Kuwait, la forza di una medio potenza

di Gabriele Morrone In medio stat virtus è forse uno dei motti latini più conosciuti e usati nella vita quotidiana. Tale frase serve soprattutto a decantare l’importanza della morigeratezza, della neutralità. Se però la virtù è un concetto dell’azione umana, risulta davvero difficile da applicare all’agire degli Stati. Eppure, in un mondo pieno di contrasti,…

La nostalgia dell’Unione Sovietica in una Russia stremata

Nell’ultimo decennio, la popolazione russa è diventata sempre più nostalgica nei confronti dell’Unione Sovietica. L’immaginario sovietico è ritornato in auge nella cultura popolare, ma ha anche contagiato l’opinione politica dei cittadini. Sondaggi condotti fra il 2017 e il 2019 hanno mostrato che più del 60% dei russi oltre i 35 anni di età rimpiange l’URSS. Inoltre,…

Sulla strada per Kyiv: intervista a Dario Fabbri di Limes

Abbiamo intervistato Dario Fabbri, giornalista, consigliere scientifico e coordinatore America della rivista Limes, per chiedergli quale siano gli obiettivi politici statunitensi in Ucraina. Dopo averne scoperto la storia, le oligarchiche e i conflitti passati e presenti, oggi osserveremo questo Paese di confine sotto il punto di vista geopolitico.

La linea curva: fiumi, confini e idropolitica

Nei precedenti articoli del progetto ‘la linea curva‘, ci siamo soffermati sulle relazioni trasfrontaliere Cina-Russia e Russia-Mongolia. In questo nuovo capitolo, analizziamo invece un elemnto cruciale nei rapporti di confine: i fiumi. Sin dagli albori della storia, i fiumi hanno giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo dell’umanità. Lungo le loro rive sono sorte le prime…

La linea curva: il confine tra Mongolia e Russia

In questo articolo, ripercorreremo il confine storico e strategico che corre tra la patria di Gengis Khan e i territori della Russia asiatica. Con i suoi 3.485 km di estensione – dopo il confine tra Russia e Cina – il confine tra Russia e Mongolia è un’altra frontiera degna di nota. La linea di demarcazione…

La linea curva: il confine tra Cina e Russia

Con i suoi 4.200 km di estensione, il confine tra Russia e Cina è di certo annoverato tra i più lunghi del mondo. Punto di incontro tra due grandi potenze globali, esso trova la sua origine a ovest nella triplice frontiera condivisa tra Mongolia, Repubblica Popolare Cinese e Federazione Russa; mentre si sviluppa verso Est…

Il Kazakistan cambia volto con le dimissioni di Nazarbaev

Lo scorso marzo gli occhi di tutto il mondo hanno di nuovo rivolto lo sguardo verso l’Asia centrale, più precisamente al Kazakistan. La notizia delle dimissioni dell’unico presidente che il Kazakistan abbia mai conosciuto ha fatto il giro del mondo in pochi minuti. Per capire meglio come siamo arrivati fin qui, conviene fare un passo…

Corporate raiding: cos’è e come ha cambiato l’economia russa

Il fenomeno del corporate raiding, ossia  “raid d’impresa”, è stato definito come “l’ultimo stadio della lotta per la proprietà nella transizione economica russa”. In cosa consiste esattamente? Per “corporate raiding” (reiderstvo in russo) si intende l’appropriazione di un’impresa tramite l’acquisizione di quote di maggioranza sufficienti a dimettere il manager  in carica oppure tramite metodi illegali…

Uno Stato che non c’è: la Transnistria

Attualmente nel mondo esistono numerose entità autonome che diversi Stati ospitano all’interno del proprio territorio. Queste entità possono essere regioni, province, città o altri organismi territoriali a cui sia stato accordato un particolare regime di autonomia dal resto del territorio nazionale. In casi particolari tali entità possono essere de facto indipendenti rispetto al governo nazionale ma non essere riconosciuti come indipendenti da Stati…

Gli attori non europei nei Balcani: Stati Uniti

Dopo aver trattato il ruolo di Russia, Ungheria, Turchia e Cina, passiamo ad analizzare la presenza degli Stati Uniti nei Balcani. Gli interessi americani non sono più sicuramente quelli che orientarono il coinvolgimento degli USA nei conflitto degli anni ’90, ma non per questo sono meno rilevanti al giorno d’oggi.

Nord Stream 2: il gasdotto che divide l’Europa?

Al centro del dibattito europeo dal 2015, il progetto di matrice principalmente russo-tedesca sembra aver messo in crisi l’Unione dell’Energia fin dal principio. La divisione attorno a Nord Stream 2 permette di riflettere su alcune dinamiche di lungo corso nel commercio del gas tra Russia e Europa, incluso il ruolo degli Stati Uniti. Nonostante la radicalizzazione…