Islam contro Islamismo: capire il jihadismo in Africa

di Stefano Avalle Prima che l’Islam si diffondesse a macchia d’olio nell’Africa sub-sahariana, le professioni religiose locali avevano carattere animista o politeista. Ad oggi, circa 288 milioni di musulmani vivono in Africa sub-sahariana, su un totale di quasi mezzo miliardo di persone presenti nell’intero continente. L’Africa porterà sempre le cicatrici indelebili delle sanguinosissime guerre civili…

Burkina Faso: nella morsa di Al-Qaeda

di Stefano Avalle Il 19 gennaio 2019 è stata diffusa la notizia che il primo ministro Paul Kaba Thieba e l’intero gabinetto si sono ufficialmente dimessi, in seguito all’aumento dell’instabilità interna. Questa decisione è stata causata dagli attacchi di matrice jihadista, dalla crisi umanitaria e dai più recenti rapimenti e uccisioni di stranieri – come il caso…

La funzione politica del bazar e il suo ruolo nelle Primavere arabe

Quando usiamo il termine persiano “bazar” (nei Paesi arabi sarebbe più corretto usare la parola “suq”) indichiamo quell’area urbana dedita alla compra-vendita delle più svariate mercanzie e quindi organizzata in virtù del commercio. Insieme alla moschea e al palazzo reale, quest’area delimitata da mura o da altri tipi di separazioni fisiche dal resto della città,…

La lotta al Jihadismo in Italia: caratteristiche, successi e nuove sfide

Dopo aver analizzato le caratteristiche del Jihadismo europeo e le specificità dell’esperienza italiana chiudiamo la nostra serie di articoli con un’analisi sugli strumenti legali per la lotta al fenomeno terrorista, sulle strutture dedicate a tale obbiettivo e su alcune riflessioni che traggano una conclusione sul nostro ciclo di articoli.   Gli articoli 270 bis e…

I sauditi e l’estremismo religioso

Nella lotta al terrorismo internazionale l’Arabia Saudita si trova in prima fila: nel 2015 infatti si è posta a capo di una coalizione composta da 34 stati a maggioranza musulmana, al fine di coordinare operazioni militari per contrastare «qualsiasi organizzazione terroristica». Se, da un lato, il regno saudita ha assunto un ruolo importante a questo…

L’Italia e il Jihadismo europeo: affinità e divergenze 

In un articolo pubblicato quest’estate sul “The Guardian” si poneva la domanda del perché l’Italia fosse stata risparmiata dall’ondata di attacchi terroristici di matrice jihadista che negli ultimi anni hanno insanguinato l’Europa. “Is Italy just lucky?” una domanda simile merita non una ma diverse risposte che partono da questioni storiche, legali, psicologiche, sociologiche, economiche e soprattutto…

Il Pakistan e l’OBOR: i rischi per la sicurezza

Il progetto delle cosiddette “Nuove vie della seta” è al centro del dibattito politico ed economico in Asia. In Pakistan, uno dei primi paesi coinvolti da Pechino, la costruzione delle nuove infrastrutture OBOR si sta legando fortemente al tema della sicurezza, in quanto rischia di aggravare le aspre tensioni interne vissute dal paese.

La frustrazione e il ritorno: una visione della jihad

Esattamente due anni fa il mondo intero assisteva inerme agli infami attentati del Bataclan portati avanti da un’organizzazione che sembrava essere imbattibile; il 5 novembre 2017 le forze lealiste siriane hanno lanciato la notizia che Deir Ezzor, ultima roccaforte di ISIS in Siria, era caduta. Del Califfato di Al Baghdadi e delle sue promesse di…

Fatah e Hamas: la crisi di Gaza e l’accordo

Il Cairo, 12 ottobre 2017: le due più importanti fazioni politiche palestinesi, Fatah e Hamas, firmano un accordo di riconciliazione. Nel precedente articolo sono stati riportati alcuni dei principali momenti che hanno segnato la nascita e la storia delle due organizzazioni. In questa seconda parte si cercherà di presentare l’odierna situazione, in particolare per ciò…