Midterm elections 2022: corsa al Senato in Wisconsin

Tony Webster - Flickr.com - CC BY 2.0

Tra le corse da guardare con un occhio di riguardo la sera di martedì 8 novembre ci sarà di sicuro quella del Senato in Wisconsin, dove l’incumbent Ron Johnson, repubblicano, troverà a sfidarlo il democratico Mandela Barnes. Se eletto, Barnes diventerebbe il primo senatore afroamericano a rappresentare lo Stato del Midwest.

Chi è Ron Johnson, repubblicano

Il profilo principale in questa elezione è senz’altro quello di Johnson, repubblicano che occupa il seggio in Senato dal 2010, quando sconfisse il democratico Russ Feingold.

Il sessantasettenne del Minnesota è stato certamente una figura politica di rilievo nell’ultimo quinquennio, in particolare dall’entrata in scena di Donald Trump. Johnson infatti è sempre stato un convinto sostenitore di quest’ultimo, sia nelle sue politiche che per quanto riguarda la retorica convintamente antiscientifica e anti-media dell’ex presidente statunitense.

Come appartenente all’ala più estremista del GOP, Johnson ha infatti assunto caratura mediatica negli ultimi anni per delle uscite molto forti su temi caldi quali la pandemia, il cambiamento climatico, o i fatti del 6 gennaio 2021. Data, questa, del famigerato assalto al Campidoglio portato avanti dai sostenitori di Trump mentre le Camere votavano per certificare il risultato elettorale che avrebbe ufficializzato la vittoria di Biden.

Sul tema COVID-19, Johnson si è infatti distinto per essere stato uno dei primi a contestare i lockdown che avevano segnato la fase iniziale della pandemia, ritenendo non fosse accettabile fermare l’economia per provare a ridurre i contagi. Più tardi si è dichiarato sostenitore dell’uso di Ivermectin, un medicinale antiparassitario per animali, come arma per sconfiggere il COVID; ha anche sostenuto che i vaccini fossero responsabili per migliaia di morti e, in generale, è stato spesso promotore di teorie del complotto o prive di fondamento scientifico in tempo di pandemia.

Senatore anti-immigrazione, sostenitore della teoria del complotto detta “Great Replacement”, secondo cui è in atto un progetto per sostituire le persone bianche in Occidente con persone nere o latine. Johnson è anche anti-abortista e ha accolto con gioia la sentenza Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization che ha abolito Roe v. Wade; è un oppositore di Obamacare, nonché contrario all’implementazione di politiche atte a migliorare il controllo delle armi da fuoco negli USA e un negazionista del cambiamento climatico.

Il profilo che emerge è quindi quello di un politico di estrema destra, anche e soprattutto per quello che si evince dal suo coinvolgimento nei fatti del 6 gennaio scorso. Johnson è stato infatti uno dei più tenaci sostenitori della teoria secondo cui le elezioni del 2020 sono state segnate da frode elettorale da parte dei democratici. Dopo avere esercitato pressioni sull’allora vicepresidente Pence per cambiare il risultato elettorale e assegnare la vittoria a Trump, Johnson si è distinto ulteriormente nella sua difesa dei rioters del 6 gennaio 2021, nonché come oppositore dell’impeachment seguente scattato nei confronti di Trump.

Chi è Mandela Barnes, democratico

La carriera politica di Barnes è più recente, nonché meno altisonante, di quella del suo rivale Johnson. Dopo essere stato eletto, nel 2012, per la prima volta nell’assemblea dello Stato del Wisconsin, il 35enne di Milwaukee è diventato – ed è tuttora – il lieutenant governor dello Stato, ovvero la seconda persona in linea di successione dietro il governatore stesso.

Appartenente all’ala più progressista del Partito democratico, Barnes si era dichiarato sostenitore di Bernie Sanders sia alle primarie del 2016 che del 2020. Le sue posizioni politiche sono meno conosciute di quelle del suo rivale, anche a causa della differenza di anni di servizio nelle istituzioni rispetto all’oppositore. Ciononostante, Barnes si è dichiarato sostenitore del salario minimo, del Green New Deal, della creazione di un sistema sanitario universale, della legalizzazione della marijuana; è anche pro-aborto e a favore di controlli più stretti sull’utilizzo e vendita di armi da fuoco.

Chi la spunterà?

I sondaggi mostrano una corsa estremamente aperta, con i candidati separati in media da soli 3 punti percentuali, dando a Johnson una possibilità del 30% circa di spuntarla. Alta, quindi, ma un rovesciamento di campo non sarebbe impossibile.

Quello che potrebbe preoccupare i democratici è che, nonostante un miglioramento costante per Biden e per il partito negli ultimi mesi – dopo che il lascito del primo anno e mezzo di presidenza faceva presagire una possibile ondata repubblicana a queste Midterm – Barnes ha avuto il trend opposto. Poco più di un mese fa era infatti avanti di 4 punti percentuali nei sondaggi, ma ha perso questo vantaggio in pochissimo tempo e adesso Johnson sembra di nuovo destinato a cavalcare verso la vittoria. E se è vero che il Wisconsin potrebbe non essere decisivo per i democratici, nell’ottica di mantenere il controllo del Senato, i primi due anni di Biden hanno mostrato che qualsiasi seggio nella Camera alta conta, soprattutto quando si tratta di far passare politiche più progressiste e superare l’opposizione interna di senatori come Manchin e Sinema.

 

Fonti e approfondimenti

2022 Senate Election Forecast, FiveThirtyEight.

Bill Glauber, Daniel Bice, Lawrence Andrea, “Five takeaways from second Wisconsin U.S. Senate debate between Ron Johnson, Mandela Barnes”, Milwaukee Journal Sentinel, 13/10/2022.

Isaac Yu, “Here’s what you should know about Ron Johnson as he seeks a third term in the U.S. Senate during the 2022 midterm elections”, Milwaukee Journal Sentinel, 22/06/2022.

Mandela Barnes, Ballotpedia.

Who’s ahead in the Wisconsin Senate race?, FiveThirtyEight.

 

Editing a cura di Matilde Mosca

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