Chi è Brett Kavanaugh, la scelta di Trump per la Corte Suprema?

Il 9 Luglio Trump ha reso noto che Brett Kavanaugh è il nome scelto per sostituire il giudice Kennedy alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Dopo aver lasciato il paese nella suspence per cinque giorni finalmente si è arrivati ad una chiamata, adesso bisognerà capire quanto sarà fattibile per il Presidente votare il suo candidato prima delle…

L’instabile amministrazione di Trump

L’annuncio delle dimissioni di Marc Short, capo dell’ufficio legislativo della Casa Bianca, e soprattuto i rumors di un possibile abbandono di John Kelly, dopo che nell’estate 2017 aveva egli stesso sostituo l’inquisito Priebus come Capo di Gabinetto di Trump, hanno preso un po’ tutti di sorpresa nell’ambito della politica americana rimettendo in luce l’instabilità dei…

Kennedy lascia: al via la contesa per la Corte Suprema

Con una lettera recapitata alla Casa Bianca, il giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti Anthony M. Kennedy ha annunciato le sue dimissioni lo scorso 26 giugno. Kennedy, 81 anni, lascia vacante uno dei 9 posti della massima corte federale statunitense. Nominato dal Presidente Reagan nel 1988, Kennedy è da sempre un conservatore moderato, ed…

Il mondo vedrà importanti cambiamenti, parola di Kim Jong-un

“Non è stato facile arrivare qui. Il passato ci ha tenuto con mani e piedi legati, e i vecchi pregiudizi e abitudini sono stati come ostacoli sul nostro futuro. Ma abbiamo superato tutto questo, e siamo qui oggi”, così Kim Jong-un ha descritto il primo storico summit tra un Presidente in carica USA e il…

La storia delle tensioni in Tibet

In vista del 59° anniversario della rivolta di Lhasa del 10 marzo 1959, e della decima ricorrenza della Grande insurrezione scoppiata nell’altopiano tibetano nel marzo 2008, il 26 febbraio il comitato di sorveglianza della Regione Autonoma del Tibet (TAR) si è riunito per stabilire l’adozione di misure preventive per il “mantenimento della stabilità” del territorio. Durante…

La svolta di Xi e i nuovi potenti cinesi

Marzo 2018 è stato un mese molto importante per la politica cinese guidata dal suo leader Xi Jinping. Il Congresso Nazionale del Popolo e la Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese hanno approvato alcune leggi che direzionano il colosso asiatico verso binari più definiti rispetto a qualche anno fa. L’autoritarismo di sviluppo che la Cina…

Tanzania: dal periodo coloniale al nuovo millennio

Comincia oggi, con questo articolo, il nostro approfondimento sulla Tanzania, un Paese che rappresenta il nesso tra la cultura swahili-africana e le influenze del mondo arabo e orientale. In questa prima parte affronteremo le vicende storiche che, a partire dalla colonizzazione tedesca e britannica, hanno portato alla nascita dello stato della Tanzania e ai suoi sviluppi…

Cuba senza Castro: le elezioni del cambiamento

A dicembre, il presidente cubano Raul Castro ha confermato la sua intenzione di terminare il proprio mandato e di non ricandidarsi alla elezioni previste per il 2018. Dopo due legislature di Raul e sessant’anni di Fidel, il capo del governo della Republica de Cuba non sarà un membro della famiglia Castro. Anche gli ultimi combattenti…

Russia: elezioni presidenziali 2018

Per molti politologi e osservatori la Russia di Putin resta ancora un  mistero. Per analizzare la situazione politica del Paese vengono utilizzati termini come autocrazia elettiva o democrazia autoritaria per sottolinearne la differenza con il modello democratico dell’Europa occidentale. La natura autentica della democrazia sovrana di Putin però, risponde a un preciso modello ideologico, modello…

Le Olimpiadi invernali e il disgelo della Corea del Nord

Sono iniziate le XXIII Olimpiadi invernali di PyeongChang nella Repubblica di Corea. Da sempre lo sport è stato un elemento molto importante all’interno delle relazioni internazionali. Soprattutto durante gli anni della guerra fredda le Olimpiadi e gli eventi sportivi internazionali in generale hanno giocato delle partite sia sul campo che, in maniera molto più delicata,…

Elezioni Italia 2018: il voto degli italiani all’estero

La maggior parte degli emigrati italiani vive tra gli Stati Uniti, il Sudamerica, la Germania, la Svizzera, il Belgio e la Gran Bretagna. Mai ci sono stati così tanti italiani che si trovano all’estero in maniera permanente o temporanea e che non potranno fare il ritorno nei rispettivi comuni di residenza per le elezioni del 4 marzo 2018….