Che cos’è la ICE?

Con lo shutdown che infiamma sulla questione del muro al confine con il Messico, il focus mediatico si concentra anche sull’agenzia federale che si occupa del controllo delle frontiere: la ICE. Cerchiamo di capire che ruolo ricopre questa agenzia e la sua storia.

Le origini

È il 22 settembre del 2001 quando il presidente americano George W. Bush nomina Tom Ridge, allora governatore della Pennsylvania, direttore dell’Ufficio di sicurezza interna presso la Casa Bianca. Non sono passate due settimane dagli attacchi terroristici, l’opinione pubblica ha negli occhi il fumo e le fiamme di quel giorno, si nascondono i frammenti di dolore nei gesti di una routine che riprende a stento.

“Il compito più importante del presidente è proteggere e difendere il popolo americano.” 

(Frase di apertura della “Proposta per la creazione del Dipartimento della sicurezza interna”)

Tuttavia, a Washington c’è fermento: il mondo non è abituato a vedere gli Stati Uniti in difficoltà, e non è certo nelle intenzioni della prima potenza globale restare inermi di fronte all’offesa subita. 

Qualche giorno dopo, tra quelli più indaffarati nel distretto della Columbia troviamo Ridge, che presiede l’Ufficio incaricato di supervisionare e coordinare una strategia nazionale per salvaguardare il Paese dal terrorismo e prevenire attacchi futuri.

È in buona parte merito suo l’inizio del percorso che porterà all’istituzione del nuovo Dipartimento della sicurezza interna degli Stati Uniti d’America (Department of Homeland Security, DHS). Infatti, l’”Atto di sicurezza nazionale”, firmato dal presidente Bush il 25 novembre del 2002, sancirà la riorganizzazione all’interno della medesima struttura delle agenzie federali per la sicurezza, che precedentemente erano divise in diversi ministeri. L’ex governatore sarà il primo Segretario della sicurezza interna.  

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Figura 1.1 Colloquio tra il presidente George W. Bush e il  Segretario della sicurezza interna Tom Ridge. Fonte: https://www.politico.com/story/2010/11/ridge-bush-didnt-get-fair-shake-045350

Tra queste, vi è la ICE (Immigration and Customs Enforcement), nata dalla fusione degli elementi investigativi e di controllo interno dell’ex Ufficio doganale e dell’Ufficio immigrazione e naturalizzazione. Scopo della ICE è promuovere la sicurezza attraverso l’applicazione civile e penale delle leggi federali che regolano il controllo delle frontiere, le dogane, il commercio e l’immigrazione. 

Struttura e funzioni della ICE

Nonostante una delle principali attività della ICE riguardi l’applicazione delle norme in tema di immigrazione, l’agenzia federale che controlla direttamente le frontiere è un’altra, la Customs and Boarder Protection (CBP), che assolve le funzioni di polizia di controllo doganale e transito presso i confini territoriali statunitensi. Ovviamente, anche la CBP dipende dal Dipartimento della sicurezza.   

Il ruolo ricoperto dalla ICE è un altro, come detto in precedenza: l’agenzia si occupa di applicare le norme sull’immigrazione e di indagare su tutte le attività criminali e terroristiche degli stranieri residenti sul territorio americano.

Essa si compone di quattro sezioni, cui corrispondono altrettante direzioni operative: 1) HSI, Homeland Security Investigations 2) ERO, Enforcement Removal Operations 3) OPLA, Office of the Principal Legal Advisor 4) MA, Management and Administration. 

HSI

La HSI corrisponde al ramo investigativo, per la precisione è uno dei rami investigativi più importanti del Dipartimento della sicurezza. Conta più di 8500 unità, tra cui 6500 agenti speciali e 700 analisti, oltre al personale di supporto.

Grazie alla sua ampia autorità legale, si occupa di indagare e contrastare tutte le attività illecite transfrontaliere, che comprendono tipologie di reati molto diversi tra loro. Si passa infatti dai crimini finanziari, riciclaggio di denaro e contrabbando di denaro contante, al traffico di esseri umani, quello di narcotici e delle armi, dai crimini informatici ai furti di opere d’arte e antichità internazionali.

Vista la diversità e la complessità dei crimini su cui è chiamata a intervenire, la HSI si avvale di una consolidata rete di cooperazione con le forze straniere, statali e locali.

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Figura 1.2 Agenti della HSI durante un’operazione. Fonte: https://lawandcrime.com

ERO

La ERO gestisce tutti gli aspetti relativi all’applicazione della legge sull’immigrazione negli Stati Uniti. I suoi compiti principali sono identificare, arrestare, detenere ed espellere due categorie di stranieri: quelli che violano la legge sull’immigrazione, trovandosi illegalmente sul territorio americano, e quelli che rappresentano un pericolo per la sicurezza nazionale.

Inoltre, gli ufficiali dell’ERO collaborano con l’INTERPOL al fine di identificare e arrestare gli stranieri che hanno commesso un crimine all’estero e si trovano (ancora) a piede libero negli States. 

OPLA

La OPLA è il rappresentante del Dipartimento della sicurezza nei procedimenti relativi all’immigrazione e costituisce, con più di 1000 avvocati, il suo più grande apparato legale. Offre a tutti gli uffici della ICE consulenze e servizi legali su una vasta gamma di argomenti, che spaziano dal diritto amministravo a privacy e libertà di informazione. Gli avvocati della OPLA forniscono un supporto fondamentale al Dipartimento della giustizia, nelle azioni giudiziarie che coinvolgono la ICE, e in difesa di quest’ultima nei processi davanti alle Corti Federali. 

MA 

Niente di quanto descritto finora sarebbe possibile senza la MA, la direzione che coordina l’insieme delle funzioni amministrative e gestionali della ICE. Le sue competenze principali riguardano la gestione del budget e delle strutture, ma la lista non si esaurisce qui: la MA fornisce l’infrastruttura informatica, imposta la strategia di assunzione del capitale umano e quella economico-finanziaria per fare fronte a tutte le esigenze dell’agenzia. 

Lo stato della ICE

Oggi la ICE può contare su più di 20.000 agenti e su oltre 400 uffici, dislocati dentro e fuori gli Stati Uniti; le viene riservato un budget annuo di quasi 7 miliardi di dollari, diretti principalmente alle prime tre sezioni operative. 

Il direttore generale dell’agenzia è Ronald Vitiello, nominato dal presidente Trump nello scorso mese di giugno: dopo una carriera trentennale alle spalle nella CBP, Vitiello era diventato Capo della USPB -il reparto di polizia mobile della CPB- nel febbraio 2017, prima di essere chiamato a ricoprire il nuovo incarico. 

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Figura 1.3 Ronald Vitiello, direttore della ICE. Fonte: https://www.tribpub.com/gdpr/chicagotribune.com/

Sotto la nuova direzione, e in generale durante tutta l’amministrazione Trump, la ICE è diventata un vero e proprio simbolo della politica aggressiva sull’immigrazione, tanto che alcuni candidati democratici hanno più volte proposto di abolirla.

Negli ultimi due anni, quando si è parlato della ICE, si è spesso fatto ricorso a una banalizzazione, anche fuorviante, delle funzioni espletate dalla agenzia, in alcuni casi confondendo anche le sue azioni con quelle della PCB. 

In ogni caso, vista l’importanza del tema delle migrazioni nel dibattito pubblico, il suo operato continuerà a essere in primo piano fino alla fine dell’esperienza del tycoon alla Casa Bianca.

Fonti e approfondimenti

Official Website of the U.S. Immigration and Customs Enforcemente https://www.ice.gov/

The New York Times, “What is ICE and why critics wants to abolish it?”, 3/7/2018 https://www.nytimes.com/2018/07/03/us/politics/fact-check-ice-immigration-abolish.html

 

 

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