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È ormai un anno che Bassirou Diomaye Faye ha assunto la presidenza del Senegal. Nato a Thiès (terza città del Paese, non lontana dalla capitale Dakar), classe 1980, ex ispettore delle finanze pubbliche e sindacalista, Faye è il presidente più giovane della storia del Paese. [Read More]
Ecuador al ballottaggio: la sfida tra Noboa e Gonzalez per il futuro del Paese
Il 13 aprile, i 13 milioni di cittadini ecuadoriani torneranno alle urne per eleggere il nuovo presidente della Repubblica. Nel primo turno del 9 febbraio infatti nessun candidato ha ottenuto la quantità di voti necessaria (il 50% più uno oppure il 40% con una differenza [Read More]
Cambiamento climatico e parità di genere in America latina
Il cambiamento climatico non colpisce allo stesso modo tutta la popolazione. Come riportano le Nazioni Unite, sono le donne e le ragazze a soffrire in misura maggiore. Le ragioni sono molteplici: le donne sono sovrarappresentate nella parte più povera della popolazione e sono coloro che [Read More]
La svolta di Roma della COP16 Biodiversità. Risultati e implicazioni dell’accordo
Lo scorso novembre a Cali, in Colombia, la sedicesima edizione della Conferenza delle Parti sulla Biodiversità (COP16) è stata interrotta senza un accordo sul testo finale. Le posizioni dei governi erano troppo distanti per trovare un’intesa sulla mobilitazione di risorse finanziarie per la tutela della [Read More]
Il tramonto della presenza militare francese in Africa
Alla fine del 2024, Costa d’Avorio, Senegal e Ciad hanno fatto richiesta al governo di Parigi di ritirare i soldati francesi stanziati nei loro territori. Dopo Burkina Faso, Mali e Niger, la Francia ha perso così altri tre importanti avamposti della sua presenza militare a [Read More]
Il pogrom degli alawiti e il caos nella Siria post-Asad
Negli ultimi giorni, la Siria ha vissuto un’escalation di violenza che ha provocato l’uccisione sommaria di circa 800 civili alawiti, una minoranza sciita presente soprattutto nelle regioni di Latakia e Tartus, zona di origine della famiglia di Bashar al-Asad, deposto l’8 dicembre scorso dalle forze [Read More]
La fine di un regime familiare: la (nuova?) Siria di al-Jawlani
Il 2024 si è concluso in modo sconvolgente per i cittadini siriani: festa, gioia e tanta felicità per la presa del potere da parte di gruppi ribelli coordinati da Hay’at Tahrir al-Sham (HTS) e la conseguente cacciata di Bashar al-Asad. Un’improvvisa fine del regime di [Read More]
Dalla lotta delle donne a una nuova società | Intervista a Nasrin Abdallah, comandante e portavoce YPJ
Dallo scorso 8 dicembre, giorno della caduta del governo di Assad in Siria per mano di Hayat Tahrir al-Sham (HTS) e del suo leader Al-Jawlani, ora noto come Al-Shanaa, si potrebbe pensare che il Paese sia finalmente avviato verso un periodo di pace. Tuttavia, è [Read More]
Il soft power del Ruanda, la complicità dell’Occidente
Ospitare un evento sportivo o musicale di portata globale, riunire capi di Stato, governo o ministri per summit o conferenze, presentare importanti innovazioni tecnologiche, promuovere la diffusione della propria lingua e cultura in altri Paesi o, anche solo, vantare cantanti, musicisti, sportivi di alto profilo, [Read More]
Il processo di pace parte dal Parlamento | Intervista a Gülistan Kılıç Koçyiğit (DEM)
Dopo essere stati in Iraq per parlare degli ultimi sviluppi della questione curda con Zagros Hiwa, portavoce dell’Unione delle comunità del Kurdistan (KCK) ed esponente del PKK, abbiamo deciso – al fine di avere anche una voce legalista inquadrata in un contesto democratico – di [Read More]
L’insostenibile leggerezza dei grandi eventi. Il Giubileo
Secondo la tradizione ebraica ogni 50 anni si fissava un anno di riposo dalle coltivazioni, durante il quale si restituivano le terre confiscate e si liberavano gli schiavi. Per annunciare l’inizio di questo anno si suonava un corno di ariete, dal cui nome – yobel [Read More]
La rivoluzione nel Kurdistan è ancora sotto attacco | Intervista a Zagros Hiwa, portavoce KCK (2|2)
Negli ultimi mesi, l’Asia sud-occidentale (o Medio Oriente) è stata attraversata da cambiamenti socio-politici che hanno aperto, o chiuso, lo spazio di manovra per diversi movimenti e altri attori politici, tra cui le varie organizzazioni che rappresentano le minoranze curde presenti in Turchia, Siria, Iraq [Read More]













