ISIS: è genocidio

Il 17 marzo il segretario di Stato americano, John Kerry, ha accusato lo Stato Islamico di aver compiuto un genocidio nei confronti di minoranze religiose come Yazidi, Sciiti, Curdi e cristiani presenti nei territori sotto il loro dominio (Siria e Iraq). È dal 2004, dall’ecatombe del Darfur, che gli USA non parlavano di genocidio: proprio la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha definito all’unanimità le atrocità commesse dall’ISIS. “La loro visione del mondo si basa sull’eliminazione di coloro che non accettano la loro perversa ideologia“, con queste parole il segretario di Stato sta mettendo sempre più pressione all’amministrazione Obama, con il fine di intraprendere un’azione militare più aggressiva nei confronti dell’ISIS.

Hayat Boumeddiene 'appears in Islamic State film' - 06 Feb 2015

 

Cosa significa genocidio?

L’articolo II della Convenzione per la prevenzione e la repressione del delitto di genocidio, adottata delle Nazioni Unite nel 1948, stabilisce con il termine genocidio “si intende ciascuno degli atti seguenti, commessi con l’intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso:

a) uccisione di membri del gruppo
b) lesioni gravi all’integrità fisica o mentale di membri del gruppo
c) il fatto di sottoporre deliberatamente il gruppo a condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica, totale o parziale;
d) misure miranti a impedire nascite all’interno del gruppo;
e) trasferimento forzato di fanciulli da un gruppo ad un altro.”

 

Quali sono le minoranze perseguitate dall’ISIS?

  • Yazidi: lo Yazidismo è una religione monoteista millenaria, antecedente all’Islam, sviluppatosi nelle regioni del Kurdistan e nella città di Sinjar, nell’Iraq settentrionale. Nel corso dei secoli i seguaci di questo culto sono stati emarginati, discriminati e perseguitati, dall’impero ottomano prima e dal regime autoritario di Saddam Hussein dopo. I Wahhabiti, sunniti più ortodossi, infatti li consideravano alla stregua di apostati a causa di un’errata interpretazione: infatti Melek Ṭāʾūs, la figura centrale dello Yazidismo, è stata confusa con Iblis, angelo ribelle della religione islamica che corrompe l’anima del credente e che viene considerato come  il diavolo. Proprio per questo gli Yazidi sono stati considerati ingiustamente come “adoratori del diavolo” e sterminati dall’ISIS nel corso di questi ultimi due anni. Nel corso del 2014 i miliziani islamici hanno conquistato la valle di Ninive e l’area del Sinjar, vicino Mosul, uccidendo, secondo un rapporto delle Nazioni Unite, più di 5000 Yazidi, e ridotto in schiavitù circa 7000 tra donne e bambini. “Convertitevi all’Islam, o morirete”, è questo l’ultimatum posto agli inermi Yazidi. Una vera e propria persecuzione che costituisce un genocidio, denunciato dalle Nazioni Unite e non solo. Circa 20.000 civili sono riusciti a fuggire nel Kurdistan, protetti dai guerriglieri Peshmerga, che combattono l’autoproclamato Stato Islamico sin dalla sua creazione.yazidi-children
  • Sciiti: Daesh (Stato Islamico in arabo) ha iniziato fin da subito a perseguitare i musulmani sciiti, perché considerati apostati ed infedeli che hanno deviato il pensiero e il credo del profeta Maometto. In Iraq la maggioranza della popolazione è sciita, circa il 62,5%, ed è concentrata per lo più nella parte orientale confinante con l’Iran. Dopo la presa di Mosul, i  miliziani dell’Isis hanno compiuto efferati crimini di guerra nei confronti dei militari governativi iracheni catturati, in quanto per il 90% composti da musulmani di fede sciita. Circa 1700 soldati sono stati uccisi sommariamente e seppelliti in fosse comuni, mentre i civili sono stati rapiti e ridotti in schiavitù.
  • Cristiani: l’ISIS sta compiendo un vero e proprio genocidio nei confronti della minoranza cristiana presente in quello che potremmo ormai chiamare Siraq. Con la caduta di Mosul, dopo più di 1600 anni,  la comunità cristiana è stata costretta a fuggire per evitare la morte. Dall’inizio della seconda guerra del Golfo (2003), in Iraq la popolazione cristiana è diminuita di circa 700.000 unità; in Siria invece sono circa 3 milioni e mezzo i cristiani che hanno dovuto abbandonare il paese in cerca di asilo negli stati limitrofi. Il 3 febbraio 2016 l’Unione Europea ha riconosciuto la persecuzione dei cristiani, compiuta dallo Stato Islamico, come genocidio

syria iraq map

L’ISIS sta facendo una pulizia etnica nei propri domini annientando tutto ciò che è contrario alla “legge divina”, compiendo massacri e crimini atroci.  La campagna d’odio e di terrore nei confronti delle minoranze avanza inesorabilmente: nonostante le recenti vittorie degli eserciti governativi, la situazione è rimasta immutata, anche a causa dell’inadeguato e discontinuo intervento internazionale.

Per saperne di più vedi anche Chi combatte in Siria?

 

FONTI:

https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/19994549/201406110000/0.311.11.pdf
http://foreignaffairs.house.gov/press-release/chairman-royce-now-president-obama-must-step-outline-plan-defeat-isis
https://www.es.amnesty.org/uploads/media/Iraq_ethnic_cleansing_final_formatted.pdf

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