momento che la rivoluzione dei garofani che portò alla fine del regime risale ormai al 1974. Le generazioni più anziane al contrario hanno ancora vivo il ricordo di quegli anni terribili. 

La comunicazione

C’è poi un terzo fattore a spingere gli under 34 a preferire Chega: l’estrema destra sa comunicare meglio – molto meglio – per rendere attraenti le proprie posizioni. Chega ha una presenza importante su TikTok, dove è seguito da quasi 34 mila persone. Il suo leader, Ventura, raggiunge i 242 mila follower e i 2,2 milioni di like, diffonde reel in cui parla di politica sbucciando un’arancia o bevendo una bibita, balla al ritmo di musica brasiliana. 

Il leader di estrema destra sfrutta questo palcoscenico per parlare di criminalità, sicurezza, decoro o delle sue posizioni contro l’aborto, per difendere l’ergastolo e chiedere l’introduzione della pena di morte. Per addossare le responsabilità sui migranti, che vorrebbe fuori dal Paese, fornendo dati falsi come riscontrato dal sito di fact checking portoghese Poligrafo. Alcune sue interviste su Youtube superano le 500 mila visualizzazioni

La vera star dei social, però, è la 25enne Rita Maria Matias, deputata di Chega e appartenente a un gruppo di influencer ultraconservatori. Un suo reel su Instagram, in cui indossa occhiali da aviatore insieme al leader del suo partito, ha superato 3,7 milioni di visualizzazioni in un Paese che conta 10 milioni di abitanti. 

Una questione di priorità?

La macchina creata dal partito di estrema destra portoghese ricalca precedenti più noti come quello dell’ex presidente statunitense Donald Trump o dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro. Punta sulla polarizzazione, per la quale i social sono molto funzionali, e sull’infotainment. Ma la sua forza non si limita solo alla comunicazione. 

Come sottolineato da Pawel Zerka, membro senior del Consiglio europeo per le relazioni estere, “i giovani elettori non si sono spostati a destra su migrazione, aborto, diritti delle minoranze. I partiti di estrema destra li hanno convinti di offrire un’alternativa economica credibile”. Casa, ma soprattutto lavoro, sono temi su cui l’estrema destra punta e che contribuiscono a fargli ottenere consensi in tutta Europa. 

L’estrema destra in Europa

Nei Paesi Bassi, a novembre Geert Wilders ha ottenuto il numero più alto di preferenze anche tra gli elettori tra i 18 e i 34. Anche Alternativa per la Germania (AfD), arrivata terza alle elezioni dello scorso anno in Baviera, spera di seguire la scia, e così anche il Partito della Libertà austriaco, che ha già ottenuto la quota maggiore di voti giovanili alle elezioni regionali di Salisburgo del 2023. 

Nel ballottaggio del 2022 con Emmanuel Macron, Marine Le Pen ha ottenuto il 39% dei voti tra le persone di età compresa tra 18 e 24 anni e il 49% tra quelli di età compresa tra 25 e 34 anni. Non è un caso che dal 2022 il presidente del Rassemblement National sia il 28enne Jordan Bardella, recentemente inserito tra le 50 più importanti celebrità francesi da Le Journal du Dimanche

Infine, prima delle elezioni del 2022, Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni era il partito più numeroso tra gli under 35, con il 22%, anche se è stato il Movimento cinque stelle ad aver catalizzato la maggior parte dei voti degli under 34 all’ultima tornata elettorale.

 

Fonti e approfondimenti

Faiola, A., & Fernandes Martins, C., “Cool to be far right? Young Europeans are stirring a political youthquake”, The Washington Post, 8/03/2024

Henley, J., & Sauer, P. “Why are younger voters flocking to the far right in parts of Europe?”, The Guardian, 1/12/2023

Jones, S., Bayer, L., “Portugal election: centre-right alliance claims victory, rejects role for far right”, The Guardian, 11/03/2024

Pedrielli, A., “Comunicazione e prospettive della destra statunitense”, Lo Spiegone, 2/02/2021

Pedrielli, A., “Geert Wilders, dall’audience al mainstream”, Lo Spiegone, 12/02/2024

Pires, P. “Operação Influencer. Um guia para perceber a investigação que abalou o regime. Os nomes, os números e os factos”, CNN Portugal, 18/11/2023

 

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