Chi è Brett Kavanaugh, la scelta di Trump per la Corte Suprema?

Il 9 Luglio Trump ha reso noto che Brett Kavanaugh è il nome scelto per sostituire il giudice Kennedy alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Dopo aver lasciato il paese nella suspence per cinque giorni finalmente si è arrivati ad una chiamata, adesso bisognerà capire quanto sarà fattibile per il Presidente votare il suo candidato prima delle Mid Term Elections, un evento che potrebbe far saltare tutti i piani dell’inquilino della Casa Bianca.

Chi è Brett Kavanaugh?

Kavanaugh è un giudice di 53 anni, elemento che va tenuto a mente, nato e cresciuto in Maryland, figlio di due avvocati. Ha studiato in un liceo cattolico solo maschile dove ha conosciuto il giudice della corte Suprema Neil Gorsuch, anche lui scelto da Trump. 

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Dopo il liceo ha iniziato a frequentare gli ambienti di Yale: bisogna ricordare che gli attuali giudici della Corte Suprema provengono tutti o da Yale o da Harvard. Nella facoltà di legge del Connecticut ha iniziato a muovere i suoi primi passi come giurista e qui troviamo uno dei suoi primi importanti scritti che riguarda la sentenza Batson vs Kentucky. Il tema principale di questa sentenza è che i pubblici ministeri non possono rifiutare un giurato solo per la sua appartenenza ad un particolare gruppo etnico. Al contrario Kavanuagh ha sempre combattuto questa sentenza facendo emergere più volte l’idea secondo cui giurati di colore o ispanici sono tendenzialmente portati a non condannare un appartenente al proprio gruppo etnico.

Il giovane Kavanaugh ha subito fatto carriera e uscito dall’università ha ricoperto ruoli di spicco come lavorare al Ministero della Giustizia di George Bush padre. In particolare nell’ufficio del “sollicitor general” che rappresenta il Governo federale davanti alla Corte Suprema. Qui arriva il primo grande caso per il giovane avvocato rampante e conservatore perché mentre lavora in questo ufficio viene notato da Kenneth Starr, capo dell’ufficio stesso, che al momento della mancata elezione di Bush si dimetterà e diventerà uno degli inquisitori riguardo al caso di molestie sessuali di Clinton a Monica Lewinski. Le modalità con cui l’avvocato ha portato avanti questo caso sono state molto importanti per la scelta di Trump. Infatti Kavanaugh, si legge dalle sue note che negli USA vengono tutte pubblicate, è stato uno dei sostenitori della cosidetta battaglia del fango. Viene più volte consigliato al primo avvocato di andare a toccare elementi particolarmente scottanti del rapporto tra il Presidente e Monica Lewinski, chiedendo addirittura la descrizione del rapporto sessuale. Come vedremo più avanti questa tattica diretta e cattiva sarà molto apprezzata da Trump.

 

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Kavanaugh nel caso Lewinski

 

Kavanugh è il simbolo del mondo neo conservatore di marca reaganiana e poi di marca Bush. Negli ambienti giudiziari americani viene chiamato il Forrest Gump della politica americana, perché come nel film di Spielberg ovunque ci sia un evento importante per i conservatori lui è presente. Infatti Kavanaugh è presente nel team del famoso recount del 2000 in Florida, che avrebbe fatto perdere le elezioni a Bush, nel gruppo dei 6 che guida la costriz. Il titolo legato al film di Spielberg forse è anche troppo gentile, potrebbe essere anche chiamato l’uomo nell’ombra. Molti dati confermano che dietro praticamente tutte le nomine giuridiche nei due mandati di Bush ci sia stata la sua mano, protetta dalla presenza di Dick Cheeney.

I motivi per cui Trump lo ha scelto

Il motivo principale della scelta di Trump è legato alla statura da conservatore e da candidato. Il Presidente sa di dover rafforzare ancora di più il successo tra il proprio elettorato, bianchi religiosi e antiaborto. Kavanaugh è la figura perfetta: è dichiaratamente scettico sull’interruzione di gravidanza, è un forte sostenitore della lobby delle armi, è un nemico giurato dell’Obama care, è fortemente scettico sui diritti LGBT e, come abbiamo già detto, condivide con il Presidente una certa predilezione verso l’uso del fango mediatico sugli avversari politici.

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Un altro motivo è invece legato alla persona Trump. Sappiamo che il presidente è molto innamorato di se stesso e infatti ha scelto un giudice di 53 anni perché vuole essere ricordato come l’uomo che per 40 anni condizionerà la politica americana. Allo stesso modo la nomina è anche legata alle vicende giudiziarie di Trump. Kavanuagh è sempre stato un sostenitore del fatto che i reati finanziari o patrimoniali del Presidente non devono poterlo influenzare durante il suo mandato. L’attuale inquilino della Casa Bianca pensa di poter avere anche uno sconto su altri tipi di reato, ma Kavanuagh non cambia idea facilmente.

Inoltre Trump in questo modo pensa di rafforzare la sua maggioranza in Senato. Bisogna infatti notare che il Presidente sembra vedere una cartina degli Stati Uniti solo parziale quando pensa al Senato che tiene in considerazione solo gli Stati fortemente repubblicani, i RED STATE. In realtà la cartina in questo momento sembra tendere verso il blu e questo potrebbe aiutare ancora di più i democratici.

I motivi per cui questa scelta potrebbe essere rischiosa

Mitch McConnel, capo della maggioranza repubblicana al Senato, ha subito mostrato preoccupazione davanti alla scelta di Trump fondamentalmente per tre motivi.

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Il primo è forse il più interessante ed è legato alla produzione di scritti di Kavanaugh. Il giudice infatti è già 12 anni che sta in un’aula di tribunale e ha pubblicato parecchie memorie giudiziarie, lavori, pareri. Il New York Times parla di quasi un milione di pagine di scritti riguardanti i pareri della nuova scelta di Trump. Questo perché dovrebbe preoccupare Trump? Fondamentalmente perché il Senato e la Corte Suprema  potranno allungare moltissimo i tempi del voto chiedendo la possibilità di informarsi bene sul personaggio. Se i tempi si allungano a dismisura il Presidente potrebbe vedere la sua nomina superare le Mid Term Elections e in questo caso, se le cose si dovessero mettere male al Senato, dove in questo momento c’è solo un senatore di maggioranza, Kavanuagh potrebbe perdere la possibilità di sedere nella SCOTUS.

Il secondo motivo è legato un po’ al personaggio, un po’ alle Mid Term Elections e un po’ al Presidente. McConnel è molto preoccupato infatti per le posizioni super conservatrici del candidato, che aumenterà ancora di più la guerra con i Democratici, con il rischio che Nancy Pelosi riesca a fare le scarpe al suo pari ruolo democratico al Senato Chuck Schumer, che è sempre stato più disponibile con i Repubblicani. Allo stesso tempo il capo della maggioranza in Senato ha capito che questa scelta di Trump è stata fatta nell’ottica di mettere a disagio i senatori democratici che cercheranno la rielezione negli stati fortemente repubblicani, come Tennesse o Arizona, ma allo stesso modo succederà ai Repubblicani negli stati democratici. In particolare, sapendo che ci saranno in gioco l’Obama Care, i diritti LGBT e l’aborto si scatenerà un fuoco di fila progressista in tutti gli stati in bilico, uno scenario che potrebbe portare anche a peggiorare il bilancio delle Mid Term Elections.

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Il terzo motivo è invece legato alle pendenze del Presidente in particolare riguardo al caso della pornostar e al Russia Gate. McConnel sa che del nuovo giudice ci si potrà fidare per adesso, ma se dovesse passare un voto di impeachment? La lealtà di Kavanuagh è verso Trump o verso Bush e Cheeney? Ambedue questi personaggi hanno stretti rapporti con Kavanaugh e hanno fatto capire che un impeachment di Trump non farà scoppiare una guerra civile politica nel paese, cosa succederà ce lo dirà la storia.

La posizione dei Democratici

I democratici intanto stanno alla finestra, hanno già preparato il proprio ostruzionismo e  una campagna elettorale che punti su diritti sociali e difesa dello stato di diritto in tutti gli stati dove si corre per il Senato. La guerra per la Corte Suprema sposterà il fuoco dei media dall’estero all’interno, un fatto che aiuta i Dem. Il Presidente ha guadagnato nei mesi scorsi con la storia dei dazi alcuni punti soprattutto tra gli operai, ma in un’America sempre più multietnica e caratterrizata dai colletti bianchi questi temi potranno diventare determinanti cementando l’elettorato democratico. Inoltre bisognerà tenere d’occhio questo scontro perchè sarà un ottimo indicatore per le presidenziali del 2020.

 

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Fonti e approfondimenti

https://www.vox.com/2018/7/9/17548782/brett-kavanaugh-trump-supreme-court-anthony-kennedy

https://www.vox.com/2018/7/9/17551584/brett-kavanaugh-president-criminal-investigation

https://www.politico.com/story/2018/07/09/supreme-court-mcconell-senate-republicans-703655

https://www.politico.com/story/2018/07/09/brett-kavanaugh-who-is-he-bio-facts-background-and-political-views-703346

http://thehill.com/regulation/court-battles/394688-trump-taps-brett-kavanaugh-to-succeed-kennedy-on-supreme-court

https://www.theatlantic.com/politics/archive/2018/07/trump-supreme-court-theatrics-kavanaugh/564761/

https://www.nationalreview.com/bench-memos/brett-kavanaugh-trump-supreme-court-nominee/

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