ELN e Colombia firmano la pace: gli ultimi guerrilleros si arrendono alla democrazia

Il 4 settembre scorso, dopo più di mezzo secolo di combattimenti, l’ELN (Ejército de Liberación Nacional) e il governo colombiano hanno proclamato bilateralmente il ‘cessate il fuoco‘.  Le trattative per la pace, svoltesi a Quito, in Ecuador, sono durate più di un anno e mezzo e hanno visto come garante proprio Lenin Moreno, votato presidente nell’ultima tornata elettorale.

A dare l’annuncio dell’intesa è stato direttamente il presidente colombiano Juan Manuel Santos che, in un video sul proprio profilo Twitter, ha così parlato: ”Il prossimo mercoledì (6 settembre n.d.r) accoglieremo il Papa con una grande notizia: oggi abbiamo firmato per la prima volta nella storia un ‘cessate il fuoco’ bilaterale con l’Eln. Uno stop alle ostilità che vuol dire la fine dei rapimenti, degli attacchi a oleodotti e altre ostilità contro i civili”. L’accordo, trovato anche grazie alla supervisione di Chiesa cattolica e ONU, entrerà ufficialmente in vigore il 1 ottobre e durerà fino al 12 gennaio 2018, quando le parti si ritroveranno per ratificarlo, questa volta, si augurano, per un periodo di tempo indeterminato.

COSA PREVEDE L’ACCORDO

Nonostante gli annunci ottimistici del presidente colombiano le trattative non sono concluse e alla data fissata per la ratifica manca ancora molto. I nodi da sciogliere sono diversi, così come dovrà essere diverso l’atteggiamento di Juan Manuel Santos, basato, fin’ora, solo sull’imposizione della posizione di forza di cui gode lo Stato (e già messo in atto all’inizio del dialogo con le Farc).

I punti dolenti da trattare prima del 12 gennaio riguardano, innanzitutto, il disarmo completo dell’Esercito di Liberazione Nazionale; questa richiesta, però, si scontra con la struttura dell’Eln dal momento che esso non possiede un solo capo, bensì molti e non sempre concordi tra loro, in particolare nelle zone in cui i guerrilleros hanno più sostegno: Catatumbo, Chocó, Valle e Arauca su tutte. Per evitare scontri con l’esercito regolare medieranno il dialogo l’Onu e una delegazione di prelati sudamericani. Per venire incontro alle richieste governative, invece, l’Eln si è impegnato a interrompere i sequestri a scopo estorsivo (grazie a cui si è molte volte finanziato), a non interrare mine antiuomo nei territori con densità abitativa alta, a smettere di effettuare sabotaggi (in particolare ai danni di pozzi petroliferi), e, infine, a non reclutare tra le sue fila minori di 15 anni di età.

Da parte sua l’Eln ha recapitato alla Colombia la richiesta di bloccare la proliferazione delle milizie armate paramilitari, spesso legate alle agenzie americane e ai gruppuscoli di destra, che si sono macchiate di efferati omicidi ai danni non solo dei guerilleros, ma anche della popolazione civile e dei leader dei movimenti sociali. Per quanto riguarda questo aspetto Santos e il suo governo hanno fatto realmente poco posticipando anche la discussione sulla deroga richiesta dall’Eln per un decreto del 2002 che sancisce l’obbligo, per il Ministero dell’Interno, di porre subito in atto tutte le necessarie misure di protezione per gli attivisti sociali che ricevono minacce. Sulle decisioni di Santos in merito a ciò, nonostante il recente Nobel per la Pace, non filtra ottimismo: pendono su di lui, infatti, ancora molti dubbi e responsabilità politiche per lo scandalo dei falsos positivos emerso alla fine del 2008, durante il suo mandato da Ministro della Difesa, che ha visto il coinvolgimento di membri dell’Esercito regolare ritenuti responsabili dell’assassinio di civili innocenti fatti passare per guerriglieri.

L’ultima richiesta dei guerrilleros è stato il miglioramento delle condizioni di vita dei prigionieri politici e il loro spostamento verso carceri più vicine alle zone di residenza dei familiari.

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STORIA DELL’ELN E DIFFERENZE CON LE FARC-EP

La data che segna ufficialmente l’inizio della storia dell’Ejercito de Liberación Nacional è il 4 luglio 1964, giorno in cui Fabio Vásquez Castaño, insieme ad altri 17 guerilleros, sigla l’accordo che darà vita all’organizzazione rivoluzionaria; tra loro, appena quattordicenne, c’è anche Nicolás Rodríguez Bautista, alias Gabino, attuale leader dei ribelli colombiani. In realtà la fondazione di un movimento che affiancasse la lotta armata alla teoria politica si era andato consolidando negli anni precedenti: nel 1959, infatti, un gruppo di studenti colombiani arrivò con una borsa di studio a Cuba, proprio mentre Fidel Castro entrava trionfante a L’Avana. Affascinati dal mito castrista e, soprattutto, da quello di Ernesto ‘Che’ Guevara, 22 studenti richiesero di poter ricevere addestramento militare per partecipare alla rivoluzione cubana e, in seguito, esportarla all’intera America del Sud. Di questi 22 solo 7 completarono l’avviamento e diedero vita alla Brigada Pro-Liberación Nacional José Antonio Galán, precursore dell’Eln. Queste persone erano: Víctor Medina Morón, Fabio Vásquez Castaño, Heriberto Espitia, Ricardo Lara Parada, Luis Rovira, Mario Hernández y José Merchán. 

Nonostante l’affinità di obiettivi e la contemporaneità della nascita (anche le Farc nascono nel 1964) l’impostazione dell’Eln era diversa da quella delle FARC-EP (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia – Ejército del Pueblo), l’altro gruppo armato che lottava per la liberazione della Colombia. Le Farc, infatti, erano ispirate da un marxismo-leninismo intriso di bolivarismo, mentre l’Esercito di Liberazione Nazionale privilegiava un modello economico e politico autoctono, svincolato dai finanziamenti stranieri, anche da quelli dell’Urss. Le due organizzazioni differivano anche per l’impostazione della strategia da perseguire: le Farc prediligevano in maniera esclusiva lo scontro armato e si dotavano di un solo capo, mentre l’Eln era composto sia da una parte militarizzata che da una parte dedita alla pratica politica, cosa che diversificava così anche i vertici del potere.

Camilo Torres
Camilo Torres Restrepo

L’ideologia dell’Ejercito si irrobustì ancora di più quando, dopo essere stato allontanato dalla Chiesa, nel 1965 entrò a far parte dell’Eln anche Camilo Torres, prete colombiano già attivo nella difesa dei poveri e dei senza terra. Nonostante la componente religiosa fosse già presente, con l’arrivo del ‘prete guerrigliero‘, l’Esercito sposò la cosiddetta ‘Teologia della Liberazione’, basata sulla considerazione del ruolo centrale della Chiesa nella società umana contemporanea. Torres morì poco tempo, nel 1966, ma le sue gesta portarono molti preti e suore a schierarsi con l’Eln. Il suo mito divenne centrale per tutti i movimenti di liberazione che da lì in poi si svilupparono. 

NUMERI DEL CONFLITTO E PROSSIMO FUTURO

Quello che sembra ormai avviarsi verso la conclusione è stato un conflitto che per più di cinquant’anni ha dilaniato la Colombia e i suoi cittadini. Dei numeri ha parlato lo stesso Juan Manuel Santos, riportando le stime del ‘Registro Único de Víctimas’ (Ruv): 7.134.646 sfollati, 983.033 omicidi, 165.927 sparizioni forzate, 10.237 persone torturate e 34.814 sequestrati.

La Colombia spera che il raggiungimento della pace con Eln e Farc porterà un periodo di pace per tutti. Nel frattempo le Farc, abbandonate le armi, si stanno ricomponendo per entrare a far parte dello scacchiere politico colombiano con la fondazione del partito Fuerza Alternativa Revolucionaria del Común (FARC), annunciata dal leader Rodrigo ‘Timochenko’ Londoño il 1 settembre scorso. Anche l’Eln, già di per sé più votato alla competizione politica, potrebbe fare lo stesso. A quel punto le elezioni future, già in programma per il 2018, potrebbero offrire scenari inaspettati. 

FONTI E APPROFONDIMENTI

https://lospiegone.com/2017/05/24/lo-spiegante-oscar-palma-le-farc-e-la-colombia/

https://eln-voces.com/descargas/libros/eln/021-DOS-VOCES.pdf

http://servicioskoinonia.org/relat/300.htm

https://www.las2orillas.co/los-once-momentos-mas-importantes-en-la-historia-del-ejercito-de-liberacion-nacional/

https://rni.unidadvictimas.gov.co/RUV

http://www.semana.com/nacion/articulo/diferencias-entre-el-eln-y-las-farc/467349

https://colombiaplural.com/reflexion-preguntadora-acuerdo-gobierno-eln/

https://www.las2orillas.co/los-once-momentos-mas-importantes-en-la-historia-del-ejercito-de-liberacion-nacional/

 

 

 

 

 

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