Balcani, terra di passaggio: la rotta balcanica non si ferma

Mentre gli occhi dei media sono puntati sugli sbarchi e sulle operazioni di salvataggio in mare che avvengono lungo le coste mediterranee, nei Balcani i flussi migratori non accennano ad arrestarsi e alcuni Paesi sono al collasso, tra campi profughi improvvisati e azioni violente da parte delle forze di polizia. In quanto terre di transito…

Kuwait, la forza di una medio potenza

di Gabriele Morrone In medio stat virtus è forse uno dei motti latini più conosciuti e usati nella vita quotidiana. Tale frase serve soprattutto a decantare l’importanza della morigeratezza, della neutralità. Se però la virtù è un concetto dell’azione umana, risulta davvero difficile da applicare all’agire degli Stati. Eppure, in un mondo pieno di contrasti,…

Peacekeeping in Libano: la missione UNIFIL italiana

di Matteo Moretti L’Italia è, da decenni, uno dei Paesi maggiormente impegnati nelle missioni di pace in Libano. Attualmente, più di 1.000 soldati italiani sono di stanza presso il contingente UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), facendo del nostro Paese il secondo contributore nel 2018 dopo l’Indonesia. Ma i soldati italiani sono presenti sul…

Il ritiro americano dalla Siria e i possibili scenari

L’annuncio americano di abbandonare la Siria ha lasciato gran parte degli alleati e dei competitor degli Stati Uniti a bocca aperta, soprattutto dopo i missili dello scorso anno. “Quando ti confronti con quello che ritieni essere il più temibile degli avversari, non ti aspetti che faccia una mossa così stupida, ma la storia ci dice…

Turchia e USA: l’odissea del pastore e altre storie

Domani il pastore statunitense Andrew Brunson comparirà in tribunale per una nuova puntata del processo per terrorismo che lo vede protagonista dall’ottobre 2016 e che potrebbe causargli fino a 35 anni di carcere in Turchia. Il mancato rilascio di Brunson lo scorso agosto aveva provocato un’aspra crisi diplomatica tra Washington e Ankara consumatasi a colpi…

Stati Uniti e Turchia: un secolo di relazioni

“Cercheremo nuovi alleati”: così un mese fa Erdogan minacciava dalle pagine del NYT l’America di Trump. Per giorni si è consumata la crisi tra i due Paesi attorno al mancato rilascio del pastore americano Andrew Brunson fino all’imposizione di sanzioni economiche da parte di Washington che hanno aumentato la precarietà dell’economia turca. Non è la…

Nervi tesi al confine iracheno

La maggioranza delle immagini e delle notizie che i media tradizionali mandano dalla Siria provengono dalla zona più occidentale del Paese. La ragione principale alla base di questa scelta è data dalla maggiore sicurezza di cui godono i giornalisti in queste aree e dal fatto che il governo siriano garantisce più servizi e permessi per…

Le società multireligiose del Medio Oriente

La presenza di differenti religioni nello scenario mediorientale ha fatto in modo che, oltre alle contemporanee difficili situazioni di convivenza tra le varie comunità di fedeli, fossero documentate a livello storico e sociale anche esperienze positive di Nazioni multireligiose e multiconfessionali maturate nei secoli. Se al momento gli esempi più lampanti di Stati tolleranti dal…

Ricorda: la Pace di Vestfalia

Con l’articolo di oggi della serie “Ricorda” torniamo indietro di 370 anni, per la precisione al 1648 e alla pace di Vestfalia, avvenimento fondamentale per gli studi di storia di qualsiasi liceale e, ancora di più, per chiunque sia interessato a comprendere l’origine dell’ordine internazionale che per secoli è stato dominante. Si potrebbe, in realtà,…

La fine della guerra in Siria inizierà ad Helsinki?

Il meeting tra Trump e Putin del 16 luglio è di gran lunga l’evento più atteso in Medio Oriente. Da Riad a Teheran passando per Tel Aviv e Ankara tutti avranno l’orecchio ben teso a Nord dove potrebbe decidersi il futuro della guerra in Siria e con essa dell’intera regione. La grande trattativa Tutti i…

Netanyahu e le accuse di corruzione: la risposta è nel caos

Lo scorso 21 giugno Sarah Netanyahu, la moglie del leader israeliano, è stata accusata di frode per aver utilizzato circa $100,000 di fondi pubblici tra il 2010 e il 2013 per acquistare piatti gourmet. La notizia è apparsa sulle prime pagine dei quotidiani israeliani come l’ennesima puntata del romanzo criminale a base di illeciti e…