Turchia e USA: l’odissea del pastore e altre storie

Domani il pastore statunitense Andrew Brunson comparirà in tribunale per una nuova puntata del processo per terrorismo che lo vede protagonista dall’ottobre 2016 e che potrebbe causargli fino a 35 anni di carcere in Turchia. Il mancato rilascio di Brunson lo scorso agosto aveva provocato un’aspra crisi diplomatica tra Washington e Ankara consumatasi a colpi…

Stati Uniti e Turchia: un secolo di relazioni

“Cercheremo nuovi alleati”: così un mese fa Erdogan minacciava dalle pagine del NYT l’America di Trump. Per giorni si è consumata la crisi tra i due Paesi attorno al mancato rilascio del pastore americano Andrew Brunson fino all’imposizione di sanzioni economiche da parte di Washington che hanno aumentato la precarietà dell’economia turca. Non è la…

Nervi tesi al confine iracheno

La maggioranza delle immagini e delle notizie che i media tradizionali mandano dalla Siria provengono dalla zona più occidentale del Paese. La ragione principale alla base di questa scelta è data dalla maggiore sicurezza di cui godono i giornalisti in queste aree e dal fatto che il governo siriano garantisce più servizi e permessi per…

Le società multireligiose del Medio Oriente

La presenza di differenti religioni nello scenario mediorientale ha fatto in modo che, oltre alle contemporanee difficili situazioni di convivenza tra le varie comunità di fedeli, fossero documentate a livello storico e sociale anche esperienze positive di Nazioni multireligiose e multiconfessionali maturate nei secoli. Se al momento gli esempi più lampanti di Stati tolleranti dal…

Ricorda: la Pace di Vestfalia

Con l’articolo di oggi della serie “Ricorda” torniamo indietro di 370 anni, per la precisione al 1648 e alla pace di Vestfalia, avvenimento fondamentale per gli studi di storia di qualsiasi liceale e, ancora di più, per chiunque sia interessato a comprendere l’origine dell’ordine internazionale che per secoli è stato dominante. Si potrebbe, in realtà,…

La fine della guerra in Siria inizierà ad Helsinki?

Il meeting tra Trump e Putin del 16 luglio è di gran lunga l’evento più atteso in Medio Oriente. Da Riad a Teheran passando per Tel Aviv e Ankara tutti avranno l’orecchio ben teso a Nord dove potrebbe decidersi il futuro della guerra in Siria e con essa dell’intera regione. La grande trattativa Tutti i…

Netanyahu e le accuse di corruzione: la risposta è nel caos

Lo scorso 21 giugno Sarah Netanyahu, la moglie del leader israeliano, è stata accusata di frode per aver utilizzato circa $100,000 di fondi pubblici tra il 2010 e il 2013 per acquistare piatti gourmet. La notizia è apparsa sulle prime pagine dei quotidiani israeliani come l’ennesima puntata del romanzo criminale a base di illeciti e…

Lunga vita ad Erdogan: l’opposizione aveva davvero una chance?

La Turchia è sempre stata in qualche modo al crocevia tra democrazia ed autoritarismo, e le ultime elezioni hanno confermato questa natura ibrida. Nonostante la crescente repressione delle libertà individuali, gli arresti politici e il graduale accentramento del potere nelle mani del Presidente, l’affluenza alle urne è stata dell’87%: le elezioni si sono svolte per…

La corsa di Erdogan alle urne

Con le elezioni del prossimo 24 giugno in Turchia si deciderà il destino politico del Paese all’indomani delle profonde riforme costituzionali approvate con il referendum dello scorso anno. I cittadini turchi saranno infatti chiamati ad eleggere sia il Parlamento che il Presidente e l’inizio della prossima legislatura assegnerà, a meno di una vittoria dell’opposizione, nuovi…

Le sfide internazionali del governo italiano: Medioriente e Mediterraneo

Il nuovo governo si trova davanti delle sfide enormi da affrontare in un’area come quella del Medioriente e del Mediterraneo, che mai come adesso è in subbuglio e in sommossa. La questione dell’immigrazione, ma anche il conflitto israelo-palestinese e il trattato sul nucleare iraniano saranno tutti temi che prima o dopo arriveranno sulla scrivania del…

L’asse di ferro che domina la Siria

L’attacco americano alle installazioni siriane per la produzione di armi chimiche ha riportato per pochi minuti l’Occidente sul tavolo delle potenze che contano in Siria, per poi immediatamente lasciarlo quando si è scoperto che l’attacco era stato annunciato e che le installazioni erano totalmente vuote. L’alleanza più o meno stabile di Arabia Saudita, Giordania, Egitto…

La distruzione di siti archeologici e religiosi

“Ora dobbiamo capire che quando il patrimonio culturale è sotto attacco, anche le persone e i loro diritti umani fondamentali sono colpiti”. Queste parole sono state pronunciate da Karima Bennoune, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i beni culturali, a seguito dell’apertura preliminare di un processo da parte della Corte Penale Internazionale per il caso…