Trump e Putin: reciproco rispetto

 

La stampa russa non si lancia in previsioni lungimiranti né si sbilancia a proposito del neo-eletto Presidente americano, lasciando direttamente alle istituzioni la parola al riguardo. Leggiamo 

Donald Trump alla guida degli Stati Uniti d’America è stata la conferma dell’imprevedibilità e della poca lungimiranza della maggior parte delle analisi. Il tycoon è stato spesso demistificato come un soggetto folle ed imprevedibile dai media occidentali, che hanno eclissato totalmente le caratteristiche degne di nota, come il fatto che egli ha scritto numerosi bestsellers pubblicati negli States, oltre ad essere autore dei contraddittori tweets.

160721_pol_trump-putin-jpg-crop-promo-xlarge2Per quanto riguarda i giornali russi Donald dopo il 9 novembre di questo anno è stato definito come “un icebreaker a cui è difficile far cambiare rotta”, imprevedibile e stravagante. Grazie al suo spirito di business man egli è considerato come la persona che più è adatta a sanare i rapporti russo-americani che hanno raggiunto il punto critico durante i due consequenziali mandati di Obama. L’opinione generale della stampa russa comprende che il Congresso degli Stati Uniti (che ha un grande impatto sulla politica estera) prosegue il proprio operato sul tracciato anti-russo, ma la figura del nuovo eletto Presidente ed i rapporti di stima reciproca con Putin ispirano una grande stabilità per il futuro.

Zlobin, Direttore dei programmi russi e asiatici presso il World Security Institute, considera che in ogni caso il nuovo presidente degli Stati Uniti non avrà mano libera in materia di manutenzioni delle relazioni con la Russia. Egli definisce, Trump “una roulette russa”, che nonostante la sua notorietà e l’età avanzata è un politico alle prime armi, un dilettante. In generale in Russia ci sono parecchi esperti per quanto riguarda la Clinton. Si tratta di coloro che hanno lavorato con lei, condotto dei negoziati o redatto delle analisi. Ma con Trump i politici e i media russi non hanno affatto familiarità. Cosa che più preoccupa la Russia è la politica estera degli Stati Uniti. Si considera che il tycoon sia orientato per lo più a ridurre il peso della presenza statunitense sulla scena mondiale, all’insegna così di un maggiore equilibrio anche nei rapporti con la Federazione russa, ma per ora si tratta di semplici supposizioni.

Trump è considerato da Putin come un ex-commerciante e neo-statista, uomo intelligente e responsabile, facendogli così guadagnare una generale fiducia all’interno del Paese. Inoltre Putin in più occasioni ha sostenuto l’imprenditore: già dal  dicembre del 2015 egli ha definito Trump come talento e indiscusso leader della corsa alla Casa Bianca, non mancando di ricevere la risposta dallo stesso. Trump ha definito Putin “un leader, un uomo che gode di grande rispetto sia in patria che all’estero”.

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Fin dall’inizio della campagna elettorale Trump è stato colui che ha parlato positivamente di Vladimir Putin, abbandonando esplicitamente la retorica antirussa. Durante gli inizi dell’intervento russo in Siria, Trump ha dischiarato a suo sostegno a favore, affermando che Putin deve essere sostenuto nel combattere il DAESH. Trump consapevolmente ha sempre dichiarato la possibilità della normalizzazione delle relazioni con Putin, uno dei main point nella sua campagna. I complimenti moderati nei riguardi di Putin non hanno interferito con la crescita del rating trionfale Trump negli USA, ma al contrario, hanno contribuito ad accrescere il suo consenso.

В.Путин провел заседание с членами Совбеза РФ

Il 14 novembre scorso si è saputo che Vladimir Putin ha avuto una conversazione con  il  45° Presidente degli Stati Uniti. Più tardi, un portavoce di Vladimir Putin, Vice Capo dell’Ufficio esecutivo del Presidente della Repubblica Dmitry Peskov, ha detto che questo “è stato un messaggio di congratulazioni in cui il presidente Putin si è congratulato con l’elezione di Trump per la sua vittoria alle elezioni.” Secondo il servizio stampa del Cremlino, il leader russo, ancora una volta si è congratulato con l’interlocutore per la sua vittoria elettorale e gli ha augurato successo nella realizzazione del programma pre-elettorale e ha notato la volontà di costruire un dialogo di collaborazione con la nuova amministrazione sui principi di uguaglianza, rispetto reciproco e non interferenza nei rispettivi affari interni.

E’ stato detto che lo stato attuale delle relazioni russo-americane sono molto impoverite, e menzionato un  possibile lavoro congiunto per la loro normalizzazione . In particolare, è stata sottolineata l’importanza di creare una solida base di legami bilaterali attraverso lo sviluppo dei loro scambi commerciali e componente economica. Il Parlamento russo, commentando la conversazione, lo ha definito un buon segnale, e il Primo Vice Presidente della Commissione Affari Internazionali del Consiglio della Federazione, Vladimir Jabbarov, ha commentato la conversazione Putin e Trump, dichiarando che quest’ultimo è un uomo straordinario.

Complessivamente parlando gli umori della stampa russa si basano molto sul filtro delle percezioni che le istituzioni hanno del appena-eletto presidente americano. Per ora entrambi i leader hanno trovato un nemico che li accomuna e che si chiama DAESH, alcuni si azzardano ad ipotizzare ulteriori risvolti ed interventi in  Ucraina ma la rotta che prenderanno  nel campo internazionale ed economico entrambe le superpotenze potrà essere più chiara solo nel tempo, vista la natura inedita dei giochi.

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