Il ritiro americano dalla Siria e i possibili scenari

L’annuncio americano di abbandonare la Siria ha lasciato gran parte degli alleati e dei competitor degli Stati Uniti a bocca aperta, soprattutto dopo i missili dello scorso anno. “Quando ti confronti con quello che ritieni essere il più temibile degli avversari, non ti aspetti che faccia una mossa così stupida, ma la storia ci dice…

Turchia e USA: l’odissea del pastore e altre storie

Domani il pastore statunitense Andrew Brunson comparirà in tribunale per una nuova puntata del processo per terrorismo che lo vede protagonista dall’ottobre 2016 e che potrebbe causargli fino a 35 anni di carcere in Turchia. Il mancato rilascio di Brunson lo scorso agosto aveva provocato un’aspra crisi diplomatica tra Washington e Ankara consumatasi a colpi…

L’Iraq alle urne dopo l’ISIS: un Paese frammentato

Mentre in Libano si chiudono le urne, in Iraq si consumano gli ultimi giorni di campagna elettorale in vista delle parlamentari del 12 maggio. Con circa 7000 candidati e 27 coalizioni, questa tornata elettorale rispecchia le profonde spaccature che dividono il Paese. All’indomani della sconfitta dell’Isis, gli imperativi che attendono la prossima classe dirigente sono…

Presidenziali in Egitto: Al-Sisi verso il II mandato

Al – Sisi ha vinto le elezioni che si sono tenute tra il 26 e il 28 marzo in Egitto. Nessun colpo di scena: l’ex colonnello egiziano si è aggiudicato il secondo mandato con una maggioranza schiacciante, come già accaduto nel 2014.  E, tuttavia, queste elezioni più che confermare la stabilità del regime, sembrano evidenziarne…

È ancora guerra in Yemen: gli obiettivi disattesi di MbS

Lo Yemen entra oggi nel quarto anno di guerra: era infatti il 26 marzo 2015 quando la coalizione guidata dall’Arabia Saudita iniziò i bombardamenti sulla città di Aden, allora appena conquistata dalle milizie Houthi. A tre anni di distanza il bilancio è drammatico: le vittime hanno superato le 10 mila, 22 milioni di yemeniti (su…

I sauditi e l’estremismo religioso

Nella lotta al terrorismo internazionale l’Arabia Saudita si trova in prima fila: nel 2015 infatti si è posta a capo di una coalizione composta da 34 stati a maggioranza musulmana, al fine di coordinare operazioni militari per contrastare «qualsiasi organizzazione terroristica». Se, da un lato, il regno saudita ha assunto un ruolo importante a questo…

Il ritrovato ruolo della Russia in Medio Oriente

Durante la presidenza Yeltsin, tra l’espansionismo della NATO nell’Europa Orientale e il disastroso stato delle finanze di Stato, la neonata Russia è rimasta ai margini della scena mediorientale. Tuttavia l’elezione di Putin nel 2000 ha segnato un rinnovato attivismo nella regione, culminato con l’intervento in Siria del 2015. Vediamo dunque quali sono gli attori coinvolti…

La frustrazione e il ritorno: una visione della jihad

Esattamente due anni fa il mondo intero assisteva inerme agli infami attentati del Bataclan portati avanti da un’organizzazione che sembrava essere imbattibile; il 5 novembre 2017 le forze lealiste siriane hanno lanciato la notizia che Deir Ezzor, ultima roccaforte di ISIS in Siria, era caduta. Del Califfato di Al Baghdadi e delle sue promesse di…

Il significato della liberazione di Raqqa

Meno di 48 ore fa le forze curde siriane dello YPG sono entrate a Raqqa, capitale dello Stato islamico, con il supporto di reparti delle forze speciali USA ponendo fine al dominio jihadista su questo territorio. In questo articolo cercheremo di definire gli ultimi eventi, le conseguenze all’interno del panorama della guerra in Siria e…

La linfa del terrorismo: il denaro dell’ISIS

Lo Stato Islamico, proclamato a Mosul il 29 giugno 2014, ha saputo conquistare, controllare e gestire per anni un territorio estremamente vasto, situato a cavallo tra Siria e Iraq e abitato da 8-10 milioni di persone. Ciò significa combattenti stipendiati, acquisto di armi e munizioni, distribuzione di servizi e gestione burocratica di un vero e…