Il ruolo dell’esercito in Medio Oriente

Gli eventi dell’ultima settimana in Turchia, le guerre e le dittature di cui abbiamo assistito all’ascesa e alla caduta, ci portano a porci numerose domande sul ruolo dell’esercito negli Stati mediorientali. I generali sono sempre stati dei protagonisti nelle vicende storiche della regione e molti hanno governato (o governano) questi stati. Cerchiamo di analizzare i motivi di questa influenza e i vari tipi di ruolo che hanno giocato le forze armate.

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È necessario per prima cosa avere un modello di riferimenti da poter contrapporre. Quando si può dire che un esercito non si intromette nella politica nazionale ? Gli studiosi affermano che il principio di base di un esercito neutrale è “l’oggettivo controllo civile“. Questo significa che le forze armate si sottopongono alle decisioni della società civile secondo delle norme scritte o procedimenti prestabiliti che non possono essere modificati. Questo principio insieme alla professionalizzazione del mestiere militare ha portato all’esclusione dalla politica di massa, almeno formale, delle forze armate in Occidente.

In Medio Oriente questo processo non è stato simile e bisogna ritornare alla fine della colonizzazione e ricostruire il percorso al contrario per avere un immagine chiara dello sviluppo delle forze armate mediorientali.

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Gli anni chiave sono quelli a cavallo tra gli anni ’40 e gli anni ’50 del novecento. Lungo tutto il precedente periodo coloniale era difficile parlare di forze armate. I ranghi dell’esercito erano formati solo da ufficiali colonizzatori e i battaglioni che comprendevano cittadini indigeni erano solo quelli ausiliari. Questi corpi erano demandati a lavori pesanti più che ad azioni militari e trattati alla stregua di schiavi.

In questi anni la visione cambia, per combattere all’interno degli eserciti europei tutti i ranghi, dagli ufficiali ai soldati semplici, si  vedono formati da personale indigeno, con addestramento europeo. Questo sviluppo porta alla creazione di una nuova classe all’interno della società mediorientale.

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Oltre ai nobili locali, alla borghesia religiosa e al popolo povero si affianca una nuova classe sociale, quella militare. Questi “uomini nuovi” compaiono sulla scena e vengono visti dai paesi occidentali come una speranza di modernizzazione per dei paesi che non riescono nel salto democratico. Il profilo dell’ufficiale è difatti intrigante per la potenza occidentale ex coloniale. Si è formato nella cultura occidentale del rango dell’esercito e di conseguenza non ha rispetto per la società tradizionale islamica e ottomana. Il generale laico, borghese e sognante di vedere la propria città sovrapponibile ad una città europea.

Molti studiosi occidentali infatti si sono spinti nella descrizione delle forze armate mediorientali. Samuel Huntington, mantenendo un atteggiamento ambiguo, aveva criticato il desiderio di queste forze di entrare in politica, ma allo stesso tempo lodato il tentativo di queste forze di laicizzare il Medio Oriente islamico.

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Sono stati molti i colpi di Stato, anche aiutati da potenze occidentali, negli anni successivi, tutti volti a consolidare il potere di questa nuova classe politica, che era disponibile, e compatibile, con le due ideologie socialista e occidentale.

Quali caratteristiche ha una forza armata che si rende protagonista della vita politica nazionale? Partiamo dal dichiarare che è impossibile definire delle caratteristiche assolute che devono essere presenti.

Dall’analisi di vari casi reali che si è chiarito che queste sono le caratteristiche che caratterizzano le forze armate più influenti della regione.

  1. L’interesse nazionale: cioè l’interesse che la nazione rimanga cosa nei sui confini e con le sue istituzioni attuali.
  2. Il sentimento corporativo: il sentimento identificazione nell’esercito, e nei suoi fini, deve essere forte e l’appartenenza ad esso deve essere considerata uno status.
  3. L’interesse sociale e economico: interessi economici e sociali intorno alle forze armate che vanno difesi e che possono essere minacciati.

Un nuovo modello di regime è stato tratteggiato su queste realtà ed è stato definito il regime pretoriano. Il nome che riprende i soldati scelti dell’imperatore romano, ci fa capire anche la degenerazione l’attuale situazione. Come i soldati pretoriani difendevano l’eccessiva personalizzazione del trono allo stesso modo difendevano esclusivamente il proprio interesse personale e settario.

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Le forze armate attuali sono una realtà, un settore della società che rappresenta un’ideologia ben precisa e un certo settore della società. Questa sezione ha un proprio indotto e una propria grande influenza all’interno della società. Questa situazione si modifica da stato in stato e cercheremo di analizzarlo nei dettagli nelle prossime settimane.

 

 

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