La Corte europea dei diritti dell’uomo ha condannato la Svizzera per non aver “adempiuto ai suoi obblighi in materia di cambiamenti climatici”. Il Paese dei cantoni ha violato l’articolo 8 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo.
Secondo la Corte, questo comprende il diritto a una protezione efficace da parte dello Stato “dai gravi effetti negativi del cambiamento climatico sulla vita, la salute, il benessere e la qualità della vita“. Una decisione storica, che stabilisce un fondamentale precedente giuridico in materia.
L’accusa di Klima Seniorinnen
La sentenza della Corte chiude un percorso iniziato nel 2016. Nel mese di novembre, Klima Seniorinnen inviò un’istanza al Consiglio Federale, al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti e della comunicazione (DATEC), all’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e all’Ufficio federale dell’energia (UFE).
L’accusa riguardava le politiche climatiche nazionali, ritenute insufficienti rispetto agli Accordi di Parigi. Rispetto ai livelli del 1990, la Svizzera si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra del 50% entro il 2030. Gli elettori hanno respinto l’adozione di misure politiche più incisive in materia di cambiamenti climatici, in occasione di un referendum tenuto nel 2021.
A portare avanti l’istanza è una specifica parte della popolazione, ovvero le donne dai 64 anni in su. Tra le sue fila, l’associazione ne conta oggi più di 2.500. Si tratta di uno dei gruppi più colpiti dagli effetti del collasso climatico. Secondo uno studio dell’Università di Berna, se più del 60% dei decessi correlati alle ondate di calore sono da attribuire al riscaldamento globale, le donne anziane che hanno il più alto tasso di mortalità.
La sentenza della Corte
Come evidenziato sul sito di Klima Seniorinnen, la denuncia si basa, oltre che sugli accordi internazionali in materia di clima, sul diritto alla vita e alla salute e sulle basi scientifiche da cui si desume il contributo richiesto, a ogni Stato, per contenere il riscaldamento globale entro 1.5 gradi.
Nel 2016, la Corte suprema svizzera aveva sostenuto che non ci fossero prove sufficienti per dimostrare che i diritti delle donne erano stati violati. Con la sentenza del 9 aprile, la corte di Strasburgo ha invece messo nero su bianco una realtà diversa. “Un’azione inadeguata dello Stato” aggrava i rischi di conseguenze dannose e minaccia il godimento dei diritti umani, rappresentando una violazione dell’articolo 8 della Convenzione dei Diritti dell’Uomo.
La decisione avrà delle conseguenze importanti, scatenando quello che potrebbe diventare un vero e proprio effetto domino. Se da un lato impone alla Svizzera di adeguare le sue politiche climatiche, dall’altro stabilisce un precedente giuridico vincolante per tutti i 46 Paesi firmatari della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.
Dopo la sentenza
Il verdetto della corte sancisce la vittoria di Klima Seniorinnen. Ma come ha precisato Rosmarie Wydler-Wälti, co-presidente dell’organizzazione, “questa sentenza non è solo una vittoria per la nostra associazione. È una vittoria per tutte le generazioni“. A Strasburgo era presente anche la fondatrice di Fridays for Future, Greta Thunberg, che ci ha tenuto a ringraziare personalmente la co-presidente, mentre si incontravano fuori dal tribunale.
Le attiviste hanno ragione ad esultare. La Corte infatti ha aperto uno scenario nuovo per i casi che verranno presi in esame dai tribunali nazionali. Come riporta l’UNEP, il numero delle cosiddette climate litigation (o cause climatiche) nel mondo è più che raddoppiato dal 2017 a oggi. La sentenza potrebbe alimentare la speranza, portando a un ulteriore aumento delle azioni legali e, più importante, delle chance di vittoria. Fino ad oggi insperate.
Fonti e approfondimenti
Ballester, J., Quijal-Zamorano, M., Méndez Turrubiates, R. F., Pegenaute, F., Herrmann, F. R., Robine, J. M., … & Achebak, H. (2023). Heat-related mortality in Europe during the summer of 2022. Nature medicine, 29(7), 1857-1866
Dickie, G., Abnett, K., Levaux, C., “Swiss women win landmark climate case at Europe top human rights court”, Reuters, 9/04/2024
Niranjan, A. “Human rights violated by Swiss inaction on climate, ECHR rules in landmark case”, The Guardian, 9/04/2024


